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Calendario fiscale Gennaio 2026 e date: le tasse e gli adempimenti obbligatori previsti per questo mese

di Marianna Quatraro pubblicato il
Calendario fiscale Gennaio 2026 date

Tutte le scadenze fiscali in programma a gennaio 2026 da rispettare: il calendario

Il primo mese dell'anno rappresenta da sempre un punto di partenza per la gestione fiscale, sia per cittadini che per imprese. La riapertura degli uffici dopo le festività coincide con la riattivazione dei processi amministrativi, segnando l’inizio di una nuova stagione tributaria. Gennaio si distingue per la concentrazione di numerosi adempimenti periodici, dai versamenti IVA agli obblighi previdenziali, dalla presentazione di dichiarazioni a invii telematici richiesti per norme specifiche da enti diversi. I pagamenti previsti e le comunicazioni da effettuare rendono il mese particolarmente impegnativo, soprattutto per chi opera con regimi complessi o gestisce molteplici rapporti amministrativi.

Panoramica delle scadenze fiscali di gennaio 2026: chi è coinvolto e cosa fare

L’avvio annuale del ciclo fiscale implica che gennaio coinvolga un ampio ventaglio di contribuenti: dalle famiglie ai lavoratori autonomi, dai professionisti alle imprese di ogni dimensione, fino a enti pubblici e associazioni. La diversità degli adempimenti previsti impone un’organizzazione dettagliata: ognuno deve valutare attentamente quali obblighi riguardano la propria posizione.

Nel corso di questo mese, sono chiamati a rispettare scadenze:

  • quanti operano come titolari di partita IVA (con liquidazioni e comunicazioni fiscali legate al mese di dicembre);
  • datore di lavoro domestico per il pagamento dei contributi riferiti al quarto trimestre del 2025;
  • soggetti che devono trasmettere dichiarazioni sostitutive o comunicazioni speciali (es. esonero canone RAI, elenchi Intrastat);
  • amministrazioni pubbliche per obblighi di comunicazione delle ritenute effettuate;
  • società incaricate della riscossione del canone TV; e altri operatori previsti dalle specifiche normative di settore.
I termini di pagamento delle imposte e degli oneri previdenziali cadono soprattutto tra la metà e la fine del mese, culminando in una giornata particolarmente densa come il 16 gennaio, nella quale si concentrano liquidazioni IVA, adempimenti sulle ritenute, contributi INPS e il modello 770 semplificato.

Calendario dettagliato delle scadenze fiscali di gennaio 2026: tutte le date da ricordare

Per garantire trasparenza e rapidità nella ricerca delle singole date, ecco la sintesi organizzata per giornata degli adempimenti principali di gennaio:

Data Obbligo/Versamento
2 gennaio Adempimenti tecnici di avvio anno (INTRA-12, comunicazione operatori finanziari, imposta assicurazioni, esterometro, bollo virtuale, comunicazioni canone RAI pensionati)
12 gennaio Contributi colf e badanti (IV trimestre 2025), perchè la scadenza del 10 cade di sabato
12 gennaio Comunicazioni e ritenute pubblica amministrazione
15 gennaio Registrazione corrispettivi L.398/91, emissione e registrazione fatture differite mese precedente
16 gennaio Liquidazione IVA mensile, versamento ritenute (lavoro, provvigioni, autonomi, locazioni brevi), contributi INPS, modello 770 semplificato, addizionali, Tobin Tax, split payment
20 gennaio Comunicazione canone TV da imprese elettriche
26 gennaio Presentazione elenchi Intrastat mensili e trimestrali
2 febbraio (posticipata dal 31 gennaio) Dichiarazione esonero canone Rai, presentazione domande CIG, dichiarazione IVA IOSS, registrazione Libro Unico del Lavoro, scadenza bollo auto se prevista

2 gennaio: adempimenti tecnici di inizio anno

Il secondo giorno dell’anno dà il via a una serie di operazioni formali che rappresentano la base della compliance fiscale annuale. Tra queste figurano l’invio dei modelli INTRA-12 per le operazioni intracomunitarie, la trasmissione di dati da parte di operatori finanziari all’Anagrafe tributaria, il versamento dell’imposta sulle assicurazioni, la comunicazione delle operazioni di vendita a distanza (esterometro), la gestione del bollo virtuale e le comunicazioni specifiche sul canone Rai per i pensionati. Questi adempimenti richiedono spesso il supporto di software gestionali aggiornati e possono coinvolgere assistiti, intermediari e soggetti obbligati in base al tipo di attività esercitata.

12 gennaio: contributi colf e badanti

Entro questa data i datori di lavoro domestico devono versare all’INPS la quarta rata dei contributi riferiti agli ultimi tre mesi dell’anno precedente. Il pagamento dei contributi può essere effettuato attraverso il portale INPS con le moderne modalità elettroniche oppure mediante sistemi di pagamento convenzionati. È importante prestare attenzione all’importo e alla corretta indicazione del periodo di riferimento per non incorrere in more o inerrate retribuzioni.

12 gennaio: comunicazioni pubbliche e ritenute settore pubblico

Nella prima metà del mese le pubbliche amministrazioni sono tenute a trasmettere le comunicazioni relative alle ritenute operate su compensi e redditi non continuativi pagati a dipendenti e collaboratori. Si tratta di dati tecnici fondamentali per l’effettuazione dei conguagli e per garantire la coerenza dei flussi fiscali secondo normativa vigente.

15 gennaio: scadenze IVA e fatturazione differita

Questa giornata vede una doppia scadenza: da una parte si procede alla registrazione dei corrispettivi per associazioni sportive, pro loco e altri soggetti agevolati dalla legge 398/1991; dall’altra tutti gli operatori IVA devono effettuare emissione e registrazione delle fatture differite relative a merci e servizi erogati nel mese precedente, con riferimento a DDT e documenti equivalenti.

16 gennaio: liquidazione IVA, ritenute, contributi INPS e modello 770 semplificato

Il punto di massimo impegno per professionisti e aziende si concentra in questa data con una serie di obblighi:

  • liquidazione e versamento dell’IVA mensile;
  • pagamento delle ritenute su redditi da lavoro dipendente e autonomo, provvigioni, interessi e premi, nonché su locazioni brevi;
  • versamento contributi INPS per dipendenti e Gestione separata;
  • applicazione di tributi speciali come Tobin Tax e split payment;
  • nuovo modello 770 semplificato con invio dati aggiuntivi tramite F24/770.

20 gennaio: comunicazioni canone TV da imprese elettriche

Questa data interessa le imprese elettriche incaricate alla riscossione del canone RAI, le quali devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli importi addebitati, incassati e riversati nel periodo precedente tramite servizi telematici abilitati.

26 gennaio: presentazione elenchi Intrastat

L’adempimento riguarda i soggetti IVA con operazioni di scambio di beni e servizi nell’Unione Europea. Entro questa data occorre inviare gli elenchi mensili per dicembre 2025 o trimestrali per il quarto trimestre. La trasmissione è esclusivamente telematica e richiede una verifica puntuale dei dati di fatturazione intra-UE.

2 febbraio: dichiarazione esonero canone Rai, CIG, IOSS e scadenza bollo auto

Considerando che il 31 gennaio cade di sabato, slittano a lunedì 2 febbraio alcuni obblighi di natura diversa:

  • Dichiarazione sostitutiva per l’esonero dal pagamento del canone Rai, riservata agli intestatari di utenze domestiche che non possiedono alcun televisore.
  • Presentazione domande di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per eventi non evitabili.
  • Dichiarazione IVA IOSS per vendite a distanza di beni importati fino a 150 euro.
  • Scadenza eventuale del bollo auto, da verificare sul portale della propria Regione.
  • Registrazioni e stampa del Libro Unico del Lavoro.

Adempimenti ricorrenti, novità e prassi operative: come prepararsi alle scadenze fiscali di gennaio

Ogni inizio anno richiede un approccio metodico per affrontare la mole di adempimenti tipica del periodo. La suddivisione per cluster di attività consente di minimizzare il rischio di errori e di dimenticanze, preparando con anticipo:
  • un calendario personalizzato per tipologia di imposte e comunicazioni;
  • una checklist delle operazioni da svolgere nei giorni immediatamente precedenti le scadenze più dense (pre-16 e pre-31 gennaio);
  • un sistema di responsabilità interna, individuando i referenti per ciascun settore operativo;
  • l’uso di un gestionale integrato per automatizzare promemoria e segnalazioni di scadenze critiche (IVA, INPS, Intrastat, F24);
  • il controllo della posizione sui principali portali per eventuali slittamenti normativi e aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate.
Le principali novità del 2026, come l’introduzione del ravvedimento speciale per chi ha aderito al concordato preventivo biennale, o la riduzione delle aliquote IRPEF, sono già attive ma non interferiscono con gli appuntamenti ordinari di gennaio. L’affidabilità dei processi si ottiene soprattutto digitalizzando i passaggi, centralizzando la documentazione, pianificando revisioni dei flussi di lavoro e verificando costantemente la corretta classificazione e imputazione dei dati fiscali e previdenziali.