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Gruppo Hera, nuovo piano assunzioni, posti di lavoro e strategie Industriali 2026-2029

di Marcello Tansini pubblicato il
Gruppo Hera assunzioni 2026

Il nuovo Piano Industriale 2026-2029 del Gruppo Hera traccia un percorso di crescita sostenibile, tra investimenti innovativi, transizione ecologica, nuove assunzioni e impatto economico positivo sui territori.

Il Gruppo Hera si prepara ad affrontare un nuovo quadriennio strategico presentando il Piano Industriale 2026-2029, un programma dettagliato e di ampio respiro che mira a consolidare la posizione dell’azienda nel panorama italiano delle multiutility. Il documento traccia un percorso di investimenti mirati, pianificando interventi su scala nazionale nei settori energia, acqua, ambiente e gas, con un forte orientamento verso la transizione ecologica e l’innovazione. Le strategie definite testimoniano l’ambizione di creare valore economico diffuso, incrementare la resilienza infrastrutturale e promuovere opportunità occupazionali di qualità su più territori, rafforzando la visione di Hera quale attore di riferimento per la sostenibilità e la crescita delle comunità locali.

Strategie industriali e obiettivi di crescita sostenibile

Nel nuovo scenario strategico, il Gruppo Hera punta su una crescita robusta, diffusa su tutti i principali business gestiti. Il Piano Industriale si caratterizza per una forte impostazione verso la creazione di valore condiviso, con traguardi misurabili e allineati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’ONU. L’obiettivo programmatico prevede di portare il margine operativo lordo (MOL) a quota 1,76 miliardi di euro entro il 2029, segnando una crescita strutturale di circa 350 milioni rispetto ai dati precedenti. Di rilievo è anche l’impegno nella riduzione delle emissioni di CO2, stimata al -35% rispetto ai livelli 2019, e nell’incremento del valore economico distribuito a stakeholder e territori, atteso oltre 11,5 miliardi di euro nel quinquennio.

  • Rigenerazione delle risorse e resilienza infrastrutturale: potenziamento delle reti idriche, energetiche e ambientali, con particolare attenzione all’adattamento ai mutamenti climatici.
  • Strategia di neutralità carbonica: investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale, sviluppo del biometano e ampliamento delle Hydrogen Valley per la produzione di idrogeno verde.
  • Transizione digitale e innovazione: utilizzo di soluzioni digitali avanzate, tra cui intelligenza artificiale per l’efficientamento delle operazioni e ottimizzazione dei servizi.
Anche la crescita organica rimane un cardine della strategia, con un contributo atteso di circa 250 milioni di euro, sostenuta da investimenti in sviluppo e da operazioni mirate di M&A per cogliere sinergie e ampliare il portafoglio clienti. Particolare attenzione viene riservata alla solidità finanziaria: la flessibilità nella gestione del debito e la generazione di cassa permetteranno di mantenere una leva finanziaria stabile (debito netto/MOL inferiore a 2,6x). Il rafforzamento strutturale trova riscontro in una politica dei dividendi rivista al rialzo, proiettata a raggiungere un incremento fino al 27% nel 2029, con una distribuzione di dividendi pari a 19 centesimi per azione.

Focus sugli investimenti: innovazione, reti e transizione ecologica

Con un volume complessivo superiore a 5,5 miliardi di euro, il piano prevede investimenti mirati che abbracciano sviluppo e mantenimento delle infrastrutture critiche. Le priorità degli investimenti sono così articolate:

Voce di investimento Valore (€) / Percentuale del totale
Reti (idrico, elettrico, gas, teleriscaldamento) 3,1 miliardi / 57%
Filiera ambiente (rifiuti, termovalorizzatori, biometano) 1,27 miliardi / 23%
Energia e progetti strategici (Hydrogen Valley, rinnovabili) 1,1 miliardi / 19%
  • Reti integrate: Sono avviati progetti importanti sul ciclo idrico, con innovazioni nella gestione delle risorse e potenziamento della resilienza dei sistemi di distribuzione di acqua e energia. In quest’ottica spiccano iniziative per contrastare le perdite idriche e anticipare fenomeni estremi legati ai cambiamenti climatici.
  • Filiera ambiente: Hera rafforza la propria posizione nella gestione e valorizzazione dei rifiuti, concentrando gli investimenti sul potenziamento degli impianti esistenti e sull’ampliamento della capacità produttiva dei termovalorizzatori e degli impianti di biometano. È previsto anche l’incremento della percentuale di acque reflue recuperabili e il raddoppio del teleriscaldamento da fonti geotermiche.
  • Transizione energetica: Ogni intervento punta alla riduzione delle emissioni e alla maggiore efficienza, con progetti pilota come le Hydrogen Valley a Trieste e Modena, che garantiranno la produzione di oltre 620 tonnellate di idrogeno verde annue. Il completamento della digitalizzazione delle reti supporterà l’incremento della qualità dei servizi e l’avvio di Smart Grid per la gestione intelligente delle reti urbane.
I finanziamenti avvengono in larga parte con risorse proprie, cui si affiancano circa 500 milioni di euro provenienti da fondi pubblici, tra cui PNRR e altri istituti nazionali. È significativo che la quasi totalità degli investimenti sia allineata alla tassonomia europea per la sostenibilità, rafforzando la coerenza con le principali normative UE in materia ambientale e transizione.

Le opportunità occupazionali: assunzioni e profili richiesti

Contestualmente agli investimenti, Hera prevede importanti occasioni occupazionali in Italia, principalmente nelle regioni del Centro-Nord. Oltre 130 posizioni aperte sono già disponibili su vari territori, a cui si aggiungono assunzioni programmate per accompagnare il piano nei prossimi anni. Le opportunità spaziano su tre macro-ambiti:

  • Operativi e Tecnici: carrellisti, operatori di rete elettrica, addetti ai servizi ambientali, autisti, manutentori, conduttori di impianti e specialisti per la gestione delle infrastrutture. Particolare attenzione è riservata alle qualifiche tecniche e alle abilitazioni professionali richieste dalla normativa vigente (ad es. patente, certificazioni di sicurezza).
  • Gestionali e Manageriali: project manager, responsabili di cantiere, addetti sale operative e sale telecontrollo, responsabili HSE (Health, Safety & Environment), energy risk specialist, specialisti internal audit.
  • Staff, Marketing e Amministrazione: addetti back office e front office, specialisti acquisti, key account, tecnici sviluppo commerciale, esperti marketing, impiegati e specialisti informatici.
Sono previsti anche stage per giovani senza esperienza, particolarmente in ambiti come risorse umane, marketing, amministrazione e sviluppo di progetti tecnici, favorendo così l’inclusione di nuove generazioni nel mercato del lavoro. Tra le linee guida della selezione, Hera pone l’accento sulla valorizzazione delle competenze, l’inclusione e la parità di genere, in conformità con le più recenti disposizioni normative (come la Legge 903/1977 sulla parità di trattamento). L’accesso alle offerte avviene tramite candidature online gestite in piena trasparenza e aggiornate sul sito ufficiale aziendale.

Politiche HR e riconoscimenti: Hera come Top Employer

Il riconoscimento “Top Employer” conferito al Gruppo Hera per il diciassettesimo anno consecutivo attesta la qualità e la solidità delle politiche di gestione delle risorse umane. L’attenzione alla crescita professionale, al welfare aziendale e alla valorizzazione delle diversità rappresentano i pilastri dell’approccio HR adottato, in linea con i più elevati standard internazionali nel settore.

  • Welfare e benessere organizzativo: Hera investe ogni anno circa 23 milioni di euro nel sistema di welfare aziendale Hextra, che offre servizi a supporto della genitorialità, salute, previdenza, benessere finanziario e sostegno psicologico.
  • Formazione e sviluppo: Più del 97% dei dipendenti partecipa a iniziative formative, grazie anche a HerAcademy, la corporate university interna orientata alla transizione energetica, digitale e ambientale. Sono garantite in media 30 ore di formazione annua pro capite.
  • Diversità e inclusione: Certificazioni nell’ambito della parità di genere – UNI/PdR 125:2022 – e presenze in indici prestigiosi come Dow Jones Sustainability Index e Diversity & Inclusion Index dimostrano l’impegno costante nel garantire un ambiente di lavoro equo e partecipativo.
Nel triennio recente sono state realizzate oltre 3.900 assunzioni, a conferma di una politica occupazionale dinamica e attenta alle transizioni generazionali. L’età media di 46,5 anni e la presenza di quattro generazioni rendono peculiare la composizione della forza lavoro, mentre il turnover contenuto e la soddisfazione dei dipendenti confermano il successo del modello adottato, con benefici riconosciuti anche da enti certificatori globali come il Top Employers Institute.

Ricadute sui territori e valore economico distribuito

Uno degli aspetti più rilevanti del piano riguarda l’impatto socio-economico sui territori in cui Hera è presente. Circa 11,5 miliardi di euro saranno redistribuiti sui territori serviti nel quinquennio in forma di ricadute economiche, forniture, attività con stakeholder locali e crescita dell’indotto, rafforzando il tessuto economico regionale.

Le ricadute si traducono in:

  • Incremento del valore condiviso: Oltre il 68% del margine operativo lordo è direttamente collegato a progettualità con impatto positivo su ambiente, economia e società locale.
  • Sinergie con comunità e istituzioni: Collaborazioni strutturate per la rigenerazione delle risorse e per la resilienza ai fenomeni climatici estremi, sia a livello urbano sia rurale.
  • Promozione dell’economia circolare: Potenziamento degli impianti di recupero e riutilizzo delle risorse idriche ed energetiche, nonché azioni per l’ottimizzazione e la valorizzazione dei rifiuti trattati.
In questo quadro il modello Hera promuove la sostenibilità come elemento distintivo di competitività territoriale, anche grazie all’allineamento agli standard europei di sostenibilità e alla tassonomia UE. L’effetto moltiplicatore degli investimenti si riflette infine sul coinvolgimento delle filiere produttive locali e sulla creazione di nuove occasioni per le piccole e medie imprese partner.