Lepas L6 è il nuovo SUV ibrido di Chery che punta a ridefinire il mercato con design ricercato, tecnologia avanzata e un prezzo competitivo, distinguendosi tra i modelli della casa e le alternative.
Il panorama automobilistico italiano si arricchisce con l'arrivo di un nuovo protagonista: Lepas L6, soluzione pensata per chi cerca innovazione e sostenibilità nel settore dei SUV di medie dimensioni. La mia analisi su questa vettura nasce dall'esperienza diretta maturata nel settore e dà voce alle esigenze di chi, come me, desidera una mobilità evoluta, senza dover rinunciare a tecnologia, comfort e prezzo sensato. L6 rappresenta una concreta risposta alle domande poste dagli automobilisti moderni, spesso orientati verso soluzioni ibride plug-in che promettono bassi consumi e accessibilità economica.
La scelta del gruppo Chery di lanciare Lepas nasce dalla volontà di coniugare l'essenza della Leap e della Passion in un'auto che non solo raccoglie l'eredità tecnologica di brand già affermati come Omoda e Jaecoo, ma si distingue per proprie caratteristiche di design raffinato e una dotazione all'avanguardia sin dalla versione base. Da esperto e appassionato, sottolineo che la netta competitività della L6, accentuata da un prezzo d'ingresso di circa 26.000 euro, rilancia la sfida dei SUV ibridi nel nostro Paese e preannuncia un nuovo modo di interpretare la mobilità sostenibile in Italia e in Europa.
Lepas nasce come parte integrante del piano strategico di espansione globale del gruppo Chery, uno dei maggiori esportatori cinesi nel settore della mobilità elettrificata e ibrida. Analizzando gli sviluppi, è evidente come la filosofia di questo marchio punti su elementi chiave: qualità, tecnologia, accessibilità economica. Il significato del nome Lepas esprime la volontà di andare oltre, sintetizzando Leap (salto) e Passion (passione). Quello che emerge come differenziante nella visione strategica di Chery è la centralità della user experience, una costante ricerca di soluzioni smart, con servizi digitali di controllo da remoto e un ricco equipaggiamento già dai livelli di ingresso.
L'obiettivo è superare mezzo milione di auto vendute all'anno, affiancando alla proposta di valore una rete capillare di circa 1.200 showroom, a dimostrazione di una chiara attenzione al territorio e al cliente. Lepas debutta sul mercato italiano come il marchio che si rivolge alla cosiddetta urban elite, clienti attenti sia al design, qui definito Leopard Aesthetics, fatto di linee armoniose e proporzioni fluide, sia a prestazioni concrete e affidabilità nel tempo. In questo contesto, la competenza tecnologica accumulata dal gruppo Chery, già sperimentata su brand come Omoda e Jaecoo, viene convogliata nel progetto Lepas, in modo da offrire una gamma di SUV progettati per le esigenze europee, dotati dei sistemi di sicurezza, ADAS, motorizzazioni efficienti e dotazioni premium.
La storia della gamma Lepas è segnata da un approccio concreto alle esigenze del mercato internazionale. L8 ha segnato il debutto, posizionandosi tra le vetture più spaziose con una lunghezza superiore a 4,7 metri e un bagagliaio da 500 litri, motorizzazioni plug-in e full electric ispirate alla piattaforma Super Hybrid System. Il passo successivo prevede il lancio della L6, seguita dalla più compatta L4. L6 nasce come SUV di segmento C, poco sopra i 4,5 metri, dal design armonioso e con una forte attenzione alla telematica di bordo e all'equilibrio fra qualità e prezzo. Esaminando la struttura della gamma, è chiaro come Chery abbia pianificato una strategia multilivello che copre sia SUV di dimensioni medio-piccole (L4) sia modelli grandi come L8, ciascuno con propulsione plug-in e full electric.
Tale articolazione permette al nuovo brand di adattarsi accuratamente alle normative e alle aspettative dei mercati locali, puntando su servizi come l'assistenza remota tramite app, sistemi ADAS evoluti e materiali soft touch negli interni. Nel contesto italiano, questo amplia la platea di utenti interessati, giovani, famiglie e professionisti, a fronte di una sempre maggiore richiesta di efficienza, accessibilità e personalizzazione.
Analizzando la L6, ho notato immediatamente i tratti distintivi della Leopard Aesthetics: le superfici sono fluide, i dettagli raffinati e l'aerodinamica attentamente studiata per esaltare eleganza e dinamismo. Ciò che personalmente apprezzo è la cura riservata all'abitabilità, con spazi ottimizzati per garantire comfort sia al conducente sia ai passeggeri. Tra le dotazioni spiccano:
La nuova L6 poggia sulla piattaforma modulare LEX, una delle migliori innovazioni viste nel settore automotive degli ultimi anni in tema di elettrificazione. Dotata di architettura 800V per i modelli 100% elettrici, promette ricariche ultrarapide (fino a 150 km di autonomia recuperati in appena 5 minuti, su infrastrutture adeguate). Nel caso delle versioni ibride plug-in, la miscela vincente è rappresentata dall'efficienza termica del motore termico (oltre il 45%) e dalla gestione intelligente dell'energia proveniente dalla batteria di media-alta capacità. Da tecnico, sottolineo che tali parametri conducono a consumi contenuti, indicativamente inferiori ai 5 litri/100 km in modalità charge sustaining, e consentono percorrenze elevate sia in città sia su percorsi extraurbani. I punti chiave della piattaforma LEX:
L'appartenenza alla galassia Chery permette alla L6 di sfruttare i vantaggi delle piattaforme e dei sistemi ibridi già testati sui marchi Omoda e Jaecoo. Tuttavia, l'identità di prodotto è ben definita e, secondo la mia esperienza, si articola in alcune differenze sostanziali:
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...