Dal CES 2026 di Las Vegas emergono soluzioni rivoluzionarie: l'Intelligenza Artificiale si intreccia con intrattenimento e smart home, tra display avveniristici, robotica e startup italiane che guardano al futuro.
Las Vegas accoglie migliaia di visitatori e addetti ai lavori ogni anno a gennaio, trasformandosi nel palcoscenico mondiale dell’innovazione. Appena varcata la soglia del Las Vegas Convention Center, si percepisce subito la frenesia elettrizzante della ricerca e della tecnologia. I giganteschi stand, l’illuminazione scenografica e i colori sgargianti trasmettono la sensazione di essere in un luogo in cui il futuro è, letteralmente, a portata di mano.
L’impatto visivo ed emotivo è notevole sin da subito. I quattro giorni di fiera ci hanno proiettato all’interno di un viaggio multisensoriale tra schermi di dimensioni impensabili, robot umanoidi, veicoli che si guidano da soli e piattaforme AI che declinano la loro utilità in modi mai visti prima. Come spettatori privilegiati di questa avventura tecnologica, ci siamo lasciati sorprendere dalle idee rivoluzionarie delle startup, dal fermento internazionale delle grandi aziende e dalla concretezza con cui le nuove soluzioni vengono proposte. Molti degli oggetti e dei servizi osservati durante la manifestazione sono pronti a varcare le soglie delle nostre vite quotidiane, altri sembrano ancora visionari ma aprono prospettive affascinanti.
I prodotti e servizi presentati al Ces 2026 hanno lasciato in noi un mix di stupore, curiosità e consapevolezza: la tecnologia non solo accelera, ma mostra ogni anno come la creatività sia la vera risorsa inesauribile per costruire il futuro.
Giunta alla sua cinquantanovesima edizione, questa manifestazione ha saputo confermarsi come snodo centrale per l’intero comparto tecnologico globale. Passeggiare tra i padiglioni significa entrare in contatto con qualcosa di unico: una vera “fiera senza confini”, dove le idee di startup visionarie convivono con i concept dei colossi industriali.
Nel cuore di Las Vegas, aziende leader mondiali e nuove realtà hanno svelato dispositivi wearable di ultima generazione, robot in grado di svolgere mansioni domestiche e soluzioni ambientali sempre più raffinate. Ogni stand si propone di stupire il pubblico con prototipi audaci e prodotti quasi pronti all’uso, in una kermesse che lascia trasparire grandi investimenti in ricerca.
L’esperienza fra i corridoi del Convention Center e degli hotel circostanti permette di osservare come le tendenze emergenti – tra cui intelligenza artificiale, digitalizzazione avanzata, sostenibilità e smart home – non siano più mere promesse, ma trovino uno spazio concreto nelle strategie di business. La presenza di oltre 50 startup italiane ne è testimone, inserendosi in una narrazione internazionale che quest’anno ha dato particolare spazio anche a temi come transizione energetica, nuove forme di mobilità e sicurezza urbana.
La sensazione che si respira ad ogni passo è quella di partecipare a un processo condiviso di crescita e contaminazione, con stakeholder di ogni provenienza impegnati a forgiare la tecnologia di domani. Ogni incontro, ogni pitch e ogni keynote rinforzano l’idea che il CES sia davvero il luogo in cui il futuro si confronta e si valida, offrendo un affresco completo delle nuove tendenze mondiali nel settore tecnologico.
L’intelligenza artificiale si conferma pervasiva e tangibile in tutte le aree della fiera. Rispetto agli anni passati, la novità più sorprendente è la sua presenza all’interno di oggetti di uso quotidiano: l’AI non si limita più agli algoritmi nei server, ma assume forma concreta in robot domestici, elettrodomestici intelligenti e anche automobili.
Abbiamo assistito a dimostrazioni che spingono la tecnologia verso nuovi limiti: dalla gestione psicofisica personalizzata tramite wearable, con monitoraggio avanzato di salute mentale e sonno, ai coach AI per il lavoro e la vita personale. A colpirci particolarmente sono state le soluzioni di blockchain integrate con sistemi di sicurezza e certificazione dei documenti, pensate per la protezione dei dati e l’affidabilità delle transazioni digitali.
Non mancano le applicazioni di AI nei servizi di intrattenimento – ad esempio, sistemi per l’adaptive streaming che regolano la qualità video in base al contesto e alle preferenze – e nel controllo della mobilità urbana. Veicoli autonomi, sia pubblici che privati, si affidano a sensori potenziati dall’AI per ridurre rischi e migliorare l’esperienza d’uso.
Fra le realtà più innovative, spiccano advisor finanziari gestiti interamente da AI – capaci di apprendere dalle abitudini degli utenti – e nuovi tool che offrono consulenze sportive o motivazionali personalizzate.
Le novità legate all’intrattenimento visivo hanno occupato una posizione di rilievo nella fiera di quest’anno. Stand come quello di Hisense – premiato da una folla entusiasta – hanno attirato l’attenzione con la linea Elite Collection, dove spiccano pannelli RGB Mini LED evo e proiettori evoluti. In particolare, il mega schermo Micro LED da 163 pollici di Hisense ha rappresentato una delle attrazioni più fotografate e commentate dagli addetti ai lavori.
Spostandosi tra le proposte di altri leader di settore, Samsung ha allargato la gamma di TV micro RGB, offerte ora in una varietà di polliciaggi, integrando avanzamenti in processori AI capaci di gestire immagini dinamiche e scene in movimento ad altissima fedeltà. LG non è stata da meno: nella sua Gallery TV, la tecnologia Mini LED incontra il design artistico, offrendo anche un servizio in abbonamento – Gallery + – per accedere a migliaia di opere digitali da esporre in casa.
Ma il vero salto qualitativo si è registrato nel segmento dei dispositivi portatili: proiettori intelligenti con funzioni AI, come il nuovo Freestyle + di Samsung, permettono esperienze multischermo impensabili fino a pochi anni fa. L’effetto “wow” è garantito anche dalla sinergia tra hardware e software, che innalza lo standard dell’intrattenimento domestico e professionale.
Il settore della robotica e dell’automazione ha mostrato sicuramente uno dei suoi momenti di massima espressione. Dall’ormai atteso Ballie di Samsung – un robot sferico progettato per diventare il centro dell’ecosistema domotico – fino all’assistente domestico Cloid di LG, dotato di braccia robotiche che semplificano le attività ordinarie e straordinarie della quotidianità.
Tra le soluzioni più interessanti che abbiamo testato, spiccano quelle legate al benessere personale e all’efficienza domestica. Gli airbag indossabili e i sensori anti-sonnolenza per la sicurezza, i bracci robotici per facilitare la riabilitazione e la sensoristica plug-and-play per l’ottimizzazione energetica si inseriscono in uno scenario in cui la casa diventa finalmente intelligente, reattiva e sicura.
Anche la presenza di elettrodomestici autonomi – come quelli in grado di comunicare tra loro e prendersi cura delle persone più fragili – ci ha trasmesso un forte senso di evoluzione, senza mai sacrificare la semplicità d’uso e la privacy degli utenti.
L’impressione è che robotica e smart home stiano convergendo verso soluzioni sempre più user-friendly, accessibili e duttili, capaci di dialogare tra diversi standard e piattaforme. Un panorama che apre nuove opportunità sia in ambito domestico che nella gestione degli spazi collettivi e urbani.
Mai come quest’anno la presenza italiana ha brillato a Las Vegas. Oltre cinquanta startup provenienti da 13 regioni si sono dimostrate protagoniste in settori strategici e ad alta intensità scientifica: energia green, nuovi materiali, AI al servizio delle imprese e delle persone.
Fra i progetti più interessanti spicca il robo-driver sviluppato dal Politecnico di Milano, implementato sulla Fiat 500e a guida autonoma vista nel padiglione automobilistico, esempio concreto di mobilità intelligente pronta ad affrontare le sfide urbane attuali. Il know-how nazionale trova applicazione anche nella sensoristica idro-ritentiva per la gestione delle riserve idriche, nei sistemi di cybersecurity su blockchain, nel monitoraggio infrastrutturale per la prevenzione dei rischi e nelle piattaforme per il career coaching tramite AI.
Grande attenzione è stata concessa a airbag indossabili anti-caduta, esoscheletri per industria e salute, e wearable per il benessere psicofisico: dispositivi destinati a migliorare la qualità della vita sia in ambito lavorativo che nella sfera privata.
Anche la sessione denominata Italian Startup Carousel ha offerto una panoramica vivace delle più recenti evoluzioni nel panorama Made in Italy. In pochi minuti, ogni realtà ha potuto mostrare il proprio valore a investitori e operatori globali, testimoniando la grande capacità di innovazione tipica del tessuto imprenditoriale italiano.
Tra i trend più significativi:
L’osservazione diretta dei dispositivi e delle app di nuova generazione diventa il miglior banco di prova per comprenderne l’efficacia reale. La selezione dei case study più convincenti che abbiamo avuto modo di testare evidenzia la rapidità con cui il confine tra concept e realtà tangibile si assottiglia.
| Prodotto | Sensazione d’uso | Punti di forza |
| Hisense Elite Collection Mini LED | Sbalorditivo realismo cromatico; neri profondi e alta luminosità | Innovazione pannelli RGB, formato maxi |
| Samsung Ballie | Interattività naturale; integrazione con sistemi domotici | Design intuitivo, funzioni trasversali |
| LG Cloid | Semplicità; soluzioni concrete per la gestione domestica | Sette gradi di libertà motoria |
| Fiat 500e Robo-Driver | Impressione di guida autonoma affidabile | Integrazione AI e sicurezza avanzata |
| Wearable anti-sonnolenza | Dispositivo leggero, notifiche immediate | Prevenzione incidenti, perfetto per autisti e operatori |
Le opinioni raccolte tra i presenti sottolineano come questi prodotti sposino in modo equilibrato esperienza utente, sicurezza, impatto ambientale e design. Sperimentare dispositivi AI-driven che apprendono e si adattano al contesto oppure osservare bracci robotici replicare gesti complessi in autonomia, ci ha dato la misura reale delle possibilità offerte dall’innovazione attuale. Tutto ciò conferma quanto la qualità delle soluzioni presentate vada ben oltre semplici dimostrazioni di forza tecnologica.
Al termine di ogni giornata, riflettendo sulle novità viste, è evidente che ci troviamo all’alba di una trasformazione radicale del modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo grazie alle tecnologie emergenti. Esperienza personale, osservazione e confronto con esperti hanno arricchito la nostra visione sulle prospettive concrete e sulle sfide del settore tecnologico internazionale.
L’evento ha confermato la capacità della fiera di offrire uno spaccato autentico delle nuove tendenze; non solo una vetrina di prodotti, ma un laboratorio di idee in cui ricerca, impresa e creatività si contaminano. L’essere stati testimoni diretti di questa energia ci ha regalato una nuova prospettiva sulle vere potenzialità della tecnologia contemporanea.
C’è molto entusiasmo per ciò che arriverà nei prossimi mesi: la sensazione comune è quella di essere parte di un ecosistema che valorizza la collaborazione, la multidisciplinarità e il capitale umano. Le scoperte fatte hanno consolidato fiducia e aspettative, spingendo verso un futuro in cui tecnologia sia sinonimo di progresso accessibile, sicuro e condiviso.