L'espansione di Clerici, leader dell'idrotermosanitario, si racconta attraverso strategiche acquisizioni a Roma, nuovi obiettivi e impatti su territorio, dipendenti e performance economiche verso traguardi ambiziosi.
Nell’attuale panorama nazionale del settore idrotermosanitario, la presenza di realtà in grado di coniugare crescita industriale e radicamento territoriale è sempre più determinante per la competitività dell’intero comparto. Tra queste realtà spicca il gruppo Clerici, che, con la sua storia imprenditoriale e una visione di sviluppo strategicamente coerente, ha saputo affermarsi tra i principali distributori di prodotti idrotermosanitari e arredobagno.
L’azienda bresciana rappresenta oggi un network multicentrico, capace di presidiare mercati chiave in Nord e Centro Italia, con un modello di business orientato alla qualità del servizio e all’innovazione. L’avvio di una serie di acquisizioni nel Lazio, e in particolare nella capitale, testimonia la determinazione di Clerici a rafforzare ulteriormente la propria posizione, creando valore aggiunto per clienti, fornitori e comunità locali.
La crescita del gruppo Clerici affonda le proprie radici in una storia imprenditoriale familiare, avviata con passione e lungimiranza a Brescia. Sin dalle origini, il gruppo ha puntato a costruire una rete commerciale articolata e responsabile, fondata su competenze tecniche e conoscenza approfondita del tessuto produttivo locale e nazionale.
Negli ultimi dieci anni, Clerici ha realizzato ben 27 acquisizioni su scala nazionale, un percorso di sviluppo che ha consentito di quadruplicare il fatturato e ampliare rapidamente la propria copertura geografica. Oggi l’azienda si struttura come un sistema integrato di 17 insegne e 150 punti vendita, distribuiti fra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Sardegna. Più di 80 showroom dedicati all’arredo bagno testimoniano l’attenzione riservata all’esperienza del cliente e all’innovazione di prodotto, oltre che alla valorizzazione dei marchi distributi.
La presenza capillare, insieme all’investimento costante nella formazione di personale altamente qualificato, ha permesso a Clerici di consolidare partnership di lungo corso con installatori, imprese e professionisti del settore. Tra le iniziative più rilevanti figura “Clerici Lab”, il progetto di formazione tecnica rivolto alle nuove generazioni dei comparti idrotermosanitario ed energetico, che mira a rafforzare il capitale umano e le conoscenze specialistiche nei territori serviti.
L’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale ha progressivamente guidato le strategie di crescita: dalle partnership per la promozione dell’energia pulita fino all’avvio di un Piano di Sostenibilità di gruppo, Clerici dimostra un approccio responsabile verso i mercati in cui opera. Trasparenza, impegno sociale e rispetto delle identità locali rappresentano asset distintivi riconosciuti a livello di settore.
Nel corso del 2026, Clerici ha imposto una netta accelerazione alla propria presenza nella capitale completando cinque operazioni di acquisizione in meno di 24 ore. Le società oggetto di queste operazioni sono: Termoidraulica Agostini e Figli Srl, ARYA Group Spa, Lazioterm Srl, Home Distribuzione Srl e un accordo vincolante per il 100% di Puntoclima Spa. Questo pacchetto consente all’azienda bresciana di presidiare il mercato romano con circa 80 dipendenti e di stimare ricavi pari a 80 milioni di euro nella sola area capitolina.
L’operazione presenta una chiara matrice strategica: le realtà acquisite rappresentano alcune delle principali aziende laziali nei materiali per impiantistica, termoidraulica, riscaldamento e soluzioni energetiche. Il focus sull’installazione professionale, sulla distribuzione a filiera corta e sull’efficientamento energetico risponde alla crescente domanda di servizi specializzati e sostenibili nelle grandi aree urbane.
L’ingresso simultaneo in aziende complementari consente di rafforzare la leadership locale, accelerare la sinergia commerciale e sviluppare una rete di prossimità che valorizza le professionalità interne, nonché l’esperienza e la reputazione costruite negli anni dalle singole società.
Le realtà entrate nel perimetro Clerici mostrano specificità operative e know-how distintivi, in linea con la strategia di acquisizione mirata ad accrescere il valore dell’intero gruppo.
Le acquisizioni, paragonate a quelle recenti concluse in Veneto e nel Nord-Est, rispondono a una visione di lungo periodo: garantire prossimità, servizio e assortimento su scala ampia, valorizzando sia le specificità regionali sia la condivisione di standard qualitativi elevati all’interno del gruppo. L’integrazione progressiva delle realtà acquisite – prevista entro la fine del 2026 – mira a massimizzare sinergie operative, crescita dei ricavi e marginalità.
Gli obiettivi dichiarati da Clerici si spingono oltre il solo mercato italiano: il progetto prevede infatti il graduale posizionamento come player di rango europeo, mantenendo autonomia finanziaria senza ricorrere a fondi di private equity o all’ingresso in Borsa. In questa traiettoria, l’investimento nella formazione continua, nella digitalizzazione e nell’innovazione di processo trova spazio accanto a una spiccata sensibilità verso la sostenibilità sociale e ambientale delle operazioni.
L’arrivo di Clerici come nuovo azionista nelle aziende romane determina effetti misurabili tanto sul piano occupazionale quanto su quello delle relazioni industriali e sociali. Si stimano circa 80 dipendenti coinvolti direttamente dalle acquisizioni, a conferma della volontà di mantenere e valorizzare le risorse già attive nel tessuto produttivo locale.
L’approccio seguito non privilegia logiche di riduzione dei costi tramite tagli al personale, ma mira piuttosto all’integrazione delle competenze e all’armonizzazione dei processi gestionali e commerciali. In una zona ad alta densità imprenditoriale e a forte presenza di imprese a conduzione familiare, la scelta di mantenere le identità e il know-how delle singole aziende rappresenta un segnale di affidabilità per le comunità e per il mercato del lavoro locale.
L’accesso a formazione specialistica, strumenti digitali e investimenti infrastrutturali crea nuove opportunità di crescita per i dipendenti, aumentando la qualità complessiva dei servizi offerti al territorio romano e incentivando anche una maggiore collaborazione tra attori economici e istituzioni locali.
Il percorso di crescita messo a punto dal gruppo bresciano si riflette in indicatori finanziari estremamente solidi. Il valore della produzione è passato, nel 2024, da 802 milioni di euro con un ebitda di 111,1 milioni a una prospettiva di superamento del tetto di un miliardo entro il 2026, trainata anche dalle nuove acquisizioni romane. La riduzione del debito finanziario netto, sceso dai 196 milioni del 2021 ai 58,2 milioni registrati a fine 2024, testimonia la capacità dell’azienda di gestire investimenti espansivi mantenendo una struttura patrimoniale equilibrata.
Analizzando l’andamento degli ultimi due anni, emerge un quadro di continua crescita dei ricavi e di progressivo aumento della marginalità operativa. Significativo è il contributo dei nuovi asset romani, con 80 milioni di fatturato previsto a regime nella sola capitale. L’approccio finanziario è ispirato a criteri di trasparenza e valutazione accurata dei KPI economico-finanziari delle società acquisite, minimizzando il rischio e massimizzando il potenziale di crescita integrata.
| Anno | Fatturato (milioni €) | Ebitda (milioni €) | Debito netto (milioni €) |
| 2021 | ~550 | 98 | 196 |
| 2023 | 785 | 110 | – |
| 2024 | 802 | 111,1 | 58,2 |
| 2026 (atteso) | >1000 | n.d. | n.d. |