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Il bancomat sembra trattenerti la tessera, ma la carta è già in tasca a un altro: il trucco che inganna tutti

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il
Trucco che inganna tutti

Davanti all’ATM, un falso inconveniente può nascondere un furto: mentre le banconote a terra distraggono, la carta finisce nelle mani di un complice. Immagini, SMS e precauzioni aiutano a capire come difendersi.

Una pensionata di Parma, 70 anni, è stata distratta davanti a uno sportello ATM nel 2026, mentre un complice le sottraeva la carta appena restituita dal bancomat. La donna ha pensato che la tessera fosse rimasta bloccata nella macchina. Pochi minuti dopo ha ricevuto un SMS: segnalava un prelievo non autorizzato di 300 euro.

La carta non sarebbe stata trattenuta da un guasto dello sportello. Secondo la ricostruzione, è stata presa durante una distrazione preparata apposta. I Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente, impegnati nei controlli e nelle indagini sul territorio, hanno esaminato le immagini di videosorveglianza e denunciato due giovani, di 27 e 19 anni nel 2026. Le contestazioni riguardano il furto e l’indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

La scena davanti allo sportello ATM

L’episodio è cominciato durante un normale prelievo. La pensionata stava usando lo sportello quando, vicino a lei, sono state lasciate cadere alcune banconote. La donna si è concentrata sul denaro: pensava di doverlo raccogliere o di capire a chi appartenesse.

In quei pochi istanti, secondo gli investigatori, il complice avrebbe preso la carta appena restituita dall’ATM. La manovra avrebbe fatto credere alla vittima che lo sportello avesse trattenuto la tessera, mentre qualcuno se ne era già impossessato. Tutto si è svolto durante un’operazione che richiede di seguire più passaggi: la tastiera, il denaro erogato, la carta.

La donna non si è accorta subito del furto. L’idea di un malfunzionamento le ha offerto una spiegazione immediata: la tessera sembrava essere rimasta nella macchina. Nel frattempo, chi l’aveva presa poteva usarla per tentare un prelievo. Le banconote a terra hanno attirato l’attenzione della pensionata e permesso di agire senza destare subito i suoi sospetti.

Il denaro lasciato vicino a chi sta prelevando serve a spostarne lo sguardo e a interrompere l’operazione. La persona può chinarsi, voltarsi oppure fermarsi a capire se le banconote siano cadute dalla propria borsa o appartengano a qualcuno lì vicino. Non occorre una lunga conversazione: è sufficiente che per un momento la vittima perda di vista la tessera e le fessure dello sportello.

A Parma, le banconote lasciate a terra sarebbero state parte della manovra. L’attenzione rivolta al pavimento ha creato l’occasione per prendere la carta e far credere che fosse rimasta nell’ATM. È questo il passaggio che rende insidioso il trucco: la persona può allontanarsi convinta di dover segnalare un problema tecnico, senza sapere che la tessera è stata presa da qualcun altro.

Uno sportello può davvero trattenere una carta per un guasto o per ragioni di sicurezza. Davanti a una situazione simile, prima di lasciare l’area è quindi utile controllare di avere ancora la tessera. Se qualcuno nelle vicinanze richiama l’attenzione o si offre di aiutare, è prudente non distogliere lo sguardo dall’operazione e non affidargli la carta.

L’SMS sul prelievo non autorizzato

Pochi minuti dopo, la pensionata ha ricevuto sul telefono un messaggio che segnalava un prelievo non autorizzato di 300 euro nel 2026. L’avviso ha chiarito che la carta era stata utilizzata da un’altra persona.

Le notifiche bancarie aiutano a individuare un’operazione sospetta, ma in questi casi il tempo conta. Se arriva un SMS o una notifica che non corrisponde a un’operazione appena effettuata, occorre impedire altri utilizzi della carta. Per contattare la banca si possono usare subito i canali ufficiali, senza aspettare di ricostruire con certezza come sia avvenuta la sottrazione.

Dopo aver ricevuto l’avviso, la donna ha bloccato la carta e si è rivolta alle forze dell’ordine. Anche in un caso simile, la sequenza è semplice: mettere al sicuro il mezzo di pagamento, informare l’istituto e poi presentare denuncia, portando con sé i dettagli dell’operazione segnalata.

Le telecamere presenti nell’area dello sportello hanno permesso ai Carabinieri di Parma Oltretorrente di esaminare i movimenti e ricostruire il ruolo dei due presunti complici. Gli accertamenti si sono conclusi con la denuncia di un giovane di 27 anni e di uno di 19, con riferimento all’età che avevano nel 2026.

Per chi subisce un episodio del genere, è utile riferire con precisione dove si trovava, a che ora circa ha utilizzato lo sportello e quando è arrivato l’avviso della banca. Questi elementi aiutano a collocare l’accaduto e a individuare eventuali registrazioni o operazioni collegate. È meglio non tentare di affrontare direttamente le persone sospette.

Cosa fare se la carta non è più con sé

Se, dopo un’interruzione o un’anomalia, la tessera non è in mano o nel portafoglio, conviene restare vicino allo sportello e bloccarla subito. Si può farlo dall’app della banca, se l’applicazione offre questa possibilità, oppure telefonando al servizio dedicato indicato dall’istituto. Meglio affidarsi ai numeri e ai canali ufficiali, senza seguire le indicazioni di sconosciuti presenti sul posto.

Una volta avviato il blocco, il titolare può contattare la banca per segnalare la sottrazione e controllare i movimenti. Se ha ricevuto una notifica, è utile conservarla e annotare l’importo e l’orario indicati. Le operazioni non riconosciute vanno comunicate all’istituto, che può registrare la contestazione e indicare i passaggi successivi.

Con la denuncia alle forze dell’ordine si riferisce formalmente l’accaduto. Nel ricostruire la sequenza, è bene includere tutti i particolari: l’eventuale distrazione provocata dalle banconote a terra, il momento in cui la carta è stata vista per l’ultima volta, l’impressione che l’ATM l’avesse trattenuta e l’arrivo del messaggio. Conservare le comunicazioni bancarie e gli altri elementi utili può aiutare a ricostruire i fatti.

Come proteggersi durante il prelievo

La verifica va fatta ancora davanti all’ATM: prima di occuparsi di ciò che accade intorno, bisogna recuperare carta e contante e riporli. Se compare un messaggio sul display o la macchina sembra non funzionare, è meglio tenere la tessera sotto controllo e contattare direttamente la banca. Non va consegnata a chi si offre di intervenire.

Alcune precauzioni aiutano a non perdere di vista la carta e a reagire in fretta se qualcosa non va:

  • Controllare la carta appena termina l’operazione, prima di allontanarsi dallo sportello.
  • Verificare la situazione prima di chinarsi se qualcuno richiama l’attenzione su denaro a terra o su un oggetto che sarebbe caduto.
  • Rifiutare l’aiuto non richiesto e non comunicare il PIN a nessuno.
  • Bloccare la tessera sul posto se non si trova, usando l’app o i recapiti ufficiali della banca.
  • Controllare le notifiche bancarie e segnalare subito le operazioni non riconosciute.
  • Riferire l’accaduto alle forze dell’ordine, conservando i messaggi e i dettagli utili alla ricostruzione.
A Parma, la sottrazione è sembrata per qualche istante un guasto del bancomat. Controllare subito di avere ancora la carta e bloccarla appena emerge un utilizzo non autorizzato sono i passaggi da compiere senza perdere tempo.


Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossoni è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl...