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Le lauree che pagano di più in Italia e all'estero e fino a che stipendi si può arrivare

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di Marcello Tansini pubblicato il

Scegliere la laurea giusta può fare la differenza nel futuro economico: facoltà più redditizie in Italia e all'estero, i fattori che incidono sugli stipendi e le strategie per massimizzare il proprio percorso.

Le informazioni aggiornate sulle retribuzioni sono decisive per chi intende assicurarsi un domani economicamente sereno e ambizioso. Molti studenti sbagliano valutando la laurea solo sulla base della passione, ignorando che le scelte compiute a 19 anni possono pesare sulla busta paga per decenni.

I numeri reali aiutano a evitare false promesse e aspettative irreali. In poche ore si può tracciare una mappa precisa degli sbocchi più remunerativi: conoscere le statistiche su quali corsi pagano di più permette a ogni giovane di ottimizzare il proprio futuro economico fin dal primo giorno di università.

Classifica delle lauree più pagate in Italia: settori e stipendi

Le indagini condotte da Almalaurea e JobPricing forniscono un quadro dei settori che garantiscono le migliori retribuzioni. Le facoltà che danno accesso alle carriere più redditizie si concentrano nell'area STEM (informatica, ingegneria, matematica), in medicina-sanitario e nei percorsi economici. A seguire le discipline giuridiche, con alcune professioni d'élite come notaio e diplomatico che superano le classiche medie salariali del settore pubblico e privato:

  • Informatica e tecnologie digitali: stipendi medi dei primi anni dopo la laurea intorno ai 1.800-2.100 euro netti mensili, con punte oltre i 3.000 euro per specialisti SAP, ethical hacker ed esperti di Big Data.
  • Ingegneria industriale e dell'informazione: le specializzazioni come ingegneria petrolifera, aerospaziale, elettronica e meccatronica permettono di raggiungere traiettorie salariali sopra i 2.200-2.700 euro netti al mese già nei primi anni.
  • Medicina, sanità e farmacia: qui la differenza la fa soprattutto la specializzazione, con chirurghi, anestesisti e figure tecniche di eccellenza che possono superare i 4.000 euro netti mensili dopo i primi anni di esperienza. In ambito privato e internazionale si registrano picchi molto più alti.
  • Economia e management: i ruoli dirigenziali consentono di superare i 5.000 euro mensili (direttore commerciale, markerting manager), mentre i laureati junior si posizionano generalmente attorno ai 1.700-2.200 euro netti, accelerando la crescita con specializzazioni e MBA.
Notai e diplomatici emergono come figure con guadagni che possono avvicinarsi ai 250.000 euro lordi annui, così come i top manager di aziende internazionali. Tuttavia, si tratta di carriere con accesso limitato e anni di preparazione supplementare:

Laurea

Stipendio Medio Iniziale (netto/mese)

Ingegneria (petrolifera, aerospaziale etc.)

2.200 - 2.700 €

Informatica/ICT

1.800 - 3.000 €

Medicina

2.000 - 4.000 € (varia poi in base a specialità)

Economia/Management

1.700 - 5.000 € (dirigenza)

Le discipline STEM e i percorsi medico-economici quindi si confermano le scelte con il migliore rapporto inserimento/retribuzione secondo i dati pubblici (Almalaurea 2024-2025).

Fattori che influenzano lo stipendio dei laureati

Anche con lo stesso titolo, le differenze di reddito e prospettive cambiano per alcuni parametri spesso sottovalutati dagli studenti alla vigilia dell'iscrizione:

  • Università di provenienza: gli atenei privati (es. Bocconi, LUISS), i politecnici (Milano, Torino, Bari) e le università con forti relazioni aziendali spiccano, secondo il report JobPricing 2025, per retribuzioni annue lorde iniziali sopra la media nazionale, toccando in alcuni casi i 43.000-55.000 euro lordi già fra i 25 e i 34 anni.
  • Area geografica: lo stipendio medio dei laureati è superiore al nord (43.484 € RAL) rispetto al centro (41.731 €) e al sud (39.854 €), mantenendo un divario di oltre 3.500 euro, seppure in riduzione rispetto al passato.
  • Genere: il gender pay gap rimane intorno al 7,2%, con gli uomini in netto vantaggio a parità di qualifica e percorso di studio.
  • Settore lavorativo: servizi finanziari, innovation technology, consulenza e finanza internazionale trainano le medie più elevate, mentre settori tradizionali (pubblica amministrazione, educazione, sociale) restano più indietro.
Le lauree magistrali e specialistiche, o i master post-laurea in università internazionali di prestigio, favoriscono un incremento salariale sensibile rispetto alla triennale se accompagnati da esperienza e network professionale.

Infine, l'accesso ai servizi di placement universitari e il coinvolgimento in stage ben retribuiti durante i corsi di studi risultano determinanti nell'accelerare l'ingresso in ruoli di qualità nei settori ad alta remunerazione.

Le specializzazioni universitarie con i salari più alti

I corsi di laurea in ingegneria offrono una varietà di rami tecnici caratterizzati da un'altissima domanda e solide prospettive occupazionali:

  • Ingegneria petrolifera e delle risorse energetiche (eccellenze in Italia e all'estero), con retribuzioni che possono iniziare da 2.200 € mensili netti e superare 4.000 € dopo pochi anni.
  • Ingegneria aerospaziale, elettronica e meccatronica: notevole crescita degli impieghi nell'industria innovativa e nella consulenza, stipendi iniziali intorno ai 2.500 € nets/mese.
  • Process engineering: il settore produttivo richiede specialisti capaci di ottimizzare processi industriali complessi, premiando con rapide progressioni di carriera.
Dalla cybersecurity ai Big Data, passando per analisti funzionali e ethical hackers, il fabbisogno di profili specializzati continua a crescere. In particolare, i data scientist arrivano a cifre superiori ai 3.000 € mensili pochi anni dopo la laurea.

La vera differenza la fanno le possibilità di crescita e di accesso a ruoli direttivi. I direttori marketing e i responsabili di funzioni chiave in grandi imprese possono raggiungere oltre 60-70.000 euro annui entro i 45 anni, se formati in atenei blasonati e dopo master specialistici.

Le lauree in medicina e le professioni sanitarie, con specializzazione e anni di pratica, consentono ai migliori di raggiungere remunerazioni di fascia altissima. All'estero i chirurghi specializzati possono percepire anche oltre 500.000 $ /anno negli USA.

  • Nel privato e in settori internazionali le possibilità raddoppiano rispetto al settore pubblico italiano.

Stipendi dei laureati: confronto tra Italia ed estero

Lavorare oltreconfine è per molti laureati la chiave per accedere agli stipendi più elevati. Nel settore medico, un neurochirurgo negli Stati Uniti può guadagnare tra i 500.000 e i 700.000 dollari l'anno, mentre la retribuzione di un pari qualifica in Italia oscilla tra i 70.000 e i 200.000 euro a seconda dell'esperienza:
  • Germania: i laureati italiani impiegati in settori STEM o sanità registrano aumenti salariali anche del 40% rispetto alla media nazionale.
  • Regno Unito e Svizzera: professionisti italiani con titoli in medicina o ingegneria spesso beneficiano di stipendi significativamente più alti e rapida crescita di carriera.
  • USA e Canada: università prestigiose attraggono talenti italiani soprattutto per master e MBA, garantendo ritorni in busta paga fra i più elevati al mondo.
L'accreditamento dei titoli e la lingua rappresentano alcune difficoltà iniziali, aggirabili scegliendo percorsi già orientati alla dimensione internazionale (laurea in inglese, doppio titolo, Erasmus+).

Lo studio di rapporti internazionali e il costante aggiornamento professionale continuano ad ampliare l'accessibilità a posizioni di leadership e a stipendi fuori scala rispetto al contesto nazionale italiano.

Strategie per massimizzare il ritorno economico della laurea

Per ottenere il massimo dall'investimento negli studi universitari, è necessario combinare scelte accorte e strategie pratiche a ogni livello della carriera accademica e lavorativa:

  • Valutare sempre il ritorno economico e le statistiche d'inserimento lavorativo del corso di laurea scelto, confrontando diversi atenei.
  • Sfruttare le opportunità di internazionalizzazione (Erasmus+, tirocini all'estero, doppia laurea) per aumentare l'attrattività del proprio profilo.
  • Prediligere università con forti servizi di placement e laboratori di orientamento al lavoro: questi aumentano concretamente le possibilità di accesso a settori ad alta remunerazione.
  • Perfezionare le conoscenze linguistiche e informatiche, oggi imprescindibili nella maggior parte delle professioni ben retribuite.
  • Cercare esperienze lavorative di qualità già durante gli studi (stage in aziende leader, progetti di ricerca, volontariato tecnico), meglio se in realtà dinamiche e innovative.
  • Non smettere di formarsi: il mercato premia chi si aggiorna continuamente, soprattutto in contesti high-tech o manageriali.
Sottovalutare l'importanza della reputazione dell'ateneo, scegliere corsi slegati dalle esigenze del mercato o accontentarsi del minimo sindacale senza costruire un curriculum distintivo con esperienze aggiuntive.


Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...

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