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Lactalis, nuove strategie e investimenti nel piano aziendale 2026-2030

di Marcello Tansini pubblicato il
lactalis piano aziendale 2026-2030

Lactalis presenta il nuovo piano aziendale 2026-2030 per l’Italia, puntando su investimenti, innovazione tecnologica e valorizzazione dei brand nazionali. Un focus su modernizzazione, assunzioni e strategie export.

Lactalis, protagonista globale nel settore agroalimentare, rafforza la sua presenza in Italia con l’avvio di un nuovo piano strategico di lungo periodo destinato a ridefinire il volto della filiera lattiero-casearia nazionale. Grazie a una tradizione radicata nei territori e a un portafoglio marchi di assoluta eccellenza (tra cui Galbani, Santa Lucia, Parmalat, Ambrosi e Mandara), il gruppo francese intende consolidare la propria posizione nel mercato nazionale, proseguendo un percorso iniziato quindici anni fa e segnato da ingenti investimenti. L’Italia viene così confermata come mercato chiave, ponendo l’attenzione su sviluppo industriale, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali.

Obiettivi e impatto degli investimenti Lactalis in Italia

Il principale obiettivo del gruppo è incrementare la competitività del settore lattiero-caseario italiano attraverso un piano di investimenti che prevede uno stanziamento di 400 milioni di euro entro il 2030, portando l’investimento totale dedicato all’Italia a quasi un miliardo negli ultimi quindici anni. Questa visione a lungo termine si traduce in una crescita strutturata, destinata a incidere sia sull’operatività delle numerose business unit sia sul tessuto produttivo del Paese.

L’investimento coinvolge diversi ambiti:

  • Potenziare le attività industriali e logistiche con interventi mirati in tutta la penisola;
  • Modernizzare e ampliare la capacità produttiva degli stabilimenti;
  • Supportare la ricerca e lo sviluppo per innovare processi e prodotti;
  • Valorizzare i brand italiani, garantendo crescita sia sui mercati interni che internazionali.
Attraverso questo piano, Lactalis Italia conferma la centralità del mercato nazionale, non solo come fulcro produttivo, ma anche come piattaforma strategica per l’export. Le sinergie generate portano benefici diretti: efficienza operativa crescente, sviluppo di nuove referenze e sostegno alla trasformazione digitale del comparto. I ricadute positive investono inoltre le comunità locali, tradotte in nuove assunzioni e progetti di rigenerazione territoriale che mirano a una sostenibilità di lungo corso.

Non si tratta soltanto di un’iniziativa economica: il coinvolgimento di oltre trenta poli produttivi, la collaborazione con migliaia di dipendenti e fornitori e l’apporto a filiere certificate valorizzano tutto il comparto del made in Italy. Gli investimenti previsti sono coordinati da una governance che pone al centro la sicurezza, la sostenibilità e la trasparenza, in piena aderenza alle migliori pratiche del settore e alle normative europee.

Modernizzazione e rafforzamento degli stabilimenti produttivi

Un pilastro sostanziale della progettualità del gruppo riguarda la riorganizzazione e modernizzazione degli impianti italiani, che spaziano dai siti di Collecchio (la principale piattaforma nazionale di lavorazione del latte) a quelli di Casale Cremasco, Certosa di Pavia, Corteolona, Castenedolo, Campoformido e Mondragone. Ciascuna località beneficia di investimenti calibrati su esigenze specifiche: adeguamento delle linee produttive, ottimizzazione logistica e incremento della capacità di stoccaggio.

Le principali direttrici di intervento includono:

  • Automazione dei magazzini e digitalizzazione dei flussi di lavoro;
  • Ottimizzazione delle fasi di confezionamento e distribuzione;
  • Introduzione di soluzioni smart per il monitoraggio e la gestione dei processi.
L’ampio respiro del piano favorisce lo sviluppo delle competenze interne, promuove la crescita professionale e rafforza il legame tra produzione, territorio e sostenibilità ambientale. In particolare, l’attenzione alla filiera corta e alla qualità delle materie prime consente di offrire prodotti in linea con le aspettative dei consumatori moderni e dei mercati esteri.

È opportuno sottolineare che la centralità data agli stabilimenti chiave rappresenta non solo un vantaggio industriale, ma anche un segnale di fiducia verso le comunità locali e le risorse umane, consolidando il ruolo di Lactalis nell’agroalimentare italiano.

Innovazione tecnologica, sicurezza e digitalizzazione nei processi

L’innovazione emerge come componente distintiva della strategia: Lactalis investe su tecnologie avanzate, automazione industriale e digitalizzazione per rafforzare sia la produzione che la gestione amministrativa. L’adozione di sistemi ICT (Information and Communication Technology) evoluti, in conformità alla direttiva europea NIS2 sulla cybersecurity, garantisce protezione dei dati, affidabilità operativa e resilienza contro le minacce informatiche.

Le attività di ricerca e sviluppo sono orientate a:

  • Introdurre soluzioni di Industria 4.0 per linee produttive automatizzate;
  • Ottimizzare il controllo della qualità e la tracciabilità di ogni singolo lotto;
  • Integrare digitalmente stabilimenti, uffici e logistica per una filiera più efficiente.
All’interno di questo processo evolutivo trova spazio l’automazione dei magazzini (emblematico il caso Collecchio), mentre il potenziamento delle piattaforme logistiche migliora la distribuzione dei prodotti e ne riduce l’impatto ambientale. Il rafforzamento della sicurezza informatica, infine, si traduce in continuità produttiva e maggiore affidabilità per clienti e partner commerciali.

La nuova sede di Milano: significato e impatto per l’azienda

Il trasferimento nella nuova sede di Milano, Torre Lactalis, rappresenta molto di più di una semplice relocation aziendale. Il progetto, frutto di un investimento complessivo di 36 milioni di euro, unifica persone, funzioni e brand in un unico polo direzionale modernissimo pensato per generare sinergie e amplificare l’efficienza organizzativa.

L’edificio, situato nella zona Romolo, è stato oggetto di una profonda riqualificazione: gli spazi open space e le aree di collaborazione promuovono nuovi modelli di lavoro, mentre la presenza di uno shop e di un bar aperti al pubblico evidenzia la volontà di dialogare con la cittadinanza e con i partner. L’iniziativa di rigenerazione urbana avviata con artisti locali, come il progetto "Linea Verde", rafforza l’interazione tra azienda e territorio, contribuendo a valorizzare l’identità milanese del gruppo.

Questa nuova sede, divenuta punto di riferimento per il sistema lattiero-caseario, costituisce anche un hub di eventi e relazioni, offrendo alle risorse interne un contesto stimolante e aperto alla contaminazione di idee e culture.

Espansione internazionale e strategia di export dei formaggi italiani

L’attività di Lactalis in Italia riflette una marcata vocazione internazionale, con oltre il 40% della produzione destinato ai mercati esteri. Attualmente vengono esportate circa 1.800 referenze in 116 Paesi, con un’ampia varietà di categorie merceologiche come mozzarella, mascarpone e Parmigiano Reggiano.

Il successo a livello globale si basa su diverse leve strategiche:

  • Lancio simultaneo di nuovi prodotti in Italia e all’estero, riducendo il time-to-market;
  • Adattamento costante delle offerte alle esigenze dei singoli Paesi;
  • Innovazione nelle soluzioni di packaging e conservazione per assicurare freschezza e qualità.
La Francia rappresenta il mercato principale, seguita da Regno Unito, Germania, Belgio e, in misura crescente, realtà lontane come Singapore e Uzbekistan. Grazie all’implementazione di progetti sviluppati internamente – come la Mozzarella Infused e le pouch dessert – Lactalis riesce a migliorare costantemente la propria quota di mercato, contribuendo oggi a circa il 16% delle esportazioni totali di formaggi italiani a livello mondiale.

Questa propensione internazionale consente alle eccellenze italiane di consolidare il proprio prestigio in uno scenario globale in cui la competizione è sempre più intensa e richiede prodotti di alta qualità e affidabilità certificata.

Lancio di nuovi prodotti e valorizzazione dei brand italiani

Il programma di investimenti stimola l’innovazione negli assortimenti e sostiene il lancio di nuove referenze create appositamente per i mercati locali e globali. Progetti come le "mozzarelline ripiene" e le pouch dessert a base tiramisù e cheesecake si affiancano a linee storiche rafforzate e migliorate, andando incontro alle tendenze di consumo emergenti.

I principali marchi del gruppo, tra cui Parmalat, Galbani e Ambrosi, vengono valorizzati anche attraverso iniziative di co-marketing, storytelling territoriale e attenzione ai prodotti a denominazione di origine protetta (DOP).

I lancio simultanei e le strategie di export rendono possibile una diffusione capillare delle innovazioni, accorciando la distanza tra mercato italiano e mercati internazionali. Le risorse dedicate a ricerca e sviluppo permettono inoltre di adeguare continuamente l’offerta, mantenendo standard qualitativi elevati e rispondendo alle richieste di sostenibilità ambientale e trasparenza.