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Guadagnano 100mila euro l'anno ma non arrivano a fine mese: comprano casa a Lucca per salvarsi dai debiti

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il
Guadagnano 100mila euro anno non arrivano fine mese

Ricardo e Krysti-Glory, coppia australiana di 36 anni, hanno comprato una casa a Lucca da 205mila euro senza vederla. Perché lasciano la Gold Coast.

Ricardo Parata e Krysti-Glory Gallo, 36 anni entrambi, hanno tutto quello che molti vorrebbero: un reddito alto, una casa di proprietà, una vita sulla costa più invidiata d’Australia. Eppure, ogni volta che devono fare la spesa, controllano prima il saldo del conto in banca. È la fotografia di un paradosso sempre più diffuso nei Paesi ricchi, dove un buono stipendio non garantisce più serenità. Per uscirne, la coppia ha scelto una strada radicale: vendere tutto, lasciare la Gold Coast e ricominciare a Lucca, in Toscana, in una casa acquistata a distanza senza averla mai visitata di persona.

Chi sono Ricardo e Krysti-Glory: una famiglia con tre redditi

Ricardo Parata e Krysti-Glory Gallo vivono sulla Gold Coast, una delle regioni turistiche più belle e famose dell’Australia, celebre per le spiagge, il clima e il turismo internazionale. Sono genitori di due bambini, di 11 e 6 anni, e sul piano economico la loro situazione, almeno sulla carta, è invidiabile.

Insieme guadagnano tra i 150mila e i 160mila dollari australiani all’anno, una cifra che al cambio equivale a circa 100mila euro. Possono contare su tre fonti di reddito diverse e sono proprietari della casa in cui vivono. Un profilo che, in Italia, verrebbe considerato più che solido.

Eppure la realtà quotidiana racconta un’altra storia. Come hanno spiegato, prima di fare la spesa si ritrovano a controllare il conto corrente per capire se possono permettersi di riempire il carrello. Non è una questione di sprechi o di vita al di sopra delle proprie possibilità, ma di un sistema di costi che erode ogni entrata.

Perché 100mila euro l’anno non bastano più in Australia e la decisione di vendere tutto e partire

Il caso della coppia non è isolato. In molte città australiane, e in particolare nelle zone più ambite come la Gold Coast, il costo della vita è aumentato in modo marcato negli ultimi anni. I fattori principali sono noti:

  • Mutui e tassi d’interesse che pesano sempre di più sul bilancio familiare
  • Prezzi delle case saliti a livelli difficilmente sostenibili
  • Spesa alimentare e bollette in costante crescita
  • Costi per i figli, tra scuola, attività e assistenza.
Quando queste voci si sommano, anche un reddito familiare da 100mila euro può lasciare pochissimo margine. Ricardo e Krysti-Glory si sono trovati in una condizione di precarietà percepita: guadagnare molto, ma vivere con l’ansia del saldo, senza la possibilità di mettere da parte risparmi o di affrontare serenamente un imprevisto.

Di fronte a questo scenario, la coppia ha preso una decisione che molti considererebbero audace: vendere la casa di proprietà, lasciare la Gold Coast e cambiare completamente vita, trasferendosi dall’altra parte del mondo.

Non si tratta di una fuga improvvisa, ma di una scelta maturata nel tempo. Vendere un immobile in una località turistica di pregio permette di liberare capitale, ridurre o azzerare il peso del debito e ripartire da una base più leggera. In Italia, e in particolare in Toscana, quello stesso capitale può trasformarsi in una casa, in tranquillità e in una qualità della vita diversa.

Il trasferimento è previsto per febbraio 2027, una data che segna l’inizio di un nuovo capitolo per tutta la famiglia, bambini compresi.

Perché proprio Lucca

Tra le mille possibili destinazioni europee, la scelta è caduta su Lucca, città toscana famosa per le sue mura rinascimentali intatte, per il centro storico a misura d’uomo e per un’atmosfera che unisce cultura, buon cibo e vita lenta. Una città dove si può muoversi a piedi e in bicicletta, dove i servizi sono accessibili e dove il paesaggio circostante, tra colline e vicinanza al mare, offre un equilibrio raro.

Per una famiglia con figli piccoli, Lucca rappresenta un contesto sicuro e vivibile, lontano dai ritmi frenetici delle grandi metropoli ma ben collegato a Pisa, Firenze e alla costa tirrenica. A questo si aggiunge un fattore decisivo: i prezzi immobiliari, notevolmente più accessibili rispetto a quelli australiani.

L’aspetto più sorprendente della vicenda è l’acquisto. Ricardo e Krysti-Glory hanno comprato un’abitazione a Lucca per 205mila euro senza averla mai visitata di persona. Una scelta che richiede fiducia, preparazione e un buon supporto locale.

Acquistare a distanza è possibile, ma comporta alcune accortezze. Chi decide di farlo, di solito:

  1. Si affida a un agente immobiliare o a un consulente di fiducia sul posto
  2. Valuta l’immobile con video, foto e documentazione dettagliata
  3. Nomina un notaio e, se necessario, conferisce una procura a un rappresentante
  4. Verifica la regolarità urbanistica e catastale dell’immobile
  5. Controlla gli aspetti fiscali, dalle imposte sull’acquisto ai costi di gestione.
Con 205mila euro, l’equivalente di una cifra che in Australia comprerebbe a fatica un piccolo appartamento in zone meno centrali, la coppia ha acquisito una casa in Toscana, in una delle città più apprezzate del Paese. Il confronto con i valori della Gold Coast spiega gran parte della scelta: lo stesso capitale, in Italia, pesa molto meno sul bilancio mensile.

Il confronto con l’Italia: costo della vita e qualità della vita

Il caso di Ricardo e Krysti-Glory fa discutere anche per un altro motivo: in Italia lo stipendio medio è molto più basso di quello australiano, eppure la coppia ritiene di poter vivere meglio. La chiave sta nel rapporto tra reddito e spese fisse.

Con una casa già acquistata e nessun mutuo opprimente, le uscite mensili si riducono drasticamente. A pesare meno sono anche:

  • La sanità pubblica, accessibile e con costi contenuti rispetto ad altri sistemi
  • Le spese quotidiane, dalla frutta e verdura di stagione ai prodotti locali
  • La scuola pubblica, con costi molto inferiori rispetto a quelli australiani
Naturalmente, la scelta ha anche dei punti interrogativi: la burocrazia italiana, la lingua per chi non la padroneggia, l’inserimento scolastico dei figli e, soprattutto, la sostenibilità del lavoro a distanza. Le tre fonti di reddito della coppia potrebbero essere in parte esportabili, ma ogni caso richiede una verifica attenta.

Quella di Ricardo e Krysti-Glory non è una storia unica. Negli ultimi anni è cresciuto il numero di famiglie e di professionisti che, da Australia, Stati Uniti e Regno Unito, guardano all’Italia come luogo dove ricostruire la propria vita. Borghi, città di provincia e zone rurali attirano chi cerca costi più bassi, ritmi più umani e un forte senso di comunità.

Un ruolo importante lo giocano anche i social e i racconti online, che hanno reso l’idea di “trasferirsi in Italia” molto più concreta. Le storie di chi ce l’ha fatta ispirano altri, anche se spesso le difficoltà reali, dai permessi di soggiorno ai tempi delle pratiche, vengono raccontate meno.

Cosa insegna questa storia sul rapporto tra reddito e serenità

La vicenda della coppia di Lucca solleva una domanda che riguarda molti: quanto serve davvero per stare bene? Guadagnare 100mila euro l’anno non basta, se il sistema in cui si vive assorbe quasi tutto in affitti, mutui e spese essenziali.

Da questa storia si possono trarre alcune riflessioni utili:

  • Il reddito da solo non misura il benessere: conta quanto resta dopo le spese fisse
  • Il luogo in cui si vive pesa quanto lo stipendio
  • Un cambio di vita radicale può essere una risposta razionale, non solo romantica
  • La preparazione è fondamentale: acquistare a distanza e trasferirsi all’estero richiede pianificazione

Febbraio 2027: l’inizio di una nuova vita in Toscana

Mancano pochi mesi alla partenza. Ricardo, Krysti-Glory e i loro due figli stanno per lasciare la Gold Coast, il loro lavoro, le abitudini e una rete di relazioni costruita negli anni. Davanti a loro, una casa mai vista dal vivo e una città tutta da scoprire.

Il rischio c’è, ed è inutile negarlo. Ma per la coppia restare significava continuare a vivere sul filo, controllando il conto prima di ogni spesa, nonostante un reddito che altrove sarebbe considerato molto alto. Lucca rappresenta la scommessa di una vita più leggera, in cui il denaro torni a essere uno strumento e non una fonte costante di ansia.

Se il sogno toscano funzionerà, lo diranno i prossimi anni. Intanto, la storia di Ricardo e Krysti-Glory ci ricorda che guadagnare bene non coincide sempre con vivere bene, e che a volte, per ritrovare equilibrio, serve il coraggio di ripartire da zero.






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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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