La Lexus LBX 2026 porta finiture e tecnologia da ammiraglia in formato compatto: ibrida, agile e ricca di dotazioni, ma con spazio da segmento B, comfort perfettibile e un prezzo da valutare.
Al volante della Lexus LBX 2026 si avverte subito una contraddizione interessante: il piccolo crossover giapponese dispone di materiali curati, isolamento acustico e assistenti alla guida da categoria superiore, mentre sulle buche ricorda con chiarezza di essere un SUV di segmento B. La formula resta quella del full hybrid da 136 CV, abbinato a un motore 1.5 a tre cilindri. Il valore dell’auto, però, non si esaurisce nella scheda tecnica. Sta soprattutto nel modo in cui rende più curati gli spostamenti urbani, chiedendo in cambio qualche rinuncia a chi cerca spazio e assorbimento delle irregolarità da vettura più grande.
Con i suoi 4,19 metri, la LBX è la Lexus più compatta mai prodotta. La base tecnica è la piattaforma GA-B, la stessa utilizzata da Toyota Yaris e Yaris Cross, ma carrozzeria, abitacolo e taratura sono specifici. In Europa viene proposta esclusivamente con alimentazione ibrida, a trazione anteriore oppure integrale secondo la versione. È facile da guidare e consuma poco in città; il prezzo, però, la porta a confronto anche con modelli di categoria superiore.
La parentela tecnica con la Yaris Cross si intuisce, ma a bordo non viene messa in primo piano. Il frontale mantiene la riconoscibile mascherina a clessidra. Il cofano ribassato e i fari full LED danno alla vettura una presenza più autorevole di quella che ci si aspetterebbe dalle dimensioni.
Passaruota pronunciati, lunotto inclinato e cerchi da 17 o 18 pollici completano un disegno personale. La LBX non sembra una semplice utilitaria rialzata, né cerca di nascondere la propria compattezza dietro forme eccessivamente elaborate.
La sorpresa più piacevole arriva nell’abitacolo. La plancia è ordinata, le superfici principali sono piacevoli al tatto e alcuni allestimenti propongono rivestimenti di qualità elevata. Il quadro digitale da 12,3 pollici convive con uno schermo centrale da 9,8 pollici, mentre Apple CarPlay e Android Auto wireless rendono più semplice l’uso quotidiano dello smartphone.
Sulle versioni più ricche può essere montato l’impianto Mark Levinson con 13 altoparlanti. È una dotazione poco comune in un B-SUV e contribuisce a creare un ambiente più vicino, per cura e silenziosità, a quello di un’auto di segmento superiore.
La Vibrant Edition, entrata nella gamma italiana nel 2025 e confermata tra le proposte 2026, insiste soprattutto sull’immagine. All’esterno ci sono cerchi neri opachi da 18 pollici, dettagli scuri e combinazioni bicolore. L’abitacolo utilizza rivestimenti neri con inserti Dark Rose e cuciture rosse; il sedile del conducente è elettrico e l’illuminazione ambientale può contare su 64 colori. Non cambiano la natura della vettura, ma alzano la qualità percepita oltre ciò che ci si aspetterebbe da un modello di segmento B.
Il sistema propulsivo abbina il motore benzina 1.5 a tre cilindri, con una potenza di circa 91-92 CV, alla componente elettrica. Il totale arriva a 136 CV. La trasmissione è una e-CVT, quindi un sistema a variazione continua pensato per privilegiare rendimento e regolarità più che la guida sportiva.
La versione a quattro ruote motrici aggiunge un motore elettrico sull’asse posteriore. La potenza di sistema non cambia; aumentano invece il peso e il consumo. La scelta tra 2WD e 4WD va quindi fatta in base alle esigenze di trazione e non aspettandosi prestazioni superiori.
In città la LBX si trova nel suo ambiente naturale. Parte spesso in elettrico, recupera energia nelle frenate e procede a bassa velocità con una silenziosità notevole. Il dato omologato più favorevole indicato per la gamma è di 4,8 l/100 km WLTP, con emissioni fino a 109 g/km.
Il consumo reale dipende da temperatura, traffico, pneumatici e stile di guida. Resta però il traffico urbano il terreno in cui lo schema ibrido offre il vantaggio più evidente: le soste frequenti e le ripartenze permettono al sistema di sfruttare con continuità il motore elettrico e il recupero in frenata.
Fuori città il comportamento è regolare, senza ambizioni sportive. Per passare da 0 a 100 km/h servono 9,2 secondi con la trazione anteriore e 9,6 secondi con quella integrale; la velocità massima dichiarata è di 170 km/h. Nei sorpassi oppure sulle salite, quando si affonda l’acceleratore, il motore termico diventa più presente. L’insonorizzazione limita il tipico effetto di trascinamento dell’e-CVT, ma non può cancellarlo.
Il telaio merita una valutazione separata. Lo sterzo è consistente e diretto, la carrozzeria si inclina poco e il raggio di sterzata di 10,4 metri aiuta negli spazi stretti. Tra le curve la LBX è precisa; nei parcheggi, maneggevole.
Le sospensioni, invece, non sempre filtrano gli ostacoli con la stessa efficacia. Su buche e giunti trasmettono le irregolarità in modo netto, soprattutto rispetto all’immagine di piccola ammiraglia che l’abitacolo e la dotazione tendono a suggerire. È una delle conseguenze più chiare delle dimensioni e del posizionamento da SUV compatto.
Alle velocità cittadine l’abitacolo appare raccolto e ben isolato. I sedili sono comodi e la posizione di guida rialzata rende semplice controllare ciò che accade davanti alla vettura. Le versioni più accessoriate possono aggiungere climatizzazione evoluta, ricarica wireless e sedile elettrico.
Sulla Vibrant Edition è disponibile anche la tecnologia nanoe X per il trattamento dell’aria. Sono dettagli che completano una dotazione già ricca, anche se la qualità non è identica in ogni elemento. Alcuni comandi al volante richiedono un periodo di adattamento; il touchscreen raccoglie molte funzioni che, su un’auto pensata soprattutto per la città, avrebbero potuto essere più dirette.
Il Lexus Safety System+ è presente già dagli allestimenti meno ricchi. Comprende il controllo adattivo della velocità, il mantenimento attivo della corsia e le funzioni di assistenza alla frenata. In base alla versione o al pacchetto scelto si possono aggiungere il sensore dell’angolo cieco, la retrocamera e l’assistente alla partenza in salita.
Salendo nella gamma arrivano anche le telecamere a 360 gradi, l’head-up display, l’avviso del traffico trasversale anteriore e il cambio corsia automatico in autostrada. La dotazione, dunque, può avvicinarsi a quella di vetture più grandi, ma è necessario verificare con attenzione l’allestimento: non tutte le funzioni avanzate appartengono a ogni esemplare.
La LBX ha ottenuto cinque stelle nei test Euro NCAP disponibili per il modello. I risultati distinguono la protezione degli adulti, quella dei bambini e il lavoro dei sistemi di assistenza. È un buon riscontro per l’impostazione generale della vettura, ma il risultato non significa che ogni dispositivo sia compreso nella versione d’accesso.
Davanti lo spazio è sufficiente anche per persone alte. La seconda fila racconta un’altra storia. L’accesso è pratico per un’auto compatta, ma gambe e ginocchia hanno margini ridotti quando i passeggeri anteriori sono di statura elevata.
La linea esterna filante contribuisce all’aspetto del modello, sacrificando qualcosa nell’abitabilità posteriore. Per questo la LBX si presta soprattutto all’uso di una coppia o di una famiglia con esigenze contenute. Cinque adulti possono viaggiare, ma gli spostamenti frequenti con tutti i posti occupati non sono il suo impiego più naturale.
Il bagagliaio rappresenta l’altra rinuncia evidente. La 2WD dispone di 332 litri, mentre la 4WD si ferma a 255 litri. Con i sedili posteriori abbattuti, i valori dichiarati salgono rispettivamente a 994 e 909 litri.
La soglia di carico è piuttosto alta. Inoltre, la capacità non raggiunge quella della Yaris Cross, che a parità di impostazione generale offre volumi maggiori. Per la spesa di tutti i giorni o per un paio di valigie la LBX è adeguata; con un passeggino ingombrante o durante una vacanza familiare occorre organizzare meglio il carico.
Il cofano basso e la posizione rialzata aiutano la visuale anteriore. In retromarcia, invece, il lunotto inclinato e i montanti posteriori possono ridurre ciò che si vede direttamente. Retrocamere e sensori diventano quindi particolarmente utili. È una situazione frequente tra i crossover moderni, anche se su una vettura premium ci si aspetterebbe che alcune di queste dotazioni fossero comprese senza dover salire troppo nella gamma.
Il listino 2026 riportato per la gamma parte da 36.500 euro per la LBX Hybrid Class 2WD. La Elegant 2WD è indicata a 39.000 euro, mentre la Vibrant Edition raggiunge quota 42.000 euro. Le versioni Relax e Cool, insieme alle varianti 4WD, possono superare i 45.000 euro. Trazione integrale ed equipaggiamento aggiuntivo incidono quindi in modo sensibile sul prezzo:
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Versione |
Prezzo indicativo 2026 |
Caratteristica |
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Class 2WD |
36.500 euro |
Accesso alla gamma, 136 CV |
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Elegant 2WD |
39.000 euro |
Dotazione più curata |
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Vibrant Edition 2WD |
42.000 euro |
Look sportivo e interni dedicati |
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Cool 4WD |
oltre 45.000 euro |
Allestimento superiore e quattro ruote motrici |
Il prezzo effettivo può cambiare in presenza di bonus, permuta, rottamazione o condizioni finanziarie dedicate. Per la Vibrant Edition è stata comunicata una promozione con prezzo chiavi in mano di 36.450 euro, a condizione di rientrare nei requisiti previsti. La stessa proposta comprende un finanziamento con anticipo di 5.300 euro, 47 rate da 348,71 euro e un valore futuro garantito di 21.555,86 euro.
L’offerta indicata resta valida fino al 30 settembre 2026 presso i concessionari aderenti. Prevede condizioni specifiche, tra cui un’età massima di 35 anni. Sono dettagli da controllare prima di confrontare il prezzo promozionale con il listino, perché non riguardano automaticamente ogni cliente.
Per valutare la spesa complessiva bisogna aggiungere assicurazione, pneumatici, manutenzione e l’eventuale rata finale. Il full hybrid non richiede ricarica esterna e può contenere i consumi nel traffico, ma non elimina i costi ordinari di possesso.
In alcune promozioni sono inclusi tre tagliandi. Si tratta di un vantaggio legato al contratto e alla sua durata, non di una caratteristica permanente di ogni offerta.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...