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Le 5 nuove regole sui parcheggi previsti dal nuovo Codice della Strada 2026 sia su chi guida che su pedoni

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Nuovo Codice della Strada

Il nuovo Codice della Strada chiarisce dove e come si può parcheggiare: dalle soste di traverso al motore acceso, fino a incroci, stalli per disabili e colonnine. Ecco le regole e i controlli da tenere a mente.

Chi occupa con l’auto uno stallo per persone con disabilità o blocca uno scivolo destinato al loro passaggio rischia una sanzione da 330 a 990 euro. La riforma ha inasprito questa violazione. Altre regole sulla sosta erano già in vigore, tra cui il divieto di lasciare il motore acceso per alimentare il climatizzatore. Le situazioni da tenere presenti riguardano il parcheggio di traverso, l’aria condizionata, gli attraversamenti pedonali, gli spazi riservati alle persone con disabilità e le colonnine di ricarica.

1. Parcheggiare di traverso: contano stalli e segnali

Un’auto lasciata di traverso non viola automaticamente il Codice in ogni strada. A stabilire come parcheggiare sono la segnaletica, la disposizione degli stalli e le caratteristiche del tratto. Se le linee indicano posti obliqui, il veicolo va sistemato entro i margini e nel verso previsto; con stalli longitudinali, invece, occupare più posti o sporgere sulla carreggiata può costituire una violazione o intralciare la circolazione.

Quando gli stalli non sono tracciati, si applica l’articolo 157 del Codice della strada: il veicolo va lasciato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata e, quando le condizioni lo permettono, parallelo a esso. Nelle strade a senso unico è ammessa la sosta anche sul margine sinistro, a condizione che rimanga spazio sufficiente per il transito e che siano rispettate le condizioni indicate dalla norma. La presenza di uno spazio libero, da sola, non consente di scegliere qualsiasi orientamento.

Per un’autovettura, la violazione delle disposizioni generali dell’articolo 157 comporta una sanzione da 42 a 173 euro. Quando la posizione dell’auto contrasta con un segnale verticale o con la segnaletica orizzontale, può applicarsi anche la sanzione prevista per quella specifica indicazione. Il semplice fatto di parcheggiare «di traverso» non corrisponde dunque a un’unica violazione con una multa fissa.

Prima di allontanarsi conviene controllare le linee che delimitano lo stallo, l’eventuale freccia che indica il verso di parcheggio e lo spazio lasciato a pedoni e veicoli. La posizione va valutata rispetto a ciò che c’è intorno, non soltanto in base a quanto spazio sembra esserci per l’auto.

2. Aria condizionata: motore spento durante la sosta

L’articolo 157, comma 7-bis, vieta di tenere acceso il motore durante la sosta per mantenere in funzione l’impianto di condizionamento dell’aria. Chi viola il divieto rischia una sanzione da 223 a 444 euro. La distinzione tra sosta e fermata chiarisce quando si applica la regola. Il divieto riguarda la sosta con il motore acceso per far funzionare il climatizzatore. Un arresto momentaneo dovuto al traffico, a un semaforo o a una necessità della circolazione rientra invece nella fermata. Il Codice definisce sosta la sospensione protratta della marcia che consente al conducente di allontanarsi dal veicolo; la fermata è temporanea e il conducente resta presente, pronto a ripartire.

La regola vale anche mentre si aspetta qualcuno. Se l’auto resta ferma a lungo con il motore acceso per rinfrescare o riscaldare l’abitacolo, il conducente può essere sanzionato quando ricorrono gli elementi previsti dalla norma. Il divieto comprende quindi anche l’uso del climatizzatore per scaldare l’abitacolo; riguarda il motore acceso durante la sosta, mentre il climatizzatore può funzionare normalmente quando il veicolo è in marcia.

3. Attraversamenti e incroci: lasciare liberi visuale e passaggio

Sulle strisce pedonali e sui passaggi per ciclisti sono vietate sia la fermata sia la sosta, come stabilisce l’articolo 158. Il divieto vale anche per un’attesa breve o per far salire un passeggero: un veicolo fermo sull’attraversamento può costringere chi cammina a spostarsi sulla carreggiata e ostacolare la visuale tra conducenti e pedoni.

Nei centri abitati non si può fermare o lasciare il veicolo in corrispondenza delle intersezioni. In assenza di una diversa segnalazione, il divieto si estende a meno di cinque metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale. Per un’autovettura, la sosta sulle strisce comporta una sanzione da 87 a 344 euro; fermarsi o sostare vicino a un’intersezione a una distanza inferiore a quella prescritta può costare da 165 a 660 euro. I riferimenti sono l’articolo 158, comma 1, lettere g) e f), e i relativi commi sanzionatori.

La tutela di chi attraversa riguarda anche la condotta dei veicoli in marcia. L’articolo 191 impone ai conducenti di rallentare e, se necessario, fermarsi per lasciare passare chi si trova sulle strisce o sta per impegnarle. Un’auto parcheggiata troppo vicino può nascondere alla vista una persona che si avvicina all’attraversamento. Rispettare le distanze mantiene libero il passaggio e aiuta a conservare una visuale adeguata.

4. Stalli per persone con disabilità: sanzioni più alte

Sono aumentate le sanzioni per chi ferma o parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità senza averne titolo. La tutela comprende anche gli scivoli e i raccordi tra marciapiedi e carreggiata usati per la loro mobilità. Lasciare un’auto davanti a una rampa può interrompere un percorso accessibile anche quando il veicolo non si trova dentro uno stallo giallo.

Per le autovetture la sanzione va da 330 a 990 euro; per ciclomotori e motocicli a due ruote, da 165 a 660 euro. Gli importi sono previsti dall’articolo 158, comma 4-bis, e si applicano anche quando l’area vietata viene occupata solo in parte, purché la fermata o la sosta ricada nello spazio riservato. Per utilizzare lo stallo occorre un contrassegno valido, esposto secondo le regole. La presenza a bordo di una persona con disabilità non sostituisce il titolo richiesto.

Ed è aumentato l’importo delle sanzioni. Il divieto di occupare questi spazi era già in vigore. La regola riguarda anche i raccordi che permettono di salire sul marciapiede o di scenderne: ostruirli può rendere inutilizzabile un passaggio pedonale accessibile, oltre a sottrarre uno stallo a chi ne ha diritto.

5. Colonnine: spazio libero e ricarica effettiva

Il Codice vieta la sosta negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici e in quelli destinati alla ricarica. In un’area di ricarica può sostare un veicolo elettrico mentre sta effettuando l’operazione; il fatto che l’auto sia elettrica, da solo, non autorizza a occupare il posto quando non è collegata.

Terminata la ricarica, il veicolo può restare nello spazio per un’ora. Scaduto quel termine, la sosta è vietata. Il limite non si applica tra le 23 e le 7, salvo che si tratti di punti di ricarica di potenza elevata. Le condizioni sono indicate dall’articolo 158, comma 1, lettere h-bis) e h-ter). La riforma ha reso esplicita la disciplina degli spazi di ricarica e delle condizioni per i veicoli elettrici. Per capire a quale uso è destinata un’area, occorre leggere la segnaletica presente sul posto.

Per un’autovettura, la violazione dei divieti relativi agli spazi riservati ai veicoli elettrici e alla ricarica è punita, in base all’articolo 158, con una sanzione da 87 a 344 euro. Liberare lo stallo una volta terminata la ricarica permette di renderlo disponibile al veicolo successivo.

Quali regole sono davvero nuove

Le distanze dagli incroci, il divieto di fermarsi o sostare sugli attraversamenti pedonali e le regole generali sulla disposizione del veicolo erano già contenuti nel Codice della strada. Anche il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta per alimentare il climatizzatore, previsto dall’articolo 157, comma 7-bis, è una norma di lunga data.

Tra le modifiche che incidono sulle situazioni quotidiane descritte qui figurano soprattutto l’aumento delle sanzioni per l’occupazione degli stalli e dei raccordi riservati alle persone con disabilità e la disciplina degli spazi destinati ai veicoli elettrici e alla ricarica. La riforma ha quindi modificato gli importi e precisato le regole per questi spazi, mentre altri obblighi erano già in vigore.

Prima di scendere, è utile guardare insieme la posizione dell’auto, i segnali e gli spazi vicini. Bastano alcuni controlli:

  • Leggere la segnaletica verticale e orizzontale, comprese le indicazioni su direzione, orari e categorie di veicoli ammesse.
  • Verificare che l’auto rimanga dentro lo stallo e lasci liberi marciapiede, strisce pedonali, scivoli e raccordi.
  • Vicino agli incroci, mantenere libera la visuale e rispettare la distanza indicata, salvo diversa segnalazione.
  • Durante la sosta, spegnere il motore quando il climatizzatore è il motivo per cui resta acceso.
  • Negli spazi di ricarica, controllare che il posto sia destinato al proprio veicolo e liberarlo una volta superato il tempo consentito.
Un parcheggio regolare dipende dai segnali e dallo spazio che resta intorno all’auto. Prima di lasciarla, occorre quindi verificare che la sua presenza non restringa il passaggio né limiti la visuale di chi si muove a piedi. Attraversamenti, marciapiedi e percorsi riservati devono rimanere accessibili.


Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...