Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

I podcaster italiani più famosi guadagnano più di un medico: i dati e numeri in base Doxa, Ipsos, Audible

WhatsApp X Telegram
di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

L'esplosione dei podcast in Italia ha portato alcuni podcaster ad avere guadagni superiori a quelli dei medici. Un viaggio tra dati, retribuzioni e condizioni dei professionisti dei podcaster italiani

Qualcuno lo trova provocatorio. Altri lo trovano semplicemente inevitabile. Eppure, i numeri parlano chiaro: al vertice del podcasting italiano, si guadagna più di un dirigente medico del Servizio Sanitario Nazionale. Non per tutti, naturalmente. Ma per chi è riuscito a costruire un pubblico solido e una macchina di monetizzazione efficiente, il microfono vale più del camice, come rilevato dai report di Doxa, Ipsos, Audible.

La domanda non è più se si può vivere di podcast in Italia. La domanda è quanto si può guadagnare e il confronto con una delle professioni più rispettate e difficili del Paese aggiunge una prospettiva che vale la pena esplorare con dati alla mano.

Il mercato italiano del podcasting: i numeri delle tre ricerche

Prima di parlare di guadagni, occorre capire su quale mercato si reggono. E i dati delle tre principali ricerche di settore, BVA Doxa, Ipsos e NielsenIQ per Audible, compongono un quadro ormai maturo, anche se con qualche disaccordo sui numeri.

Secondo la ricerca "From Podcast to Branded Podcast 2025" condotta da OBE in collaborazione con BVA Doxa, gli ascoltatori di podcast in Italia nel 2025 raggiungono 15,5 milioni, in crescita del 2% rispetto al 2024. Tra questi, 6,2 milioni sono i cosiddetti "hunters": ascoltatori che accendono le cuffie tutti i giorni o almeno 2-3 volte a settimana, in aumento del 3% su base annua. Il profilo è quello di un pubblico istruito e trasversale: il 46% è laureato, la distribuzione tra uomini e donne è perfettamente bilanciata (50/50), con una forte concentrazione nella fascia 25-54 anni.

L'Ipsos Digital Audio Survey 2025 stima una platea leggermente più contenuta, il 41% degli italiani tra i 16 e i 60 anni che ascolta almeno un podcast al mese, ma conferma la tendenza: il 44% dichiara di ascoltare podcast più frequentemente rispetto a uno o due anni fa. Il dato più interessante per chi vuole monetizzare è un altro: il 79% degli ascoltatori ricorda le pubblicità associate ai podcast e il 50% ha compiuto un'azione concreta dopo l'esposizione a comunicazioni pubblicitarie. Numeri che spiegano perché i brand stiano cominciando a prenderlo sul serio.

La stima più alta arriva da NielsenIQ per Audible: 18 milioni di ascoltatori nel 2025, con una crescita del 75% rispetto al 2018 e sessioni di ascolto medie che superano i 28 minuti. Vale la pena segnalare che le metodologie differiscono, Ipsos lavora su un campione di 2.300 persone, Nielsen su 1.000, il che spiega parte dello scarto. Ma la direzione è unanime: il podcast in Italia cresce, consolida il proprio pubblico e attira un target difficile da raggiungere con i media tradizionali.

Il dato che sfugge alla narrazione trionfale, però, è quello economico. Nonostante 15-18 milioni di ascoltatori, stime di settore indicano che i ricavi totali del mercato italiano, raccolta pubblicitaria e branded podcast inclusi, si attestino intorno ai 20 milioni di euro annui. Un numero che, confrontato con la dimensione dell'audience, fotografa ancora un mercato che non ha ancora trovato la propria taglia.

Quanto guadagna davvero un podcaster in Italia

Fare un podcast non significa guadagnare. La maggior parte dei produttori indipendenti non copre nemmeno i costi di produzione: secondo una ricerca italiana citata da Podcast Academy, il 55% dei podcaster non riesce ancora a pareggiare le spese.

Ma per chi supera certe soglie di ascolto, i conti cambiano rapidamente. Le fonti del settore indicano una progressione abbastanza lineare:

  • 5.000 ascolti per episodio: entrate stimate intorno ai 500 euro mensili, principalmente da sponsorizzazioni e inserzioni audio;
  • 10.000-15.000 ascolti: si può arrivare fino a 2.000 euro al mese;
  • Oltre 20.000 ascolti: si entra nella fascia dei 5.000 euro mensili o più, soprattutto integrando contenuti premium, abbonamenti e merchandising.
Le sponsorizzazioni dirette, il modello più remunerativo per chi ha un pubblico consolidato, funzionano sul sistema CPM (costo per mille ascolti). Secondo i dati 2025 di AdvertiseCast, i CPM medi oscillano tra i 18 e i 25 dollari per i pre-roll e fino a 40 dollari per i mid-roll. In Italia, per i podcaster con oltre 10.000 ascolti a episodio, le sponsorizzazioni dirette si attestano tra i 15 e i 30 euro per mille ascolti, con i formati premium che superano questa soglia.

A questo si aggiunge la distribuzione delle piattaforme: nel solo primo trimestre del 2025, Spotify ha distribuito oltre 100 milioni di dollari ai podcaster a livello globale attraverso il sistema di revenue sharing.

Il confronto: medico vs. podcaster di vertice

Un medico ospedaliero del Servizio Sanitario Nazionale, assunto con contratto a tempo indeterminato, guadagna, secondo le ultime tabelle contrattuali e i dati del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici, circa 60.000 euro lordi annui nei primi cinque anni, 80.000 tra i cinque e i quindici anni di anzianità, e circa 85.000-87.000 euro come dirigente con oltre 15 anni di servizio. Il primario può arrivare a 110.000 euro lordi, con punte fino a 123.000 includendo tutte le voci accessorie. Al netto di imposte e contributi, un medico ospedaliero porta a casa tra i 2.800 e i 5.500 euro al mese:

Profilo

Guadagno annuo lordo stimato

Medico SSN neoassunto (0-5 anni)

~60.000 €

Medico SSN con 5-15 anni di anzianità

~80.000 €

Dirigente medico con 15+ anni

~85.000-87.000 €

Primario ospedaliero

fino a 110.000-123.000 €

Podcaster con 5.000 ascolti/ep.

~6.000 €

Podcaster con 20.000+ ascolti/ep.

~60.000 €

Podcaster top (Fedez-level)

milioni di €

È qui che il confronto diventa interessante, e onesto. Un podcaster con 20.000 ascolti per episodio può arrivare a guadagnare quanto un medico neoassunto. Un podcaster con 50.000-100.000 ascolti, con una struttura di sponsorizzazioni sviluppata e contenuti premium, può avvicinarsi alla fascia del primario. E chi si trova al vertice della piramide, con contratti da network, branded podcast e milioni di follower, supera qualsiasi confronto possibile con il pubblico impiego.

Il caso più documentato è quello di Fedez. La sua società operativa Doom Entertainment ha registrato nel 2024 ricavi per oltre 10 milioni di euro, con un utile netto di circa 1,1 milioni. I guadagni derivano da un ecosistema che include musica, televisione, sponsorizzazioni social e, sempre di più, l'attività podcast. Con circa 14 milioni di follower su Instagram, secondo i dati di Hopper HQ, un singolo post sponsorizzato può valere fino a 31.200 dollari. Il podcast Pulp Podcast, condotto con Mr. Marra dal 2024, non è un prodotto a sé, ma il motore di un sistema di branded content e abbonamenti premium che genera entrate autonome.

Significativo, in questo senso, anche il contenzioso legale esploso tra Fedez e Luis Sal: al centro della disputa c'erano proprio i guadagni derivanti dalle sponsorizzazioni di Muschio Selvaggio, il podcast che i due avevano condotto insieme per tre anni. Il fatto che una causa legale si sia aperta attorno alla divisione di quei proventi dice molto su quanto il settore valga davvero.

Il paradosso italiano: grandi ascolti, piccoli ricavi

C'è però un elemento che complica la narrativa del "podcaster ricco". Il mercato pubblicitario italiano non ha ancora imparato a valorizzare il mezzo in modo proporzionale alla sua audience. I 20 milioni di euro di ricavi stimati per l'intero settore, branded podcast inclusi, sono una cifra esigua rispetto ai 15-18 milioni di ascoltatori mensili. Per fare un confronto, la musica digitale riceve investimenti pubblicitari tre volte superiori, a parità di base di utenti.

Questo significa che i guadagni rimangono concentrati in una fascia molto ristretta: i podcast sostenuti da grandi network editoriali (Chora Media, Will Media, OnePodcast, Mediaset), i creator che provengono già con un pubblico consolidato da altri media, e una manciata di indipendenti che hanno saputo costruire una community fedele e monetizzarla con abbonamenti diretti.

Per la fascia intermedia, che sarebbe quella paragonabile a uno stipendio da medico, il percorso è lungo e non garantito. Secondo i dati del settore, un podcaster indipendente con 20.000 ascolti a episodio guadagna in media tra i 4.000 e i 6.000 euro mensili lordi, a patto che le sponsorizzazioni siano attive tutto l'anno e che riesca a diversificare le entrate con live, corsi o contenuti premium.






Leggi anche

Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

Puoi Approfondire