Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Ho provato la nuova Opel Frontera Start 2026 per capire come è davvero questo Suv a 17.900mila euro: ecco cosa ho scoperto

WhatsApp X Telegram
di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

La Opel Frontera Start 2026 promette un SUV spazioso a un prezzo d’attacco di 17.900 euro. Tra motore da 100 CV, dotazione essenziale e praticità per la famiglia, ecco cosa offre davvero e a chi conviene.

La Opel Frontera Start è entrata nel listino a 22.700 euro con un nuovo turbo benzina da 100 CV e cambio manuale, ma anche a 17.900 euro come prezzo promozionale legato alle condizioni commerciali della rete concessionaria.

Nel 2026 Opel ha aggiunto questa versione alla gamma. La mia domanda è quanto si debba rinunciare per spendere meno. Sul fronte dello spazio e delle funzioni quotidiane, la risposta è: poco. La Start sacrifica una parte della dotazione digitale e il cambio automatico delle varianti ibride, ma resta una Frontera essenziale, non una vettura privata delle caratteristiche pratiche che servono ogni giorno.

Il motore da 100 CV e il cambio manuale

Sotto il cofano c’è un turbo benzina da 74 kW, pari a 100 CV, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. È una configurazione diversa dal mild hybrid da 110 CV, che unisce l’elettrificazione a 48 volt al cambio automatico a doppia frizione. Sulla Start frizione e marce restano sotto il controllo del conducente. Una soluzione lineare, ma secondo me è da ponderare se l’auto verrà usata soprattutto nel traffico congestionato.

La potenza è pensata per l’impiego familiare di tutti i giorni: città, tragitti extraurbani e spostamenti abituali. Al volante il cambio manuale dà un controllo diretto sulle cambiate e non comporta la necessità di pianificare una ricarica, come invece accade con la Frontera Electric. Nelle code, però, richiede più lavoro rispetto all’automatico.

L’impostazione è quella di un SUV compatto destinato a trasportare persone e bagagli. Con 100 CV le prestazioni vanno considerate in rapporto al carico e al percorso; nei sorpassi e sulle salite conviene scegliere la marcia adatta. Non è una versione costruita per una guida sportiva.

Dotazione: ciò che c’è già sulla Start

La versione d’accesso ha una dotazione rivolta alle esigenze più comuni. Comprende climatizzatore, sensori di parcheggio posteriori e avviso di superamento involontario della corsia. Davanti al conducente c’è un display informativo da 10 pollici; sulla console centrale trova posto anche un supporto dedicato allo smartphone, utilizzabile con le applicazioni compatibili, compresa la navigazione.

Tra gli elementi di comfort spicca il sedile anteriore Intelli-Seat, regolabile in sei posizioni e caratterizzato da un incavo centrale. La seduta è progettata per distribuire meglio la pressione durante i viaggi. Per chi trascorre molte ore al volante, è un dettaglio da valutare insieme alla visibilità e alle regolazioni, anche in base alla propria corporatura e alla posizione di guida.

Fuori, la Start si distingue per le calotte degli specchietti e gli inserti neri dei paraurti. I cerchi sono in acciaio da 16 pollici, con copricerchi: un aspetto più sobrio rispetto agli allestimenti superiori, che adottano cerchi in lega e finiture specifiche. La configurazione di base mantiene un’impronta robusta senza aggiungere elementi estetici che incidano sul costo.

Per aumentare la praticità si può scegliere lo Start Comfort Pack. Include un fondo del bagagliaio regolabile su due livelli e specchietti di cortesia integrati nei parasole anteriori. Il piano a doppia altezza aiuta a organizzare il vano e a sistemare oggetti o accessori. Il pacchetto va conteggiato a parte nel preventivo: il prezzo promozionale della vettura non comprende automaticamente una configurazione accessoriata.

Spazio a bordo e bagagliaio da famiglia

La carrozzeria è lunga circa 4,39 metri e ha forme squadrate, pensate per favorire l’abitabilità e agevolare il carico ed è un aspetto che mi convince. La Frontera Start descritta qui ha cinque posti. La gamma del modello prevede anche configurazioni ibride a sette posti, disponibili su specifiche versioni.

Il bagagliaio offre 460 litri con i sedili posteriori in uso e arriva a circa 1.600 litri abbattendo gli schienali frazionabili 60:40. C’è spazio per la spesa, i passeggini e i bagagli di un fine settimana; ripiegando solo una parte dello schienale si possono trasportare oggetti lunghi lasciando posto ai passeggeri. Il piano regolabile su due livelli è compreso nel Comfort Pack.

La posizione di guida rialzata e le forme regolari sono comode in città, soprattutto quando si caricano oggetti voluminosi o si sistemano borse. I sensori posteriori, già di serie, aiutano nelle manovre in retromarcia. La dotazione della Start non comprende la copertura dei sensori anteriori presente sulle versioni più accessoriate: nei parcheggi stretti restano quindi importanti la visibilità e l’attenzione di chi guida.

Come si traduce nella vita di tutti i giorni

La combinazione di 100 CV e cambio manuale può andare bene a chi cerca un’auto familiare senza passare a una motorizzazione elettrificata. In città la frizione richiede più impegno rispetto al cambio automatico, ma formato e sensori posteriori si prestano agli spostamenti quotidiani e alle manovre. Fuori città, con l’auto a pieno carico, è bene tenere conto della potenza: per affrontare salite e sorpassi occorre selezionare la marcia corretta, senza aspettarsi la spinta di un motore più potente.

Il costo d’uso entra nel confronto con le altre motorizzazioni. Chi percorre molti chilometri farà bene a mettere in relazione la spesa per il carburante e le proprie percorrenze con il sovrapprezzo dell’ibrida automatica, invece di guardare soltanto alla differenza iniziale fra i listini. Traffico, itinerario, temperatura e stile di guida incidono sui consumi reali.

La Start ha più senso per chi mette al primo posto spazio, comandi semplici e assenza di esigenze di ricarica. La versione elettrica monta una batteria da 44 kWh e un motore da 113 CV, dichiara un’autonomia WLTP intorno ai 300-306 km e supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 100 kW. Offre una guida di tipo diverso e richiede un accesso comodo alla ricarica. L’ibrida da 110 CV aggiunge l’assistenza elettrica e il cambio automatico; la Start punta invece sulla semplicità d’acquisto.

Che cosa si perde rispetto agli allestimenti superiori

Le rinunce si notano soprattutto nelle finiture e nel comfort a bordo. La Start ha cerchi in acciaio da 16 pollici e un supporto per lo smartphone; allestimenti come Edition e GS offrono una dotazione digitale più ricca. A seconda della versione si trovano un doppio display da 10 pollici con infotainment integrato, navigazione e mirroring wireless. Gli equipaggiamenti cambiano in base al motore e al livello scelto.

Il gradino GS aggiunge, tra le altre cose, cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico, ricarica wireless, sensori anteriori e rilevamento dell’angolo cieco. Sono dotazioni utili a chi viaggia spesso in autostrada, parcheggia in spazi difficili o preferisce limitare le regolazioni manuali. Il salto non riguarda soltanto l’aspetto: alcuni sistemi di assistenza e di comfort incidono sulla vita quotidiana.

Cambia anche la trasmissione. La Start è manuale, mentre la mild hybrid da 110 CV monta un automatico a sei rapporti. Per chi affronta spesso code e percorsi urbani, il cambio automatico può giustificare una spesa aggiuntiva. Chi viaggia soprattutto su strade scorrevoli e preferisce cambiare marcia può invece evitare di pagare per una funzione che non gli serve. Il prezzo più basso compra essenzialità, non la dotazione completa della gamma.

Il giudizio: a chi conviene la Frontera Start

Al prezzo di listino di 22.700 euro, la Frontera Start è una proposta d’ingresso razionale. Offre un abitacolo pratico, un bagagliaio ampio, climatizzatore, sensori posteriori e una dotazione di sicurezza utile; in cambio, lascia da parte il cambio automatico e una parte della tecnologia e del comfort degli allestimenti superiori. In promozione a 17.900 euro, il rapporto tra spazio e prezzo diventa molto più interessante, a patto che il preventivo confermi l’importo e indichi eventuali vincoli o costi aggiuntivi.

La consiglierei a chi cerca un SUV per la famiglia, ha un budget iniziale rigido e non considera indispensabile il cambio automatico. È adatta soprattutto agli spostamenti ordinari. Chi affronta spesso traffico intenso, vuole una guida più rilassata o percorre molti tratti autostradali a pieno carico farebbe bene a confrontarla con l’ibrida automatica da 110 CV e con gli allestimenti che aggiungono sistemi di assistenza e comfort.

La Frontera Start può arrivare a 17.900 euro alle condizioni previste dalla promozione, ma non è quello il suo prezzo in ogni circostanza. Quando l’offerta è davvero accessibile e il preventivo non nasconde costi inattesi, si risparmia soprattutto rinunciando a finiture e automatismi. Lo spazio per la vita di tutti i giorni resta.

Prezzo Start: listino e promozione

Il prezzo ufficiale della Frontera Start con motore benzina da 100 CV è di 22.700 euro. L’offerta da 17.900 euro lo abbassa di 4.800 euro, ma si tratta di una promozione soggetta alle condizioni applicate dalla concessionaria. Finanziamento, permuta, rottamazione o disponibilità delle vetture possono incidere sull’importo; per fare un confronto, conta il preventivo scritto con il costo finale.

Il prezzo d’ingresso riguarda una sola parte della gamma. La Frontera è disponibile anche con motore mild hybrid da 110 CV e cambio automatico a doppia frizione, oltre che in versione elettrica da 113 CV con batteria da 44 kWh. La nuova Start si rivolge a chi preferisce un benzina tradizionale e il comando manuale: così il listino scende e, quando l’offerta è accessibile alle condizioni pubblicizzate, anche la spesa iniziale può collocarsi in una fascia nettamente più bassa.

Per capire quanto si spende davvero, prezzo, formula d’acquisto e dotazioni vanno considerati insieme. Se l’offerta prevede un finanziamento, anticipo, rate e costi accessori possono modificare il totale dovuto rispetto alla cifra esposta. Il listino della Start resta di 22.700 euro. Il risparmio si misura sul prezzo finale, non soltanto sul numero messo in evidenza nella promozione.






Leggi anche

Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...