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Le alternative gratis o che costano meno dello Spid di Poste a 6 euro e confronto su servizi e recensioni utenti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Alternative allo Spid

L'identità digitale in Italia cambia volto: con lo SPID di Poste a pagamento, cresce la ricerca di soluzioni gratuite o alternative più convenienti. Provider, costi, recensioni utenti e strumenti.

Il contesto dell'identità digitale in Italia ha subito una transizione con l'introduzione del canone annuo per lo SPID di Poste Italiane. Questo cambiamento, introdotto dal gennaio 2026, interessa milioni di cittadini italiani che avevano fatto affidamento sul servizio offerto a costo zero. La maggiore criticità percepita riguarda le fasce meno abbienti e chi utilizza occasionalmente i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, ora obbligati a valutare nuove opzioni per non sostenere costi aggiuntivi.

Con questo nuovo scenario, l'attenzione si è spostata sulle alternative senza canone o meno onerose, rinnovando l'interesse verso altri gestori, oltre alla Carta d'Identità Elettronica e alle soluzioni emergenti come l'IT Wallet. La ricerca di vie più convenienti e inclusive è supportata dalla normativa (D. Lgs. 82/2005 e D.L. 76/2020), che richiede a tutte le PA di accettare credenziali digitali riconosciute, garantendo pluralità di scelta agli utenti.

Perché lo SPID di Poste è diventato a pagamento

La decisione di Poste Italiane e di altri provider di richiedere un canone annuo deriva principalmente dalla difficoltà di sostenere i costi di gestione senza finanziamenti pubblici continuativi. La rapida diffusione dello SPID, unita alla mancata erogazione dei fondi stanziati dal governo (40 milioni previsti nel 2023 e sbloccati solo nel 2025), ha messo molti gestori nelle condizioni di dover riconfigurare i modelli economici a favore della sostenibilità.

I principali oneri comprendono:

  • Manutenzione delle infrastrutture tecnologiche
  • Implementazione di nuovi standard di sicurezza
  • Supporto tecnico e assistenza a milioni di utenti
  • Adeguamento normativo alle direttive AgID e eIDAS europee
L'impossibilità di coprire questi costi solo tramite convenzioni statali ha progressivamente spinto i provider più rilevanti, come Aruba e InfoCert, ad applicare canoni annuali. Poste Italiane, gestendo la maggioranza delle identità digitali, ha introdotto dal 2026 una tariffa di 6 euro annui dal secondo anno, garantendo l'esenzione per minorenni, over 75, residenti all'estero o utenti con finalità professionale. Il cambiamento comporta una nuova attenzione alle esigenze sociali: chi utilizza servizi essenziali per il welfare digitale potrebbe trovarsi svantaggiato, con il rischio di aumento del digital divide e maggiore pressione sui servizi fisici della PA.

SPID gratis: i provider che offrono alternative senza canone

Nonostante la modifica alle condizioni economiche dei principali gestori, lo SPID può ancora essere ottenuto gratuitamente scegliendo provider che non applicano il canone sulle modalità standard o che prevedono attivazioni a costo zero con strumenti già in possesso dell'utente.

Le principali alternative valide sono:

  • Intesi Group, ID InfoCamere, TIM ID, Sielte ID, Namirial, Lepida, EtnaID: offrono l'attivazione gratuita se si utilizza Carta d'Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o firma digitale.
  • TeamSystem ID: fornisce SPID a canone contenuto e spesso gratuito con modalità di certificazione automatica.
La discriminante principale riguarda il metodo di identificazione:
  • Identificazione con CIE, CNS, firma digitale: consente in genere l'attivazione a costo zero.
  • Riconoscimento via webcam o di persona: comporta spesso un costo una tantum (da 10 a oltre 30 euro) per la video-identificazione o il servizio presso sportello.
L'accesso gratuito dipende quindi dagli strumenti digitali già in possesso e dalla familiarità con le procedure online. Questa pluralità di soluzioni permette di mantenere la massima inclusività, pur con una maggiore complessità informativa e scelta per i cittadini.

Confronto tra i costi dei vari provider SPID e come ridurre o evitare il canone

Per chi desidera ridurre o evitare il canone annuale, è importante confrontare le politiche di costo dei principali provider. Di seguito una tabella che sintetizza le principali condizioni al 2026:

Provider

Canone annuo

Costi attivazione

Note

PosteID

6€ (gratuito primo anno)

Gratis con SMS certificato/CIE/firmadigitale, da 10€ via app, 12€ sportello

Esenzioni per minorenni, over 75, estero, professionali

Aruba

4,90€+IVA (≈6€) dal secondo anno

Gratis con CIE/CNS/firmadigitale; da 10/30€ webcam

Primo anno gratuito

InfoCert

5,98€ dal 28/07/2025

Gratis con CIE/CNS/firmadigitale; altrimenti a pagamento

Il canone si applica al rinnovo

Lepida, Tim, TeamSystem, Namirial, Sielte, Intesi Group, EtnaID

Gratuito

Gratis con CIE/CNS/firmadigitale, da 10/20€ webcam/ sportello

La gratuità dipende dal metodo di identificazione

Per evitare il canone:

  • Scegliere fornitori che mantengono gratuito il servizio, almeno per il cittadino privato con strumenti di identificazione digitali propri
  • Procedere ad attivare l'identità su provider alternativi in caso di nuove tariffe e revocare lo SPID precedente per limitare l'esposizione a rischi informatici
  • Utilizzare la CIE per l'identificazione in fase di attivazione, garantendo la gratuità anche negli anni successivi

La Carta d'Identità Elettronica (CIE) e IT Wallet

L'alternativa più diffusa e ormai strategica è la Carta d'Identità Elettronica, utilizzabile tramite l'apposita app CieID e, a breve, integrata nell'IT Wallet dell'app IO. Le caratteristiche chiave della CIE comprendono:
  • Nessun canone annuo: pagamento solo all'emissione del documento (valido 10 anni)
  • Accesso a tutti i servizi della PA e a molti privati
  • Standard di sicurezza e autenticazione più elevati, grazie al microchip integrato
  • Validità europea e interoperabilità con il sistema eIDAS
Prospettive e limiti attuali sono:
  • Per l'utilizzo digitale, la CIE richiede uno smartphone NFC o un lettore smart card e il PIN personale
  • La procedura di accesso è percepita come meno intuitiva rispetto allo SPID, soprattutto per i meno esperti
  • L'IT Wallet, ancora in evoluzione, promette di unificare documenti e certificati, favorendo una gestione semplificata e allineata agli standard UE
La CIE, quindi, è una soluzione pienamente gratuita nel tempo, pur richiedendo una minima alfabetizzazione digitale e la dotazione di mezzi tecnologici adeguati. L'adozione crescente rafforza la sicurezza e la portabilità dell'identità digitale degli italiani.

Recensioni e opinioni dei cittadini

I pareri raccolti tra utenti e associazioni evidenziano una molteplicità di percezioni sulle soluzioni digitali alternative.

  • Semplicità e familiarità: molti utenti continuano a preferire lo SPID, soprattutto quello di PosteID, per la facilità di attivazione e la vasta assistenza disponibile sia online che presso gli sportelli fisici.
  • Tuttavia, l'introduzione del canone è vissuta come un aggravio, soprattutto dalle famiglie con minori risorse, dagli anziani e dai cittadini meno abituati alle pratiche online.
  • Alcuni segnalano come la procedura di rinnovo del canone sia trasparente e la comunicazione chiara, apprezzando l'esenzione per diverse categorie fragili.
  • Opinioni sulle alternative gratuite: chi ha scelto Sielte, Lepida, Namirial e altri provider gratuiti ne sottolinea la convenienza e la rapidità se in possesso di CIE o CNS. Rimangono invece critiche per le modalità in webcam (lentezza, costi eccessivi, attese).
  • CIE e IT Wallet: la carta elettronica è percepita più sicura, seppur meno user-friendly dello SPID. La sicurezza del microchip, l'assenza di canoni e la crescente integrazione nell'app IO sono valutati positivamente; di contro, la necessità di dispositivo NFC, PIN e familiarità tecnologica rappresentano una barriera, soprattutto tra gli over 60.
L'identità digitale pubblica, insomma, viene accolta positivamente in termini di sicurezza, ma la richiesta più ricorrente è un maggiore supporto informativo e strumenti ancora più accessibili.