La guida 2026 alle aziende Top Employers dell’Emilia Romagna rivela le realtà più virtuose per stipendio, welfare, ambiente e crescita, mostrando come l’eccellenza regionale crei un modello di lavoro innovativo e inclusivo.
L’Emilia Romagna si conferma una regione d’élite nell’ambito lavorativo, ospitando un tessuto imprenditoriale che spazia dall’automotive al food, dal settore sanitario alle utilities. Caratterizzate da cultura d’impresa, innovazione e attenzione al benessere delle persone, queste organizzazioni offrono ai dipendenti non solo una chiarezza nei percorsi di crescita, ma anche ambienti inclusivi e paritari. Il prestigio raggiunto dall’Emilia Romagna è testimoniato dall’elevato numero di realtà locali che, secondo le valutazioni degli ultimi anni, sono risultate tra le più attrattive in Italia. Socialità, collaborazione e ricerca di qualità si intrecciano nella vita quotidiana delle aziende regionali, dove ogni lavoratore può contare su solidi sistemi di welfare. Un primato, questo, che poggia su tradizioni aziendali forti e una costante apertura all’innovazione internazionale.
La certificazione Top Employers 2026 viene assegnata alle aziende che si distinguono per la gestione avanzata delle risorse umane. Le valutazioni si fondano su un’analisi rigorosa di quattro pilastri fondamentali:
Nella più recente edizione della certificazione, numerose aziende dell’Emilia Romagna hanno guadagnato la prestigiosa attestazione di eccellenza nella gestione delle risorse umane. Spiccano in particolare multinazionali e imprese radicate localmente che rappresentano un modello virtuoso per tutto il territorio italiano.
Marchi iconici come Automobili Lamborghini, Ferrari, Barilla, Granarolo, Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, Gruppo Hera e Smurfit Westrock sono stati selezionati per la capacità di offrire una straordinaria combinazione di prospettive di crescita, equità e benessere. Alla base della loro affermazione risiedono politiche orientate sia all’innovazione tecnologica che alla tutela dei diritti e dei valori delle persone.
Esempio concreto riguarda la promozione di ambienti nei quali lo sviluppo professionale va di pari passo con iniziative per la salute e l’inclusività. Queste realtà investono significativamente nella formazione continua, nella sicurezza e in welfare integrato, creando così condizioni di lavoro che favoriscono la motivazione e fidelizzazione.
Va notato come la presenza di settori differenti – dall’automotive all’alimentare, dalla sanità ai servizi ambientali e al packaging – rispecchi la varietà del tessuto produttivo regionale. La selezione per la certificazione Top Employers si basa su parametri stringenti e riconosce quelle organizzazioni capaci di offrire ai lavoratori non solo una prospettiva di carriera, ma la possibilità di operare in ambienti piacevoli e stimolanti.
La celebre azienda di Sant’Agata Bolognese è diventata un caso emblematico di innovazione e responsabilità sociale. Oltre alle prestazioni delle proprie vetture, Lamborghini ha posto in primo piano politiche di inclusione, formazione interna e sviluppo della leadership. La valorizzazione della diversità, con iniziative specifiche per l’empowerment femminile e programmi mirati a garantire pari opportunità, si affianca alla creazione di un ambiente in cui salute e sicurezza vengono monitorati con standard avanzati.
L’azienda è riconosciuta per l’attenzione al benessere individuale e collettivo: percorsi di supporto psicologico, programmi di prevenzione sanitaria e smart working rappresentano alcuni tra i servizi messi a disposizione. A ciò si aggiunge una grande dinamicità nei percorsi di crescita, che permette ai collaboratori di accedere a ruoli che richiedono competenze tecnologiche all’avanguardia e spirito innovativo.
La casa automobilistica di Maranello negli anni ha saputo affermarsi non solo per la sua fama mondiale, ma come luogo di crescita, studio e sviluppo delle capacità individuali. I suoi programmi interni di formazione sono tra i più sviluppati nel settore, grazie all’offerta continua di corsi specialistici e coaching personalizzati. La cultura aziendale coltivata da Ferrari si basa su collaborazione, merito e tradizione, uniti alla determinazione per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.
Nel contesto del ranking Top Employers, l’azienda emiliana si distingue anche per la trasparenza nelle politiche di incentivo, la presenza di benefit e la promozione di un ambiente che stimola la creatività. Tutti questi fattori concorrono a rendere Ferrari una delle mete desiderate dai professionisti più talentuosi del settore automotive e dell’ingegneria.
Tra le realtà del settore alimentare emergono Barilla e Granarolo, aziende leader a livello internazionale e nazionale, unite da attenzione al welfare, alla sostenibilità e alla crescita interna. Barilla, radicata a Parma, ha innovato negli anni la propria politica di welfare, integrando programmi di formazione, flessibilità oraria, sostegno a maternità e paternità, piani di sviluppo delle competenze e iniziative per l’inclusione. Granarolo, storica cooperativa bolognese, si distingue per la cura degli spazi di lavoro, l’implementazione di servizi sanitari, attività sportive e programmi di coesione. Entrambe sono riconosciute per la scelta di coinvolgere attivamente i dipendenti nei processi decisionali, favorendo una cultura della responsabilità diffusa e concretizzando obiettivi di sostenibilità ambientale.
Il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi rappresenta l’eccellenza nel settore sanitario, non soltanto per la qualità delle cure, ma anche per le politiche di attenzione al personale: investimenti costanti in formazione, servizi per il benessere, strumenti di ascolto e supporto assicurano ai collaboratori condizioni lavorative tra le più apprezzate a livello nazionale. Simile approccio si riscontra nel Gruppo Hera, multiutility attiva nei servizi ambientali e nell’energia, che investe da anni in politiche di crescita professionale, promozione del merito, servizi di assistenza sanitaria e iniziative legate alla sostenibilità. Grazie anche a queste strategie, Hera è stabilmente presente tra le realtà più apprezzate dai lavoratori e dagli osservatori specializzati.
La multinazionale del packaging, con presenza solida nel territorio forlivese e bolognese, ha ottenuto per il settimo anno consecutivo la certificazione Top Employer fornendo un ambiente di lavoro improntato alla sicurezza e al rispetto delle pari opportunità. L’azienda promuove screening preventivi, formazione sulla sicurezza, servizi di consulenza e crescita professionale specifica per le donne grazie a collaborazioni con associazioni dedicate.
La comunicazione interna viene favorita da strumenti digitali innovativi e la possibilità per ogni dipendente di partecipare attivamente con suggerimenti e feedback permette un miglioramento continuo del clima aziendale.
Oltre alle realtà già analizzate, il panorama emiliano-romagnolo si arricchisce della presenza di altre imprese di rilievo nazionale e internazionale. Unipol è leader nel settore assicurativo e bancario, noto per la cura dei lavoratori e la promozione della solidarietà. Coop Alleanza 3.0 si distingue per la promozione del valore cooperativo, la partecipazione attiva dei soci e una consolidata attenzione ai servizi per i dipendenti.
Chiesi Farmaceutici, gruppo di Parma orientato all’innovazione per la salute, ha implementato sistemi di welfare che prevedono formazione, assistenza sanitaria integrata e azioni per l’equilibrio vita-lavoro. Unieuro continua ad attrarre personale qualificato grazie a piani di sviluppo mirati e all’ascolto costante delle esigenze interne. Tra i player industriali, IMA rappresenta un esempio di crescita legata all’automazione con attenzione a sostenibilità e coinvolgimento del personale.
Non mancano altre eccellenze come Conad nel commercio organizzato e Credemvita nella finanza, a conferma di una regione in cui la qualità occupazionale è valore riconosciuto su ampia scala.
Le aziende premiate influenzano direttamente la crescita economica e la qualità della vita del territorio. L’attrattività del comparto imprenditoriale regionale si traduce in posti di lavoro qualificati, minori tassi di turnover e forte coesione sociale. Il modello virtuoso della regione si basa sull’investimento nella persona, sulla crescita delle competenze e su una costante apertura alle nuove generazioni di professionisti.
Il contributo di queste organizzazioni non si esaurisce nell’ambito produttivo, bensì si riflette nella diffusione di buone pratiche, nella tutela della diversità e nell’inclusione, rafforzando il senso di appartenenza all’interno delle comunità locali. L’interazione continua tra pubblico e privato, istituzioni e imprese, consente di mantenere elevati gli standard occupazionali e di promuovere la salute e la sicurezza come elementi cardine delle politiche regionali.