Cherry Bank, protagonista della scena bancaria italiana, si distingue per una storia di crescita, trasparenza nella governance, innovazione tecnologica, ampia presenza territoriale e servizi.
Frutto di una visione imprenditoriale e di una strategia di crescita accelerata, Cherry Bank si distingue per la sua vocazione all'innovazione abbinata al radicamento territoriale. Partendo da una presenza che spazia dal retail all'investment banking, questa challenger bank ha saputo intercettare esigenze differenti: dalla gestione del patrimonio alle esigenze di finanziamento per privati, famiglie e imprese. L'attenzione verso la digitalizzazione e la personalizzazione del servizio, unite a risultati economici in forte crescita, spiegano l'interesse verso il modello Cherry. Un approccio trasparente e la volontà di creare valore condiviso ne fanno un caso di studio rilevante nel panorama bancario nazionale.
La storia di Cherry Bank è relativamente giovane, ma fortemente caratterizzata da operazioni di m&a e da una filosofia votata a selezionare opportunità che generano valore. L'istituto nasce dal progetto lanciato nel 2020 e consolidato con la fusione di Cherry 106 S.p.A. in Banco delle Tre Venezie S.p.A., con la nuova denominazione ufficializzata nel febbraio 2022. Il richiamo al concetto di cherry picking sintetizza, fin dall'origine, la strategia di selezione delle migliori opportunità per clienti e banca.
Le tappe chiave di crescita comprendono l'incorporazione nel 2023 di Banca Popolare Valconca, che ha permesso una significativa espansione territoriale nel retail banking, e l'ingresso nel capitale di Banca Macerata, fino a raggiungere il 19,1% nel dicembre 2025. Tali operazioni hanno consolidato la presenza nel centro-nord e dimostrano la capacità di Cherry Bank di integrarsi con istituti radicati nei territori per allargare la propria base di clientela e l'offerta di servizi.
Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dal primo Bilancio di Sostenibilità pubblicato nel maggio 2023, redatto in linea con gli standard GRI, che riflette un impegno concreto su temi di responsabilità sociale, ambientale e relazionale. La filosofia di questa realtà unisce attenzione all'efficienza patrimoniale, innovazione tecnologica e volontà di valorizzare il territorio, coinvolgendo attivamente gli stakeholder nelle scelte strategiche.
La compagine proprietaria vede in Giovanni Bossi il socio di controllo, con quote che nel tempo oscillano tra il 46% e oltre il 70% a seconda delle diverse operazioni di fusione e aumento di capitale. Bossi riveste anche il ruolo di Chief Executive Officer e ha improntato la governance all'insegna della trasparenza e di una presenza qualificata di consiglieri indipendenti.
Nel 2026 il Consiglio di Amministrazione si arricchisce di profili di rilievo, tra cui Marina Natale in qualità di presidente designata, con una significativa esperienza nell'ambito finanziario e istituzionale. Il cda, composta in larga parte da figure indipendenti e altamente reputate, garantisce equilibrio tra esperienza, indipendenza e competenze specifiche in ambito bancario, confermando l'impegno verso una gestione solida e responsabile.
L'assetto di governance è completato dalla presenza di manager esperti nelle business unit chiave: Francesco Bossi Desiata guida la divisione wealth management con una squadra di oltre 30 specialisti dedicati. Una struttura duale distingue la Relationship Bank per il servizio ai clienti privati, famiglie e imprese, e la sezione Corporate & Investment Banking per la progettualità high value.
Il radicamento nazionale è uno dei punti di forza del gruppo. A fine 2025, l'istituto conta filiali operative e uffici in sei regioni italiane. La sede principale si trova a Padova, strategica per connettere il nord-est con il resto del Paese, mentre la presenza su scala nazionale si articola attraverso un sistema di hub territoriali e punti operativi aggiornati agli standard di efficienza e accoglienza.
Tra i centri più significativi vanno menzionate le rinnovate filiali in Emilia-Romagna e nelle Marche: Riccione, Misano Adriatico e Santarcangelo di Romagna sono esempi di come il restyling degli ambienti - parallelamente all'adozione di strumenti digitali avanzati - risponda alle nuove esigenze di una clientela composita.
L'attenzione riservata alle filiali garantisce non solo la disponibilità di servizi bancari tradizionali, ma anche soluzioni personalizzate per l'investimento, la gestione patrimoniale e il credito. L'approccio multicanale, con la coesistenza di sportelli fisici e servizi digitali, consente a Cherry Bank di essere vicino a oltre 66.000 clienti fra privati, famiglie, imprese, imprenditori e professionisti su tutto il territorio nazionale.
L'offerta è strutturata per rispondere a bisogni complessi e differenziati di clientela privata e aziendale. La componente retail propone conti correnti, prodotti di risparmio e una gamma di servizi di pagamento evoluti, sia in filiale sia tramite piattaforme online e mobile. A queste soluzioni si affianca il segmento wealth management, orientato alla consulenza patrimoniale e alla pianificazione finanziaria di famiglie, imprenditori e grandi patrimoni.
Per la clientela corporate, Cherry Bank pone particolare enfasi sulla finanza strutturata, factoring, special situations, gestione dei crediti fiscali ed NPL. La relazione diretta con le imprese si sviluppa in ottica di partnership per supportarne i progetti di crescita, l'espansione internazionale e il passaggio generazionale. Servizi di corporate e investment banking sono progettati per valorizzare sinergie fra mercato privato, advisory e supporto finanziario.
La trasversalità dell'offerta si articola, inoltre, in divisioni dedicate ai servizi alle PMI e all'innovazione finanziaria, puntando a soluzioni su misura per ogni fase del ciclo di vita aziendale. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire prodotti bancari e strumenti d'investimento che coniughino redditività, sicurezza e sostenibilità nel medio-lungo periodo.
L'investimento in tecnologia rappresenta un elemento centrale nella strategia del gruppo. Il modello di banca universale si fonda sull'integrazione di machine learning, intelligenza artificiale e piattaforme digitali avanzate. Le filiali revisionate sono dotate di strumenti digitali per semplificare la gestione delle operazioni e offrire assistenza personalizzata.
La digitalizzazione riguarda l'intero ciclo, dall'onboarding dei clienti fino alla gestione patrimoniale, senza tralasciare la sicurezza informatica, aspetto al centro delle politiche di sviluppo del gruppo. Nuovi servizi, come consulenza via remoto e operazioni self-service, permettono di aumentare l'accessibilità e la fruibilità dell'offerta bancaria anche per i segmenti più abituati all'autonomia digitale.
Questo approccio innovativo consente di rispondere alle tendenze di mercato e alle aspettative di utenti sempre più digitalizzati, rimanendo al passo con gli standard imposti dalle normative europee in materia di sicurezza, privacy e trasparenza (ad es. PSD2, GDPR).
Cherry Bank ha registrato negli ultimi anni una crescita decisa: nel 2024 l'utile netto si è attestato a 41 milioni (+17% rispetto all'anno precedente), mentre il totale attivo supera i 4,4 miliardi. Il patrimonio netto è cresciuto a 194,5 milioni e il coefficiente CET1 risulta pari al 16,01%, valori che denotano solidità patrimoniale:
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Principali indicatori finanziari |
Valore 2024 |
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Patrimonio netto |
€194,5 mln |
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Totale attivo |
€4,4 mld |
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Utile netto |
€41 mln |
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CET1 Ratio |
16,01% |
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Total Capital Ratio |
17,4% |
La banca non ha mai distribuito dividendi negli ultimi esercizi, optando per la capitalizzazione degli utili e finalizzando le risorse raccolte al rafforzamento patrimoniale. Il trend positivo proseguirà nel prossimo triennio, sostenuto dall'avvio di nuove business unit e dal contributo crescente delle attività di wealth management, factoring e finanza strutturata.
Un altro indicatore rilevante è rappresentato dal Bilancio di Sostenibilità, pubblicato secondo i più rigorosi standard internazionali. Questo documento testimonia l'impegno ad agire nel rispetto di criteri ESG, coinvolgendo oltre 200 stakeholder tra interni ed esterni e ponendo al centro la trasparenza nella gestione, la sostenibilità ambientale e il progresso sociale per clienti e territori.