Nonostante le potenzialità offerte dal FSE, i dati evidenziano che solo una parte minoritaria della popolazione ha adottato e attivato pienamente questa risorsa. Si registra infatti che soltanto un italiano su quattro consulta regolarmente il proprio dossier sanitario digitale, e meno della metà degli aventi diritto ha autorizzato l'accesso ai dati da parte degli operatori sanitari. È in questo scenario che prende avvio una ampia campagna informativa, finalizzata a rilanciare l'utilizzo dello strumento, sottolineando i numerosi vantaggi che ne derivano sia per i cittadini sia per i professionisti della salute.
Cos'è il Fascicolo Sanitario Elettronico e come funziona
Il Fascicolo Sanitario Elettronico è l'archivio digitale della storia clinica personale, raccogliendo in un unico luogo dati, documenti sanitari, prescrizioni, esenzioni e informazioni amministrative prodotte durante gli eventi di cura vissuti nel tempo. Il FSE si basa su una piattaforma nazionale, declinata a livello regionale, integrata con tutti i principali servizi di sanità digitale pubblica e privata.
L'alimentazione del FSE è automatica a seguito delle normative (Decreto Rilancio n. 34/2020), consentendo che tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate facciano confluire referti, ricette, lettere di dimissione, certificati vaccinali ed esiti di screening direttamente nel dossier di ogni assistito. Tra i dati presenti figurano:
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Referti di laboratorio e radiologia
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Prescrizioni farmaceutiche e specialistiche
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Lettere di dimissione ospedaliera
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Verbali di pronto soccorso
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Certificati vaccinali e stato vaccinale
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Profilo sanitario sintetico stilato dal medico di base
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Storici delle prenotazioni, autocertificazioni di esenzione, taccuino personale
Oltre all'accesso e alla consultazione dei propri documenti, i cittadini possono arricchire il Fascicolo inserendo dati di monitoraggio o referti di strutture esterne, grazie a specifiche funzionalità come il taccuino digitale. Tutte le tipologie di documenti previste verranno pienamente integrate e disponibili entro marzo 2026, come disposto dal PNRR e dai piani di digitalizzazione sanitaria regionali.
L'architettura del FSE si basa su rigorosi standard di sicurezza, autenticazione tramite SPID, CIE o CNS e consente la tracciabilità di ogni accesso, rafforzando tutela, trasparenza e controllo da parte dell'assistito.
Come attivare ed accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico: strumenti e procedure
Nel panorama italiano l'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico è garantito a tutti i cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, spesso senza necessità di procedere con una richiesta formale di attivazione grazie alle evoluzioni normative, come avvenuto in Liguria o Veneto.
Per la consultazione e gestione dei dati è necessaria un'autenticazione forte attraverso uno dei seguenti strumenti:
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SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
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Carta d'Identità Elettronica (CIE)
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Carta Nazionale dei Servizi (CNS o TS-CNS)
L'accesso avviene tramite portali regionali dedicati, App ove disponibili o punti fisici di facilitazione digitale (ad esempio sportelli ASL, farmacie, punti DigiPass o Punti Digitali Facili). La prima volta che si entra nel FSE, viene proposta l'informativa privacy con la possibilità di esprimere il consenso alla consultazione dei dati da parte dei medici e degli operatori autorizzati. Nel caso di minori o persone sotto tutela, l'accesso viene facilitato su richiesta presso gli sportelli di competenza, compilando la modulistica specifica.
Le funzionalità di gestione includono anche la possibilità di:
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delegare un familiare o tutore per l'accesso
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inserire dati nel taccuino personale
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oscurare o de-oscurare singoli documenti sensibili
Parte delle procedure di gestione del profilo o dell'oscuramento possono essere svolte online o, in alternativa, presso gli sportelli dedicati delle aziende sanitarie.
I vantaggi dell'utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico
L'impiego diffuso del FSE trasforma la relazione tra persone assistite e sistema sanitario, semplificando la gestione della salute e promuovendo una medicina più coordinata ed efficace. Tra i principali benefici si evidenziano:
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Centralizzazione dei dati clinici personali: tutti i documenti sono consultabili a tempo indeterminato, accessibili ovunque e in qualsiasi momento, eliminando la necessità di archiviare cartelle cartacee.
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Maggiore sicurezza e tempestività nelle cure: in situazioni di emergenza, i professionisti possono visualizzare, previa autorizzazione, il quadro clinico aggiornato del paziente, riducendo rischi e tempi di intervento.
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Riduzione degli errori e duplicazioni: la condivisione ordinata delle informazioni previene esami ripetuti inutilmente e consente ai medici di avere una panoramica completa della storia sanitaria dell'assistito.
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Accesso immediato ai referti, prescrizioni e certificati: dal portale o da app, le informazioni sono consultabili dal proprio smartphone o computer senza attese.
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Gestione semplificata di prenotazioni, autocertificazioni ed esenzioni: molte procedure amministrative possono essere completate online dall'area personale del Fascicolo, risparmiando tempo e spostamenti.
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Strumenti di monitoraggio personalizzato: taccuino digitale e caricamento di misurazioni permettono di seguire l'andamento della propria salute direttamente dal Fascicolo, utile soprattutto per condizioni croniche.
Per i professionisti della salute, il FSE garantisce strumenti decisivi per:
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Valutare rapidamente il profilo clinico del paziente
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Personalizzare le terapie sulla base di documentazione aggiornata
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Contribuire a una sanità preventiva, orientata ai bisogni reali dell'utenza
Il sistema, inoltre, supporta la programmazione e la valutazione dei servizi, grazie ai dati aggregati e anonimizzati, contribuendo al miglioramento della qualità delle cure.
Privacy, sicurezza e gestione dei consensi
L'affidabilità del FSE si fonda su stringenti parametri di protezione e controllo dei dati personali. Tutte le informazioni raccolte sono trattate secondo quanto prescritto dal Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e dalle normative nazionali.
I principali strumenti di tutela includono:
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Accesso consentito solo previa autenticazione digitale e rilascio del consenso alla consultazione dei dati, rispetto alla quale l'assistito può sempre revocare o modificare le autorizzazioni già fornite.
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Possibilità di oscuramento selettivo: l'utente può rendere invisibili ai professionisti uno o più documenti, riautorizzandoli in qualsiasi momento tramite specifica funzione o presentando modulistica presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico delle ASL. In caso di oscuramento, il documento resta accessibile solo al diretto interessato.
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Tracciamento puntuale di ogni accesso: tutte le consultazioni del Fascicolo, sia da parte dell'utente sia da parte dei sanitari autorizzati, sono registrate e consultabili dall'assistito nella propria area riservata, garantendo la massima trasparenza.
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Gestione semplice dei consensi: dall'area privacy del portale, in qualsiasi momento è possibile modificare o revocare i consensi rilasciati, fornendo massima flessibilità al cittadino.
Le informazioni sensibili non possono essere utilizzate per finalità estranee alla cura e alla gestione amministrativa, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Ogni Regione, inoltre, mette a disposizione informative privacy aggiornate e personale dedicato per rispondere a quesiti specifici.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le riforme collegate pongono il FSE al centro della trasformazione digitale del sistema sanitario. Entro marzo 2026 tutte le strutture sanitarie dovranno conferire al dossier dei cittadini ogni documento prodotto, completando così l'inclusione di dati clinici attuali e pregressi.
L'obiettivo strategico è quello di:
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Uniformare la gestione dei dati sanitari in tutto il territorio nazionale
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Sostenere la medicina territoriale e la presa in carico proattiva dei pazienti
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Potenziarne l'uso anche in chiave europea, facilitando la mobilità dei cittadini tra Paesi membri
Tuttavia, le statistiche mostrano che, nonostante l'attivazione d'ufficio sia ormai la prassi, la
partecipazione attiva della popolazione rimane limitata: solo il 25% degli italiani accede regolarmente al proprio Fascicolo e meno della metà autorizza gli operatori a consultare i dati essenziali.
Di fronte a questa situazione, la campagna informativa avviata dalle istituzioni punta a sensibilizzare la cittadinanza sulla rilevanza dello strumento, valorizzando la centralità del consenso informato e della consapevolezza digitale, elementi imprescindibili nel nuovo ecosistema sanitario delineato dal PNRR.
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