Lo SPID di Poste Italiane diventa a pagamento per molti utenti: ecco quando scatta l'obbligo, chi è esente, come verificare la scadenza, cosa fare in caso di email di pagamento, modalità di saldo.
Il cambiamento normativo e contrattuale introdotto dalla società ha portato, a partire dal 2026, una svolta: la funzionalità, finora gratuita per milioni di cittadini, prevede ora un canone annuale. Questo scenario impatta la gestione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) da parte di tantissimi utenti, con particolari condizioni legate alla data di attivazione, alle categorie esenti e alle modalità di comunicazione adottate da Poste Italiane. Nel contesto attuale, è essenziale comprendere con precisione le regole, i tempi e le alternative disponibili per evitare disservizi e rispettare le scadenze. Attraverso un'analisi dettagliata delle normative e delle procedure operative, si forniscono tutte le informazioni utili per monitorare la situazione personale e agire in modo consapevole.
Dal 1° gennaio 2026 il servizio di identità digitale di Poste Italiane, noto come PosteID, ha previsto l'introduzione di un canone annuo di 6 euro per gli utenti privati. La gratuità resta garantita esclusivamente per il primo anno dalla data di attivazione, indipendentemente dalle modalità scelte in fase di riconoscimento. Al termine dei primi dodici mesi, subentra l'obbligo di versare la quota, che si rinnova di anno in anno per poter continuare ad accedere ai servizi online tramite le credenziali SPID rilasciate da Poste.
La data di decorrenza del pagamento non è uguale per tutti: chi aveva già un profilo attivo prima dell'inizio del 2026 dovrà effettuare il pagamento al termine dell'annualità in corso. Per i nuovi utenti, invece, il periodo gratuito scade esattamente dodici mesi dopo la registrazione. Poste Italiane invia una comunicazione via e-mail circa 30 giorni prima della scadenza della gratuità o dell'obbligo di rinnovo. Questa decisione segue modifiche al quadro normativo e il venir meno dei sussidi statali che per lungo tempo avevano sostenuto l'infrastruttura degli Identity Provider.
Non tutti i cittadini saranno immediatamente interessati dal nuovo obbligo. L'esenzione è garantita a specifiche categorie stabilite dal provider in conformità alle nuove regole di mercato:
L'informazione sulla scadenza personale è facilmente consultabile. Poste Italiane adotta diverse strategie per garantire trasparenza nella gestione delle identità digitali, proteggendo gli utenti da rischi di interruzione del servizio a causa della mancata presa visione delle comunicazioni.
Quando si riceve la comunicazione ufficiale via email riguardante il pagamento del canone, è previsto un termine di 30 giorni per valutare e agire in modo informato. In tale periodo, si può scegliere di:
Nel caso di dubbi o necessità particolari, è comunque presente un servizio di assistenza sia online che tramite call center, per supportare nei casi di errore nella ricezione delle email o problemi tecnici.
Per rispondere alle diverse esigenze, Poste Italiane offre più soluzioni per il pagamento del canone legato all'identità digitale:
Il mancato pagamento comporta la sospensione dell'utilizzo dello SPID legato a Poste Italiane: le credenziali non permetteranno più l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti convenzionati. Tuttavia, questa sospensione non è immediatamente definitiva. Il profilo resta comunque recuperabile per un periodo di 24 mesi dall'ultima attività semplicemente regolarizzando la propria posizione attraverso il pagamento dell'arretrato previsto. La tabella riassuntiva delle conseguenze è la seguente:
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Scadenza non saldata |
Sospensione funzionalità SPID |
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Pagamento nei 24 mesi |
Riattivazione automatica del servizio |
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Oltre 24 mesi senza rinnovo |
Cancellazione definitiva dell'identità digitale |
Durante il periodo di sospensione, non sarà possibile accedere ai servizi tramite SPID Poste ma la riattivazione resta semplice e senza necessità di una nuova procedura di identificazione.
Con la nascita del canone annuale, cresce l'interesse verso soluzioni gratuite come la Carta d'Identità Elettronica (CIE), emessa dallo Stato e funzionante tramite l'app CieID su smartphone dotati di NFC. Il vantaggio principale della CIE risiede nell'accesso a tutti i portali della Pubblica Amministrazione - tra cui INPS, Agenzia delle Entrate e Fascicolo Sanitario - senza costi periodici né dipendenza da privati.
In parallelo, pur se la tendenza generale del mercato è orientata verso l'introduzione di canoni anche per altri Identity Provider, alcune aziende minori offrono ancora l'identità digitale senza costi, per attirare nuovi utenti. Tuttavia, le condizioni potrebbero variare rapidamente e occorre monitorare con attenzione le offerte aggiornate.