Dimenticare una regola del Codice della Strada può costare caro: dalle nuove norme sui limiti di velocità alle sanzioni più inaspettate per dispositivi elettronici, divieti di sosta, neopatentati.
Le modifiche introdotte con la recente riforma 2025 della disciplina sulla circolazione automobilistica hanno apportato non solo un generale inasprimento delle sanzioni per le infrazioni più note, ma anche una serie di nuove regole e pene accessorie meno diffuse, che meritano particolare attenzione. L'aggiornamento, in vigore dal 14 dicembre 2024 con la Legge n. 177/2024, riflette sia le esigenze di sicurezza stradale sia la necessità di adeguarsi ai cambiamenti sociali e tecnologici.
Tra le innovazioni, grande enfasi è posta sull'uso dei dispositivi elettronici durante la guida, sul rispetto dei limiti di velocità, ora oggetto di nuove soglie e aggravamenti nei centri urbani, e su una maggiore tutela di utenti vulnerabili, come pedoni e ciclisti. Non solo: l'attenzione si allarga ai comportamenti a rischio, come l'abbandono di animali e le irregolarità nella sosta.
Nuovi obblighi per veicoli recentemente diffusi, come monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita, e l'impiego esteso di sistemi di controllo a distanza, ridefiniscono il panorama delle multe e delle sanzioni. Capire questi dettagli nascosti, che spesso sfuggono a chi guida, è essenziale sia per evitare pene severe sia per promuovere una mobilità sempre più sicura e rispettosa delle regole aggiornate.
La determinazione degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie nel nostro sistema è legata a un meccanismo di rivalutazione biennale regolato dall'articolo 195 del Codice della Strada, che prevede l'aggiornamento automatico in base all'andamento dell'indice dei prezzi al consumo (FOI) rilevato dall'ISTAT. In teoria, ogni due anni, il Ministero della Giustizia dovrebbe emanare un decreto di adeguamento, garantendo che le multe non perdano il loro valore deterrente rispetto all'inflazione.
Negli ultimi anni, tuttavia, tale sistema è stato oggetto di sospensioni successive. Il cosiddetto Milleproroghe varato dal Consiglio dei Ministri a dicembre 2025 ha prorogato fino al 1° gennaio 2027 il congelamento degli aumenti previsti. Con questa scelta politica, i valori delle multe restano quelli fissati all'ultimo aggiornamento del 2019, evitando un rincaro che avrebbe inciso per un +6-17% sugli importi (ad esempio, multe per divieto di sosta da 42 a 49 euro, eccessi di velocità oltre 60 km/h da 3.467 a quasi 4.000 euro):
Il superamento dei limiti di velocità resta una delle cause principali di sanzioni e di incidenti, con le nuove regole che distinguono non solo per entità dell'infrazione ma anche per contesto territoriale e recidiva. Secondo l'articolo 142 del Codice della Strada, le fasce attuali prevedono queste sanzioni:
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Superamento |
Importo multa |
Punti decurtati |
Sospensione patente |
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fino a 10 km/h |
€ 42,17 |
0 |
no |
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11–40 km/h |
€ 173,70 |
3 |
no |
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41–60 km/h |
€ 5.432,17 |
6 |
1–3 mesi |
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oltre 60 km/h |
€ 8.453,38 |
10 |
6–12 mesi |
Se la violazione avviene di notte (tra le 22 e le 7), la sanzione è aumentata di un terzo. er chi infrange i limiti nei centri urbani per due volte in un anno, è prevista la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Inoltre, i neopatentati possono subire una revoca più veloce, mentre in caso di recidiva entro due anni si rischia la revoca definitiva.
Tra gli strumenti di controllo, spicca la regolamentazione più restrittiva sugli autovelox: oggi, possono essere installati solo dove la sicurezza lo richiede realmente, devono essere segnalati almeno 1 km prima e non possono operare in tratti urbani con limiti inferiori a 50 km/h. Se si ricevono più multe nello stesso tratto nello stesso intervallo di tempo, si applica una sola sanzione, la più grave aumentata di un terzo.
Per i casi particolari, si segnalano limiti differenziati in zone 30 e vicino a scuole, ospedali o aree sensibili (limite ridotto a 30 km/h) e nuove disposizioni sulla responsabilità degli enti che modificano la segnaletica.
Le novità più stringenti riguardano l'uso dei dispositivi elettronici durante la guida. Non solo telefonare, ma anche l'impiego di tablet, notebook, auricolari (tranne per dispositivi completamente a mani libere) è proibito se costringe a staccare le mani dal volante. Per chi commette queste infrazioni:
Sanzioni aggravate per l'abbandono di animali su strada. Oltre alle pene penali (fino a 7 anni di reclusione se causano incidenti con vittime), è prevista la sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Se la condotta è commessa con un veicolo, scattano ulteriori pene accessorie.
Corse brevi di sospensione della patente possono essere disposte con l'uso improprio del casco o dei dispositivi di sicurezza anti abbandono. La revoca definitiva della patente scatta per condotte di particolare gravità ripetuta.
Le infrazioni legate al parcheggio e al divieto di sosta sono tra le più diffuse, ma dal 2025 alcune dinamiche sono cambiate: ora si applica un tetto massimo di sanzioni:
I neo-guidatori sono oggetto di regole molto più restrittive rispetto al passato:
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...