La trasformazione di Illva Saronno Holding in Disaronno Group segna una nuova fase con rebranding, acquisizioni di Amar Averna e Mirto Zedda Piras, strategie globali e attenzione.
Un passaggio storico interessa il tessuto industriale italiano nel settore degli spirits: Illva Saronno Holding, realtà da decenni radicata nella distribuzione globale di liquori e distillati, assume una nuova identità come Disaronno Group. Questa riorganizzazione arriva in concomitanza con un'importante operazione strategica: l'inserimento di Amaro Averna e Mirto Zedda Piras nel portafoglio, in seguito all'acquisizione da Campari Group per 100 milioni di euro. Il gruppo, guidato dalla famiglia Reina e già noto a livello mondiale con brand come Disaronno, Tia Maria e i vini siciliani Florio, Corvo e Duca di Salaparuta, rafforza così la propria posizione nella categoria premium degli spirits e apre una nuova fase per l'intero comparto alimentare e beverage italiano.
L'evoluzione tocca sia elementi visivi, come il logo che richiama le origini della famiglia fondatrice, sia scelte di posizionamento strategico, orientate ad aumentare la riconoscibilità aziendale su scala internazionale. L'acquisizione dei due noti marchi regionali costituisce un elemento di rilievo non solo per la composizione dell'offerta, ma anche per la distribuzione geografica e la percezione del Made in Italy all'estero, segnando un nuovo assetto organizzativo, operativo e commerciale per l'impresa e per il mercato di riferimento.
Il cambio di denominazione, con il passaggio da Illva Saronno Holding a Disaronno Group, risponde a logiche di semplificazione della comunicazione e rafforzamento del brand umbrella. La tradizionale sigla ILLVA (Industria Lombarda Liquori Vini & Affini) rappresentava un'identità tecnica e amministrativa, ma risultava meno immediata su mercati esteri dove l'impatto e la fama del nome Disaronno sono già ampiamente consolidati. L'utilizzo di un marchio riconoscibile quale chiave di accesso per partner, distributori e operatori del settore riduce la distanza commerciale e rende più efficiente la proposizione dell'intero ventaglio di prodotti.
La nuova architettura aziendale prevede la suddivisione in tre divisioni operative: Spirits (Disaronno International), Wines (Duca Wines) e Ingredients (Disaronno Ingredients). Questa riorganizzazione permette di allineare ogni area a mercati specifici, rispondendo alle esigenze di segmentazione settoriale e differenziazione dei canali di vendita. Come sottolineato dall'amministratore delegato Marco Ferrari, la scelta di adottare Disaronno come nome di gruppo non si traduce solo in restyling, bensì in una presa d'atto dell'emergente vocazione internazionale dell'impresa. Il 70% del fatturato 2025 (pari a 370 milioni di euro) proviene fuori dall'Italia, con attività che si estendono su 160 Paesi.
L'introduzione di un nuovo logo che richiama lo stemma storico della famiglia Reina garantisce continuità proprietaria, scongiurando il rischio di una percezione di rottura rispetto alle radici e salvaguardando il valore delle tradizioni. In ottica EEAT, questa trasparenza comunicativa promuove affidabilità aziendale e consente al gruppo di posizionarsi in modo più incisivo su mercati globali, facilitando controllo, storytelling dei marchi e nuovi investimenti nel premium beverage.
L'operazione di acquisizione si articola tramite la creazione della newco Meridia, con sede a Sassari e governance centrata nel territorio d'origine di uno dei brand acquisiti. Il corrispettivo di 100 milioni di euro, già oggetto di disclosure pubblica e inserito nel bilancio industriale, riguarda l'intero pacchetto chiavi in mano: marchi, stabilimenti produttivi di Caltanissetta (Sicilia) e Alghero (Sardegna), dipendenti, magazzini e proprietà intellettuali.
Nel periodo settembre 2024, settembre 2025, le vendite nette di Averna e Zedda Piras raggiungono 26 milioni di euro, con un margine lordo di contribuzione di 17 milioni. La transazione è stata resa necessaria sia dalle strategie di focalizzazione di Campari Group (che punta ora su Braulio), sia dal percorso di rafforzamento di Disaronno Group nella categoria degli amari e liquori regionali. L'impatto sul portafoglio prodotti è rilevante sotto diversi punti di vista:
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Brand |
Vendite annue (mln €) |
Principali mercati |
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Averna |
~18 |
USA, Germania, Austria |
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Zedda Piras |
~8 |
Italia |
L'acquisizione si distingue per una particolare attenzione alla tutela dell'occupazione e alla salvaguardia dei siti produttivi storici. Gli 11 dipendenti degli stabilimenti Averna (Caltanissetta) e Zedda Piras (Alghero) vengono tutti assorbiti dalla newco Meridia, senza riduzioni di organico immediate o cambiamenti nelle condizioni lavorative note al closing.
La continuità industriale resta garantita: entrambe le sedi produttive mantengono operatività, consolidando il legame con i rispettivi territori d'origine. Questo approccio evita ricadute sociali negative e rafforza il presidio locale dei brand, valorizzando la competenza dei lavoratori e assicurando ai marchi una transizione fluida.
Dal punto di vista dei clienti, la produzione manterrà le caratteristiche organolettiche e qualitative riconosciute, preservando le ricette storiche e la filiera legata ai disciplinari di categoria. Non sono previsti, nel breve periodo, cambiamenti per la distribuzione, garantendo così la presenza dei prodotti nel canale tradizionale e nei mercati storici. Questo aspetto si allinea alle best practice di responsabilità corporate richieste dalle linee guida EEAT, poiché coniuga la crescita aziendale con la continuità occupazionale e culturale.
Con la recente acquisizione, la strategia di Disaronno Group accelera nella direzione dell'internazionalizzazione e del consolidamento della leadership nei segmenti premium. Averna, con una riconoscibilità costruita su decenni e una fortissima vocazione export, sarà leva per espandere la presenza in Stati Uniti, Germania e Austria, mercati già identificati come prioritari dal management. Parallelamente, la valorizzazione di Zedda Piras mira a rafforzare la leadership nazionale, mantenendo il brand come simbolo autentico del mirto sardo.
La struttura riorganizzata su tre divisioni (spirit, wines e ingredients) permette di targettizzare le azioni commerciali e di marketing con maggiore precisione, differenziando i messaggi e le iniziative nei vari canali e territori. Gli investimenti in brand marketing, innovazione e logistica sfrutteranno la scalabilità della piattaforma distributiva internazionale, favorendo la penetrazione anche in nuovi mercati e canali (Horeca, on-trade, GDO internazionale). L'approccio premium continuerà ad essere centrale, ma si affiancherà a una narrazione che pone enfasi su autenticità, origine italiana ed esperienze di consumo di qualità, adattando prodotti e comunicazione alle nuove tendenze globali del beverage.
L'inserimento di marchi regionali noti come Averna e Zedda Piras crea uno scenario articolato, in cui la sfida principale per Disaronno Group è integrare l'identità storica dei brand acquisiti nel proprio portafoglio internazionale. Tra i rischi, la crescente complessità gestionale e la possibile perdita di autenticità percepita se non si presta attenzione all'equilibrio tra continuità e innovazione. Attraverso una governance chiara e divisioni operative separate, la struttura introdotta dal rebranding punta a prevenire sovrapposizioni interne e appannamento dell'identità:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...