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Visite fiscali dipendenti in malattia: regole 2026 invariate ma sui controlli INPS ci sono novità

di Marcello Tansini pubblicato il
Visite fiscali dipendenti malattia regol

Nel 2026 le regole sulle visite fiscali per i lavoratori in malattia restano stabili, ma l’INPS punta su più controlli grazie a una piattaforma digitale avanzata e a un incremento dei medici incaricati delle verifiche

Il 2026 segna un rafforzamento delle strategie adottate dall’INPS per il controllo delle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. Le disposizioni normative e gli orari delle visite fiscali rimangono infatti immutati, a garanzia di un sistema prevedibile sia per datori di lavoro che per lavoratori stessi. Tuttavia, proprio con l’inizio del nuovo anno, l’INPS ha introdotto alcune novità rilevanti finalizzate ad aumentare l’efficacia dei controlli e a minimizzare i ritardi, mantenendo un attento bilanciamento tra tutela della salute, rispetto delle regole e trasparenza nei rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

L’avvio di una nuova piattaforma tecnologica e il significativo potenziamento dell’organico dei medici incaricati evidenziano la volontà dell’ente di superare le criticità passate. Negli anni precedenti, una delle maggiori problematiche riscontrate era rappresentata dalla carenza di personale medico, causa di rallentamenti e inefficienze. Per il 2026, grazie alle nuove possibilità organizzative e digitali, l’INPS si propone di assicurare visite più tempestive e una copertura capillare del territorio.

Sia nel settore pubblico che in quello privato, viene rafforzata la funzione di controllo per contrastare abusi e salvaguardare chi rispetta gli obblighi previsti. Le nuove linee guida permettono inoltre all’istituto di ricorrere, a supporto, anche a specializzandi in medicina e futuri medici di base, dove necessario.

Come funzionano le visite fiscali INPS: orari, obblighi e quando si è esonerati

Le visite mediche di controllo, comunemente chiamate "visite fiscali", rappresentano lo strumento attraverso cui l’INPS verifica l’effettivo stato di salute dichiarato dai lavoratori assenti per malattia. Tali controlli sono richiesti sia dalle aziende sia disposti autonomamente dall’ente. Vediamo nel dettaglio come funziona la procedura, quali sono gli obblighi e le condizioni per essere eventualmente esonerati dalla reperibilità.

1. Fasce di reperibilità e obbligo di presenza
Per tutta la durata dell’assenza dal lavoro per malattia, il lavoratore ha l’obbligo di rendersi reperibile presso il domicilio comunicato all’INPS e al proprio datore di lavoro durante specifiche fasce orarie. Nel 2026, tali fasce rimangono invariate e sono:

  • Dalle 10:00 alle 12:00
  • Dalle 17:00 alle 19:00
Questi orari valgono tutti i giorni della settimana, compresi festivi e non lavorativi, sia per chi lavora nel settore pubblico che per chi opera nel privato. La presenza durante tali fasce è indispensabile per consentire l’eventuale controllo da parte del medico incaricato.

2. Mancata reperibilità: sanzioni e conseguenze
Non essere presenti senza giustificato motivo può determinare conseguenze economiche di rilievo, tra cui la decurtazione o addirittura la perdita totale dell’indennità di malattia. La normativa, inoltre, prevede che il lavoratore comunichi tempestivamente variazioni di indirizzo, al fine di evitare ogni possibile contestazione e garantire la tracciabilità dell'assenza.

3. Quando la visita viene disposta
La visita fiscale può essere disposta d’ufficio dall’INPS oppure richiesta dall’azienda tramite la piattaforma digitale. Nel caso di controllo, un medico legale si presenta presso l’indirizzo comunicato dal lavoratore: qui verifica le condizioni cliniche e redige un verbale che può confermare o meno la sussistenza dello stato di malattia.

4. Esoneri e assenze giustificate
La legge riconosce particolari situazioni che liberano il dipendente dall’obbligo di reperibilità:

  • Visite mediche urgenti o esami specialistici indifferibili, all’interno delle fasce orarie di reperibilità;
  • Gravi motivi personali o familiari oppure emergenze sanitarie;
  • Cause di forza maggiore (ad esempio calamità naturali, incidenti, ecc.);
  • Per i lavoratori pubblici, la normativa prevede l’esonero in caso di patologie che richiedano terapie salvavita, menomazioni riconosciute come conseguenza di causa di servizio, oppure invalidità pari o superiore al 67%.
La documentazione che attesti l’impossibilità di essere presenti deve essere fornita in modo tempestivo e completo, per evitare insorgenza di sanzioni illegittime.

5. Iter del controllo e diritti del lavoratore
Tutto il processo di verifica si svolge secondo le procedure stabilite e garantisce la privacy, il rispetto della dignità e il diritto all’informazione per il lavoratore. L’esito del controllo viene caricato su apposita piattaforma digitale consultabile sia dall’azienda che dal dipendente, rendendo la procedura trasparente e facilmente tracciabile.

Argomento Regole 2026
Orari di reperibilità 10:00-12:00 / 17:00-19:00 (tutti i giorni)
Chi può attivare il controllo INPS d’ufficio o richiesta azienda
Esoneri previsti Visite/esami urgenti, motivi gravi, patologie particolari
Sanzioni per assenza Riduzione/azzeramento indennità di malattia

Rispettando tali regole, il dipendente protegge non solo i propri diritti, ma contribuisce alla tutela dell’intero sistema di sicurezza sociale.

Le novità 2026: piattaforma digitale e più medici per i controlli INPS

Il 2026 si distingue per l’introduzione di due innovazioni centrali nella gestione delle visite mediche di controllo per malattia: una piattaforma digitale unica e il notevole rafforzamento dell’organizzazione medica dedicata. Queste evoluzioni nascono dall’esigenza di una verifica più efficace, tempestiva e trasparente, soprattutto in risposta ai ritardi e ai “buchi” nei controlli degli anni precedenti.

Nuova piattaforma digitale di gestione
L’INPS ha reso operativo un servizio digitale integrato nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), destinato ai datori di lavoro per semplificare l’intero ciclo delle visite fiscali:

  • Invio diretto delle richieste di controllo
  • Consultazione dello stato delle richieste già inoltrate
  • Verifica dell’esito delle visite svolte
  • Annullamento delle richieste non ancora eseguite
Tutta la procedura diventa trasparente, veloce e completamente tracciata, riducendo errori e aumentando la tutela sia per aziende che per lavoratori. Il sistema favorisce così la digitalizzazione dei processi, rendendo più semplice il monitoraggio e la conservazione della documentazione legata alla malattia.

Rafforzamento e ampliamento dei medici incaricati
Il servizio di controllo sull’assenza per malattia potrà contare su un organico di medici decisamente più ampio. Oltre ai professionisti già convenzionati, l’ente potrà avvalersi, se necessario, anche di:

  • Medici specializzandi
  • Laureati in medicina e chirurgia iscritti ai corsi di formazione per diventare medici di base.
Questa possibilità, attivabile solo in caso di carenza di professionisti, ha già dimostrato di ovviare storiche criticità legate ai rallentamenti nei controlli. Le nuove regole permettono di ridurre sensibilmente i ritardi, garantendo un controllo più regolare e diffuso sull’intero territorio. Per il lavoratore, ciò implica una probabilità maggiore di essere effettivamente controllato nelle fasce orarie indicate dalla legge.

Il potenziamento dell’organico e la digitalizzazione permettono anche una migliore raccolta di dati statistici, utili per monitorare le tendenze delle assenze e calibrare, se necessario, futuri interventi legislativi o organizzativi più mirati. Ne consegue un rafforzamento della fiducia nel sistema di controllo, in ottica sia di efficienza che di garanzia per chi agisce in modo corretto.






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