Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Come vanno i commercialisti in Italia? Chi sono, quanto guadagno e prospettive future secondo analisi 2026 della Fondazione

di Dott. Marco Castagna pubblicato il

Panorama della professione dei commercialisti in Italia: evoluzione demografica, redditi e divari territoriali, impatto della digitalizzazione, nuove sfide regolamentari e rilevanza per lo sviluppo.

Rimani aggiornato con BusinessOnline
Aggiungi come fonte
preferita su Google
X Instagram

Il panorama dei professionisti del settore contabile in Italia è al centro di profonde trasformazioni. I dati e le analisi tracciano la fotografia di una categoria impegnata ad affrontare cambiamenti organizzativi, evoluzione normativa e nuove sfide digitali. L'importanza strategica rivestita da questi esperti per le imprese, insieme alla spinta verso la specializzazione e l'innovazione, rappresenta il cuore delle riflessioni promosse dalla Fondazione nazionale attraverso l'analisi 2026. Approfondimenti demografici, economici e tecnologici offrono un quadro ricco di dettagli sulle condizioni attuali, i risultati economici e le prospettive di chi opera in questa professione.

Evoluzione demografica e organizzativa dei commercialisti

La struttura demografica degli iscritti all'Ordine dei commercialisti si sta modificando: negli ultimi 18 anni si sono registrate dinamiche di forte impatto:

  • Riduzione degli under 40: -32,3% tra i più giovani, con una contrazione di appeal per le nuove generazioni.
  • Aumento degli over 60: +64,3%, che spinge l'età media da 47,4 anni a oltre 52.
Il fenomeno trova una spiegazione anche nella diminuzione del 63,5% di chi si avvicina al tirocinio o sceglie di affrontare l'Esame di Stato. La contraddizione emerge se si guarda all'aumento dei laureati in economia (+31,5% nell'ultimo decennio), tra i quali solo l'8% opta per la carriera nello studio professionale. L'organizzazione della professione si orienta così verso strutture aggregate e società tra professionisti, modalità che offrono una gamma di servizi più ampia e garantiscono redditi medi 2,4 volte superiori a chi opera individualmente:

Parametro

Variazione (2007-2023)

Iscritti all'Albo

+26,9%

Età media

+5,1 anni

Under 40

-32,3%

Over 60

+64,3%

Le novità normative, tra cui la possibilità di sostenere il tirocinio durante l'università, promettono di rendere l'accesso più rapido e in linea con le esigenze del mercato. Nel complesso, il corpo professionale appare più esperto e organizzato, ma la difficoltà nel coinvolgimento delle nuove leve è ancora un elemento centrale del dibattito interno alla categoria.

Redditi dei commercialisti: crescita, divari e fattori chiave

L'indagine della Fondazione nazionale restituisce l'immagine di una categoria in crescita economica costante. Tra il 2007 e il 2023 il reddito complessivo dei professionisti è cresciuto del 68,6%, più del doppio rispetto al PIL nazionale. Tuttavia, le disparità tra territori rimangono rilevanti. Si registrano alcune delle differenze più marcate tra provincia e provincia: a Bolzano la media tocca i 164.288 euro annui, mentre a Reggio Calabria si scende a 33.698 euro.

  • Il gap Nord-Sud, pur ridotto, resta notevole (57,4% nel 2023 rispetto al 62,3% nel 2007).
  • I redditi medi seguono l'andamento dei sistemi produttivi locali: province con economie complesse, come Milano, Bolzano o Trento, primeggiano, mentre le aree con minore densità imprenditoriale presentano opportunità di guadagno inferiori.
Cluster analysis e modelli econometrici suddividono l'Italia in quattro famiglie di territori, andando oltre la semplice distinzione geografica:

Cluster

Caratteristiche

Esempi

Polo a complessità elevata

Alti redditi, domanda specializzata

Milano, Bolzano

Sistemi solidi e stabili

Buona redditività, manifattura diffusa

Brescia, Lecco

Territori intermedi in crescita

Redditi medi, alta crescita

Bari, Lecce

Aree fragili del Sud

Bassa redditività, crescita recente

Reggio Calabria, Foggia

Ulteriori elementi di disallineamento derivano dal gender pay gap (46,3%) e dal divario generazionale (49,3%), benché entrambi risultino in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Secondo la ricerca, fattori come età media, densità della clientela e complessità produttiva influenzano significativamente i guadagni professionali. Un aumento della densità del mercato locale del 10% comporta, in media, una crescita del 3,3% del reddito, e la maggiore complessità industriale si traduce in un incremento del 5,7%. Le province più dinamiche stanno registrando una progressiva convergenza dei valori reddituali.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale: quale impatto

La trasformazione digitale sta ridisegnando il volto della consulenza contabile italiana. L'ultimo biennio ha visto una accelerazione degli investimenti tecnologici da parte degli studi, con oltre il 60% dei professionisti che considera ormai irrinunciabile l'adozione di strumenti digitali e di sistemi basati sull'intelligenza artificiale. Oltre un terzo degli studi già impiega regolarmente le soluzioni più avanzate, con una propensione destinata a superare il 70% nel prossimo triennio:

  • Ambiti principali di utilizzo dell'IA: aggiornamento normativo (36,6%), creazione di comunicazioni personalizzate (25,5%), redazione di verbali e gestione dei processi (22%).
  • Spazi di crescita maggiori si evidenziano nella fatturazione elettronica (36,1%), annotazione nei registri contabili (23,9%) e analisi di bilancio (fino al 60% di previsione a breve termine).
L'adozione resta più rilevante nei contesti professionali strutturati, mentre nei piccoli studi permane una percezione ambivalente tra opportunità e timori di perdita di centralità. Le iniziative della Fondazione e del Consiglio nazionale, come le guide all'introduzione operativa dell'IA, puntano a guidare la transizione, suggerendo anche accorgimenti contrattuali destinati ai clienti. Secondo le opinioni raccolte, la tecnologia potenzia, senza sostituire, l'apporto umano, consentendo di liberare tempo prezioso per attività consulenziali evolute. La capacità di integrare strumenti avanzati con competenze interdisciplinari definirà gli scenari professionali dei prossimi anni.

La riforma dell'ordinamento professionale

Il passaggio storico segnato dall'approvazione del nuovo quadro ordinamentale ridefinisce accesso alla professione, criteri di specializzazione, meccanismi retributivi e governance interna. Tra le principali novità normative spiccano:

  • Introduzione del tirocinio anticipato completabile durante gli studi universitari, sia per esperti contabili sia per dottori commercialisti.
  • Specializzazioni riconosciute formalmente sia agli iscritti alla sezione A sia alla sezione B dell'Albo, a garanzia di pari dignità professionale.
  • Rafforzamento dell'equo compenso, con aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi, estesi anche alle prestazioni svolte in forma associata o societaria.
  • Nuove regole per la costituzione e gestione delle società tra professionisti, che prevedono tutele e trasparenza nella composizione delle compagini sociali.
La riforma incide anche sul sistema elettorale, introducendo modalità telematiche del voto, equilibrio generazionale e rappresentanza di genere. L'obbligo di aggiornamento dell'autovalutazione del rischio antiriciclaggio, secondo la Regola Tecnica n. 1 CNDCEC, rafforza responsabilità e affidabilità. Il quadro ordinamentale così disegnato mira a rilanciare l'attrattività della professione, semplificando la filiera di accesso e valorizzando l'aggregazione, la competenza e la trasparenza.

Il ruolo dei commercialisti per l'economia italiana e le imprese

L'apporto offerto dagli studi contabili rappresenta una leva decisiva per la competitività delle aziende e per la tenuta economica del Paese. Il valore della collaborazione consulenziale si manifesta soprattutto in questi ambiti:

  • Supporto specialistico alle imprese, soprattutto nei processi di ristrutturazione, transizioni societarie e ottimizzazione fiscale.
  • Consulenza integrata in tema di welfare aziendale, politiche ESG, risk management e verifica della compliance normativa.
  • Ruolo di accompagnamento nella digitalizzazione dei processi interni e nell'implementazione di soluzioni tecniche per la gestione del personale, grazie all'adozione di big data, analytics e intelligenza artificiale.
Gli studi più evoluti diventano hubs multidisciplinari capaci di integrare competenze contrattuali, giuslavoristiche e organizzative, creando valore reale nel tessuto imprenditoriale. Aumentano le collaborazioni con avvocati, consulenti del lavoro e specialisti HR, in ottica di networking intersettoriale e formazione trasversale.

Il futuro degli esperti contabili si gioca su più piani: mantenimento della crescita, evoluzione organizzativa, riduzione dei divari, formazione continua e innovazione. Il percorso avviato dalla riforma e dalla spinta digitale offre l’opportunità di consolidare una professione attenta alle esigenze del mercato, competitiva e aperta ai giovani. Le prospettive indicano una progressiva convergenza dei livelli reddituali territoriali, grazie a uno sviluppo trainato dall’internazionalizzazione dei servizi, dalla diffusione di specializzazioni e nuove competenze tecnologiche:

  • Investimenti strutturali nella formazione specialistica (digitalizzazione, normative avanzate, diritto societario) permetteranno di mantenere elevato il valore della prestazione offerta.
  • L’attenzione verso i temi ESG, la diversity, il welfare e la compliance normativa rafforzeranno ruolo, reputazione e affidabilità agli occhi delle imprese e delle istituzioni.
L’esperienza maturata negli ultimi vent’anni, integrata con le innovazioni in atto, pone le basi per una nuova fase della consulenza professionale italiana, sempre più orientata a una governance moderna, all’aggregazione e al dialogo continuo con il sistema economico e produttivo nazionale.




Leggi anche

Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...