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Dopo il video virale, cosa resta della storia del senzatetto che ha scelto il cibo al posto dei soldi

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

A Rio, un senzatetto con due cani chiede cibo invece di denaro: un gesto ripreso in un video virale. Dietro la scena, le storie dei suoi compagni e una cura che resta anche dopo il clamore.

A Rio de Janeiro, Jonathan Fontenele ha offerto del denaro a un uomo che vive in strada e raccoglie materiali riciclabili spingendo un carrello. L’uomo gli ha chiesto un’altra cosa: comprare da mangiare per lui e per i suoi due cani. Fontenele è tornato con una spesa, compresa la carne richiesta, e ha ripreso l’incontro in un video pubblicato su Instagram. Il filmato ha ottenuto migliaia di visualizzazioni e commenti. Al centro, però, resta una scena semplice: ricevuta la possibilità di chiedere aiuto, quell’uomo ha pensato anche agli animali che vivono con lui.

L’incontro per strada a Rio

L’uomo attraversava la città con un carrello per trasportare i materiali da riciclare. Al suo fianco c’erano due cani, parte della sua vita quotidiana e suoi compagni nella strada. È stato in quel momento, mentre lui si spostava per raccogliere materiali, che Jonathan Fontenele si è fermato per offrirgli aiuto.

La proposta iniziale era di inviargli denaro con Pix, il sistema brasiliano di pagamenti istantanei. Una somma ricevuta sul telefono avrebbe lasciato all’uomo la possibilità di usarla come preferiva. Lui, invece, ha indicato un bisogno preciso: voleva che Fontenele comprasse alimenti, soprattutto carne, per sé e per i due cani.

Così l’incontro ha preso un’altra direzione. Invece di consegnare denaro, Fontenele ha seguito la richiesta, ha fatto la spesa ed è tornato dal trio. Nel video si vede questo passaggio: l’offerta, la domanda dell’uomo e il ritorno con il cibo. Niente di più complicato.

La richiesta di cibo, non di denaro

La scelta dell’uomo non va caricata di significati generali sulla povertà o su come si debba spendere il denaro. In quel momento ha detto ciò che gli serviva. Ha chiesto carne e altri alimenti per sé, oltre a cibo per i cani. Fontenele ha accolto la richiesta e ha trasformato l’aiuto in una spesa concreta, destinata a tutti e tre.

Il particolare ha il suo peso: anche in una condizione di forte vulnerabilità, l’uomo ha potuto dire di che cosa avesse bisogno. Vive in strada e raccoglie materiali riciclabili spingendo un carrello, ma non è stato qualcun altro a decidere al suo posto quale forma dovesse prendere l’aiuto. Ha indicato una necessità precisa e dato una direzione all’offerta ricevuta. Il cibo era la sua priorità, non un significato attribuito alla scena da chi l’ha guardata.

Quando ha nominato i cani, li ha inclusi nella spesa insieme a sé. La richiesta riguardava il piccolo gruppo che affronta la giornata insieme. Non serve dedurne altro: la sequenza è chiara. Fontenele propone un trasferimento; l’uomo chiede alimenti, in particolare carne, per sé e per i due animali; l’aiuto arriva sotto forma di generi alimentari. Il gesto conta perché risponde a ciò che gli è stato domandato.

Il cane color caramello cresciuto con lui

Nel video, uno dei cani viene descritto con il pelo color caramello. L’uomo racconta che è con lui da quando era cucciolo. Non è dunque un animale incontrato per caso in quel momento: la loro vicinanza dura da tempo e fa parte della vita quotidiana del proprietario.

Vivere in strada significa doversi spostare e organizzare con più difficoltà anche le necessità di ogni giorno, dal riposo alla ricerca di cibo. In questa scena il cane non è un semplice elemento della ripresa: cammina accanto all’uomo mentre lui spinge il carrello e raccoglie materiali riciclabili. Il dato che racconta il loro rapporto è essenziale: il cane color caramello gli è accanto fin da cucciolo.

Questa lunga convivenza aiuta a comprendere perché l’uomo abbia pensato anche agli animali quando gli è stato offerto aiuto. La spesa richiesta comprendeva la sua necessità e quella del cane. Per chi vive con un animale, procurargli da mangiare è parte della cura quotidiana, insieme a ciò che serve a chi ne ha la responsabilità. Nel filmato il legame emerge dalla scelta fatta, senza bisogno di una lunga spiegazione o di parole preparate.

Il cane bianco salvato nella Rocinha

L’altro cane è bianco. Il proprietario ha raccontato che lo avrebbe salvato dopo che aveva subito maltrattamenti nella Rocinha, una favela di Rio de Janeiro. È una vicenda riferita dall’uomo: questo particolare aggiunge un elemento alla storia dell’animale, ma non fornisce una ricostruzione dettagliata di quanto accaduto.

Accanto al cane color caramello, quello bianco mostra la vita condivisa da tre esseri viventi sulla strada. Le loro storie non coincidono: uno è con l’uomo da quando era cucciolo, l’altro, stando al racconto del proprietario, è stato sottratto a una situazione di maltrattamento. Nell’incontro, però, entrambi fanno parte della stessa necessità immediata, quella di avere cibo. La carne chiesta a Fontenele non era per un solo cane scelto per il video: l’uomo ha chiesto alimenti per sé e per tutti e due gli animali.

È bene attenersi a questi dettagli senza aggiungere agli animali vicende o condizioni che la scena non racconta. C’è il punto di vista del proprietario: un cane che gli è vicino da quando era piccolo e un altro che, secondo il suo racconto, è stato salvato dai maltrattamenti. Due storie diverse, una quotidianità condivisa. In quel momento, la necessità era mettere insieme il pasto.

Dopo aver comprato gli alimenti, Jonathan Fontenele ha pubblicato su Instagram il filmato dell’incontro. Il video ha raggiunto migliaia di visualizzazioni e ha raccolto commenti. Una scena avvenuta per strada, tra persone che prima non si conoscevano, è così passata davanti a un pubblico molto più ampio.

La circolazione online ha reso visibili l’offerta di denaro, la richiesta diversa dell’uomo e il ritorno di Fontenele con la spesa. Chi guarda non vede soltanto una persona che dà e una che riceve: assiste anche alla scelta di chi riceve, che spiega come desidera usare l’aiuto. Le migliaia di visualizzazioni misurano la diffusione del filmato; il gesto concreto resta l’acquisto di cibo per tre.

Nei commenti l’attenzione può rivolgersi all’emozione, alla sorpresa o al modo in cui l’uomo ha formulato la sua richiesta. Nel video, però, il momento più chiaro è la sua risposta alla proposta di Pix. Non ha chiesto una somma da utilizzare liberamente: ha domandato alimenti specifici e ha riservato una parte della spesa ai cani. La scena racconta questa decisione senza che serva attribuirgli parole mai pronunciate. La cura si vede nelle priorità indicate.

Dopo il clamore, resta la cura

Quando le visualizzazioni passano in secondo piano, il centro della storia rimane quello che è accaduto: un uomo in difficoltà ha chiesto aiuto anche per i suoi due cani e un’altra persona ha comprato ciò che gli era stato domandato. Il cane color caramello, con lui fin da cucciolo, e quello bianco che, secondo il proprietario, sarebbe stato salvato dai maltrattamenti nella Rocinha non sono presenze anonime. Sono i compagni per cui l’uomo ha chiesto cibo.

Non occorre inventare un seguito perché questo incontro lasci il segno. C’è già un passaggio concreto: ascoltare una necessità, rispettarla e rispondere. Al di là del clamore online, resta un gesto di cura e condivisione, avvenuto per strada a Rio e poi diventato visibile attraverso un video. Non cancella le difficoltà dell’uomo, ma mostra con chiarezza chi è stato incluso nella spesa. E ricorda quanto conti poter essere ascoltati quando si chiede aiuto.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...