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Le 20 aziende italiane preferite dai 18-27enni: la classifica che sorprende e dice molto sul lavoro in Italia

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Come cambiano le preferenze dei giovani italiani nel mondo del lavoro? Un viaggio tra le 20 aziende più amate dalla Generazione Z, criteri di scelta, innovazione, welfare aziendale.

Le migliori aziende italiane preferite dalla Generazione Z: la graduatoria pubblicata la Best Workplace for Gen Z 2026 si basa su una ricerca nazionale i cui risultati, aggiornati a luglio 2026, fotografano non solo i marchi più apprezzati, ma anche i motivi che stanno dietro alla crescita d'interesse verso realtà che rappresentano il tessuto più dinamico e innovativo del Paese.

La lista delle migliori aziende include brand noti, eccellenze di settore e aziende emergenti, andando ad analizzare preferenze, aspettative e desideri di carriera della cosiddetta Gen Z. Dietro ogni nome selezionato si celano scelte di politica aziendale, impegno nella sostenibilità, welfare, possibilità di crescita interna e attenzione all'equilibrio vita-lavoro, elementi ormai centrali nelle strategie di employer branding più efficaci.

Cosa cerca la Gen Z nel lavoro

Sono stati intervistati migliaia di giovani tra i 18 e i 27 anni su tutto il territorio nazionale. I criteri di valutazione più importanti sono stati:

  • Opportunità di crescita professionale e formazione
  • Presenza di programmi di welfare e attenzione al benessere dei dipendenti
  • Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale
  • Cultura dell'inclusione e rispetto per la diversità
  • Innovazione digitale e opportunità di apprendimento sul campo
  • Work-life balance e flessibilità organizzativa
Oltre alle tradizionali domande sugli stipendi, gli intervistati hanno manifestato un alto interesse per l'autenticità aziendale, cercando ambienti nei quali sentirsi parte di un progetto più ampio rispetto al semplice profitto. Le risposte evidenziano come la sicurezza del posto di lavoro, la reputazione etica dell'impresa e l'impatto sociale siano sempre più fattori determinanti nelle scelte occupazionali. Le classifiche finali, quindi, non si basano solo sulla notorietà dei brand ma su parametri di valore, confermando la spinta della Gen Z verso modelli lavorativi più etici, solidali e digitalmente avanzati.

Le 20 aziende italiane più amate dalla Generazione Z

La presenza nella top 20 è il risultato di una convergenza tra innovazione, inclusione, politiche di welfare evolute e attenzione alla sostenibilità:

  • Edera Nordest – Financial Services & Insurance (piccola)
  • Bending Spoons – Information Technology | Software (grande)
  • Quantyca – Information Technology (medio piccola)
  • Jet HR – Information Technology (medio grande)
  • Accuracy – Professional Services (piccola)
  • Groupe ISAGRI – Information Technology (piccola)
  • Hilton – Ospitalità | Hotel/Resort (molto grande)
  • Méthode – Information Technology (medio piccola)
  • Kiabi – Retail (grande)
  • Octopus Energy – Manufacturing & Production (medio grande)
  • Florence One – Information Technology (piccola)
  • Auxiell Group – Professional Services (medio piccola)
  • Fiabilis Consulting Group – Professional Services (piccola)
  • Aton S.p.A. Società Benefit – Information Technology (medio grande)
  • Glas Italy – Financial Services & Insurance (piccola)
  • Reverse S.p.A. – Professional Services (medio piccola)
  • Caffeina – Advertising & Marketing (medio grande)
  • Up2You – Professional Services (piccola)
  • Gruppo Breaders – Hospitality (medio grande)
  • Sector Alarm Italy – Retail (medio piccola)
L'attrattività per i 18-27enni nasce da una combinazione di investimenti in innovazione, attenzione al benessere e impegno verso la sostenibilità. Dall'analisi delle interviste risalta che la Gen Z è particolarmente sensibile a:
  • Welfare aziendale avanzato: bonus economici, piani di formazione, ferie aggiuntive e benefit personalizzati.
  • Cultura aziendale inclusiva: attenzione reale alle diversità, ascolto e coinvolgimento intergenerazionale.
  • Percorsi di carriera chiari e possibilità di ruoli trasversali e dinamici.
  • Sostenibilità integrata nella strategia, con azioni concrete su consumi energetici, filiere e prodotti.

Alla scoperta delle 20 aziende più amate

Secondo Great Place to Work Italia, la Generazione Z sceglie e valuta un’azienda sulla base di tre fattori: opportunità di formazione, qualità della leadership e clima interno. I giovani desiderano crescere professionalmente, vedere riconosciuto il proprio contributo e operare in un ambiente fondato su equità, trasparenza e coerenza. La loro ricerca non si limita a un impiego, ma guarda a un contesto nel quale esprimere le proprie idee, innovare e sentirsi parte di un progetto condiviso.

Il sondaggio, condotto su oltre 5mila lavoratori con meno di 28 anni, evidenzia una distanza netta tra le organizzazioni inserite nella classifica Best Workplaces for Gen Z 2026 e la media delle aziende italiane. Nelle realtà premiate, il 90% dei giovani dichiara di sentirsi ascoltato e valorizzato, mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 28%.

Un divario analogo emerge sul fronte della formazione e dell’innovazione. L’83% dei collaboratori della Gen Z impiegati nelle aziende in classifica ritiene di lavorare in un ambiente capace di favorire l’apprendimento e la sperimentazione. Nella media italiana, lo stesso giudizio viene espresso soltanto dal 26% degli intervistati.

La qualità della leadership incide altrettanto sulla percezione del luogo di lavoro. Nelle organizzazioni riconosciute da Great Place to Work, il 93% dei giovani valuta positivamente la competenza del management, contro il 36% rilevato nel resto del Paese.

Le differenze riguardano anche le prospettive di carriera: l’84% degli under 28 occupati nelle aziende premiate ritiene di avere concrete opportunità di crescita professionale. Nella media nazionale, la quota scende al 29%.

«I giovani nati dal 1998 in poi non si accontentano più dei vecchi paradigmi professionali, ma cercano trasparenza, equità e soprattutto una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. In un contesto di invecchiamento demografico, la capacità delle aziende di attrarre e trattenere i profili junior è il vero vantaggio competitivo concreto», ha commentato Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia.

Il ruolo dell'IA e della digitalizzazione nelle imprese preferite

Le aziende più amate dalla Gen Z sono spesso quelle che investono in digitalizzazione avanzata e intelligenza artificiale (AI). Secondo le ricerche emergono alcune tendenze chiave:

  • Realizzazione di percorsi di innovazione tecnologica con soluzioni cloud, data analysis, automazione e AI operativa integrata nei servizi e processi.
  • Valorizzazione dei giovani talenti tramite hackathon, bootcamp e mentorship per laboratori di intelligenza artificiale applicata, come evidenziato dagli eventi promossi da società leader nel CRM e nell'AI agentica.
  • Formazione continua sull'utilizzo di nuove piattaforme, utilizzo di strumenti di vibe coding, tool AI per il CRM e robotica.
Dalla testimonianza delle aziende e dalle analisi di mercato, si nota una crescente richiesta da parte dei ragazzi di ruoli digitali, ma anche di ambienti di lavoro collaborativi, in cui la tecnologia sia funzionale alla semplificazione e all'efficienza della vita lavorativa (smart working, mobility, AI for good). Ad esempio, nel mondo del retail alimentare e nella moda, la presenza di sistemi predittivi e l'uso di big data rende la customer experience più attrattiva anche per i professionisti alle prime armi.




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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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