Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Contratto medici e dirigenti sanitari, incontro ieri 1 Ottobre 2026 per rinnovo: cosa è stato detto e sviluppi

WhatsApp X Telegram
di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Il resoconto dell'incontro di ieri tra Aran e sindacati per il rinnovo del Ccnl medici e dirigenti sanitari 2025/2027, gli aumenti oltre 380 euro, i nodi aperti e la data del 7 ottobre.

Il rinnovo del contratto dei medici e dei dirigenti sanitari è arrivato all'ultimo tratto. Nella giornata di ieri, 1 ottobre 2026, l'Aran e le organizzazioni sindacali si sono incontrate per affrontare le questioni ancora aperte nel Ccnl dell'Area Sanità 2025/2027. L'intesa non è stata firmata, ma il clima è positivo e la sottoscrizione dell'ipotesi di accordo è attesa al prossimo tavolo, fissato per il 7 ottobre. Ecco il resoconto, i contenuti del testo e le prospettive.

L'incontro del 1 ottobre all'Aran: una giornata intera di trattativa

La riunione è partita nella mattinata di ieri a Roma, con un confronto che l'Agenzia aveva annunciato per l'intera giornata, con l'obiettivo di affrontare tutte le questioni ancora aperte sul contratto della dirigenza Area Sanità. Era l'appuntamento considerato decisivo, dopo la riunione del 22 settembre in cui alle organizzazioni sindacali era stato consegnato il testo complessivo del contratto, comprensivo della parte economica. 

Il negoziato riguarda una platea molto ampia: circa 138mila dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. Rientrano quindi i medici ospedalieri e del territorio, ma anche veterinari, farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi e dirigenti delle professioni sanitarie.

Al termine della giornata l'accordo non è stato siglato. La trattativa è però arrivata a un passo dalla conclusione, e questo è il dato politico più rilevante dell'incontro.

A fare il punto è stato il presidente dell'Aran. Naddeo ha definito la riunione "importante e proficua", ammettendo che l'Agenzia pensava di poter chiudere già nella giornata di ieri, ma che restano alcuni aspetti da migliorare e su cui cercare una mediazione con i sindacati. 

Il presidente ha poi sottolineato il quadro generale: dopo la chiusura del contratto del comparto sanità, l'Aran si dice ora in dirittura d'arrivo anche per l'area dirigenziale, con un clima del confronto positivo e una valutazione condivisa, anche da parte sindacale, di un percorso vicino alla conclusione. Naddeo ha, inoltre, anticipato che i contenuti del rinnovo saranno illustrati nel dettaglio al momento della sottoscrizione.

I nodi ancora aperti: libera professione e clinicizzazioni

Due sono i temi che hanno impedito la firma immediata del rinnovo contrattuale:

Il primo è la disciplina della libera professione intramuraria. L'obiettivo è aggiornare disposizioni stratificate nel tempo. Per i medici si tratta di una materia sensibile, perché incide sull'organizzazione del lavoro, sulle liste d'attesa e sulla parte variabile del reddito. Regole uniformi e leggibili sono la richiesta di fondo. 

Il secondo riguarda le tutele per i dirigenti coinvolti nei processi di ristrutturazione e nelle cosiddette clinicizzazioni delle aziende sanitarie. Il testo prevede una clausola di salvaguardia che però va ancora affinata. Il tema è concreto: una scelta organizzativa, come la trasformazione di un ospedale in sede universitaria o la riorganizzazione di un reparto, può modificare incarichi e percorsi di carriera. I sindacati chiedono che i professionisti coinvolti non ne subiscano le conseguenze.

Resta sullo sfondo anche la questione dei fondi contrattuali. Già dopo il tavolo precedente si leggeva che prima della firma resta da chiudere soprattutto la partita economica e la distribuzione delle risorse accessorie. 

Aumenti in busta paga: quanto vale il rinnovo

Il capitolo che interessa di più ai professionisti è quello economico. Secondo l'Aran, l'incremento medio dello stipendio è di 240 euro mensili per 13 mensilità, a cui si aggiungono circa 140 euro medi di risorse aggiuntive previste da disposizioni di legge, con un aumento complessivo che può superare i 380 euro. 

Le cifre vanno lette con attenzione. Gli aumenti tabellari recepiti nel testo sono pari a 125 euro lordi mensili da gennaio 2025 e a 240 euro lordi da gennaio 2026. I 380 euro sono quindi un valore medio che somma più componenti, e il risultato finale varia in base a profilo, anzianità e incarico. 

Tra le misure economiche rientrano inoltre l'integrazione delle indennità di specificità dal 2026, l'adeguamento della retribuzione di posizione e la revisione dei fondi contrattuali. Per i dirigenti sanitari non medici è prevista una riduzione del divario economico sull'indennità di specificità. 

Le altre novità contenute nel testo

Il nuovo contratto dei medici e dirigenti sanitari non si esaurisce negli aumenti. Dalle ricostruzioni sulle bozze emergono diverse modifiche normative:

  • Carriera e incarichi. Sono previsti incentivi economici sulle posizioni fisse al compimento del terzo e del decimo anno di anzianità con valutazione positiva, utili ad anticipare la clausola di garanzia dei 15 anni. Un modo per rendere più rapida e leggibile la progressione. 
  • Pronta disponibilità. È stata accolta la richiesta sindacale di aumentare l'indennità oraria.
  • Aggressioni ai professionisti. È uno dei temi su cui l'Aran ha insistito di più. Il contratto introduce il patrocinio legale e prevede che l'azienda garantisca, con il consenso del professionista coinvolto, anche il supporto psicologico. 
  • Ferie, orario ed ore eccedenti. Le novità toccano anche ferie, incarichi, pronta disponibilità e ore eccedenti. Tra le richieste sindacali discusse figurano l'algoritmo per le ore extra, le ferie solidali e la detassazione delle prestazioni aggiuntive, temi che nelle ultime settimane sono stati al centro del confronto. 
  • Specificità di Agenzie regionali per la protezione ambientale, Istituti zooprofilattici e servizi di emergenza territoriale, realtà comprese nell'Area Sanità ma con modelli operativi differenti. 

I prossimi appuntamenti e le prospettive

Il calendario dei prossimi appuntamenti è il seguente.

7 ottobre 2026: nuovo incontro all'Aran con l'obiettivo dichiarato di sottoscrivere l'ipotesi di accordo. Si lavorerà su libera professione, clausola di salvaguardia e ultimi aggiustamenti del testo. 

Entro ottobre: è il traguardo indicato dall'Agenzia fin dalle scorse settimane. L'obiettivo è arrivare alla conclusione del negoziato entro ottobre. Era stata ipotizzata anche la data del 13 ottobre, ma il nuovo tavolo del 7 ottobre anticipa i tempi. 

Dopo la firma: avvio dell'iter di verifica e, successivamente, la sottoscrizione definitiva con la conseguente applicazione degli aumenti in busta paga e il calcolo degli arretrati.

Più elementi spingono verso la chiusura. Il testo complessivo è già sul tavolo, comprensivo della parte economica. Le cifre degli aumenti sono state illustrate e non risultano contestate sul piano generale. Il contratto del comparto sanità è stato già chiuso, e questo crea un clima favorevole anche per l'area dirigenziale. Infine, la stessa Aran considera ormai residuali i punti ancora da sciogliere.

I rischi non mancano. Le norme sulla libera professione toccano interessi diversi tra le sigle sindacali e le Regioni, mentre la clausola per le clinicizzazioni richiede un equilibrio delicato tra esigenze organizzative delle aziende e tutela dei dirigenti. Come ha ricordato l'Anaao dopo il tavolo del 22 settembre, tutto dipenderà dall'equilibrio finale tra le richieste di aziende e regioni, le istanze sindacali e la sintesi tecnica dell'Aran. 

Sul fronte del merito, resta aperta una questione di fondo che i sindacati medici sollevano da anni: gli aumenti, per quanto significativi, devono contribuire a rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale, contrastando la fuga dei professionisti verso il privato e verso l'estero. Il rinnovo da solo non basta, ma le misure su carriera, tutele contro le aggressioni e orario vanno in questa direzione.

Domande frequenti sul rinnovo del contratto dei medici

Quando sarà firmato il contratto dei medici? L'ipotesi di accordo potrebbe essere sottoscritta all'Aran il 7 ottobre 2026. La firma definitiva arriverà dopo i controlli di legge.

Di quanto aumentano gli stipendi? Secondo l'Aran, l'aumento medio contrattuale è di 240 euro mensili, che con le risorse aggiuntive di legge possono portare il totale oltre i 380 euro lordi al mese.

Chi riguarda il rinnovo? Circa 138mila dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie dell'Area Sanità.

 




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...