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Le multe e sanzioni auto meno conosciute ma a cui prestare la massima attenzione previste nel Codice della strada aggiornato

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Dimenticare una regola del Codice della Strada può costare caro: dalle nuove norme sui limiti di velocità alle sanzioni più inaspettate per dispositivi elettronici, divieti di sosta, neopatentati.

Le modifiche introdotte con la recente riforma 2025  della disciplina sulla circolazione automobilistica hanno apportato non solo un generale inasprimento delle sanzioni per le infrazioni più note, ma anche una serie di nuove regole e pene accessorie meno diffuse, che meritano particolare attenzione. L'aggiornamento, in vigore dal 14 dicembre 2024 con la Legge n. 177/2024, riflette sia le esigenze di sicurezza stradale sia la necessità di adeguarsi ai cambiamenti sociali e tecnologici.

Tra le innovazioni, grande enfasi è posta sull'uso dei dispositivi elettronici durante la guida, sul rispetto dei limiti di velocità, ora oggetto di nuove soglie e aggravamenti nei centri urbani, e su una maggiore tutela di utenti vulnerabili, come pedoni e ciclisti. Non solo: l'attenzione si allarga ai comportamenti a rischio, come l'abbandono di animali e le irregolarità nella sosta.

Nuovi obblighi per veicoli recentemente diffusi, come monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita, e l'impiego esteso di sistemi di controllo a distanza, ridefiniscono il panorama delle multe e delle sanzioni. Capire questi dettagli nascosti, che spesso sfuggono a chi guida, è essenziale sia per evitare pene severe sia per promuovere una mobilità sempre più sicura e rispettosa delle regole aggiornate.

Il meccanismo di aggiornamento biennale delle multe

La determinazione degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie nel nostro sistema è legata a un meccanismo di rivalutazione biennale regolato dall'articolo 195 del Codice della Strada, che prevede l'aggiornamento automatico in base all'andamento dell'indice dei prezzi al consumo (FOI) rilevato dall'ISTAT. In teoria, ogni due anni, il Ministero della Giustizia dovrebbe emanare un decreto di adeguamento, garantendo che le multe non perdano il loro valore deterrente rispetto all'inflazione.

Negli ultimi anni, tuttavia, tale sistema è stato oggetto di sospensioni successive. Il cosiddetto Milleproroghe varato dal Consiglio dei Ministri a dicembre 2025 ha prorogato fino al 1° gennaio 2027 il congelamento degli aumenti previsti. Con questa scelta politica, i valori delle multe restano quelli fissati all'ultimo aggiornamento del 2019, evitando un rincaro che avrebbe inciso per un +6-17% sugli importi (ad esempio, multe per divieto di sosta da 42 a 49 euro, eccessi di velocità oltre 60 km/h da 3.467 a quasi 4.000 euro):

  • Vantaggi per gli automobilisti: Impossibilità di nuovi aumenti a breve, maggior prevedibilità sulle spese.
  • Impatto sugli enti locali: Diminuzione delle entrate previste da multe, influendo sul bilancio destinato alla manutenzione stradale.
  • Semplificazione amministrativa: Software e procedure restano invariati, senza aggiornamenti complessi per i sistemi di calcolo sanzioni.
La misura risponde a una situazione economica delicata, ma genera anche un potenziale rischio stangata nel 2027 quando, salvo ulteriori proroghe, l'indice di adeguamento dovrà recuperare tutto il periodo di blocco.

Limiti di velocità: fasce sanzionatorie, accessori e casi

Il superamento dei limiti di velocità resta una delle cause principali di sanzioni e di incidenti, con le nuove regole che distinguono non solo per entità dell'infrazione ma anche per contesto territoriale e recidiva. Secondo l'articolo 142 del Codice della Strada, le fasce attuali prevedono queste sanzioni:

Superamento

Importo multa

Punti decurtati

Sospensione patente

fino a 10 km/h

€ 42,17

0

no

11–40 km/h

€ 173,70

3

no

41–60 km/h

€ 5.432,17

6

1–3 mesi

oltre 60 km/h

€ 8.453,38

10

6–12 mesi

Se la violazione avviene di notte (tra le 22 e le 7), la sanzione è aumentata di un terzo. er chi infrange i limiti nei centri urbani per due volte in un anno, è prevista la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Inoltre, i neopatentati possono subire una revoca più veloce, mentre in caso di recidiva entro due anni si rischia la revoca definitiva.

Tra gli strumenti di controllo, spicca la regolamentazione più restrittiva sugli autovelox: oggi, possono essere installati solo dove la sicurezza lo richiede realmente, devono essere segnalati almeno 1 km prima e non possono operare in tratti urbani con limiti inferiori a 50 km/h. Se si ricevono più multe nello stesso tratto nello stesso intervallo di tempo, si applica una sola sanzione, la più grave aumentata di un terzo.

Per i casi particolari, si segnalano limiti differenziati in zone 30 e vicino a scuole, ospedali o aree sensibili (limite ridotto a 30 km/h) e nuove disposizioni sulla responsabilità degli enti che modificano la segnaletica.

Multe poco note: cellulari, dispositivi elettronici, animali

Le novità più stringenti riguardano l'uso dei dispositivi elettronici durante la guida. Non solo telefonare, ma anche l'impiego di tablet, notebook, auricolari (tranne per dispositivi completamente a mani libere) è proibito se costringe a staccare le mani dal volante. Per chi commette queste infrazioni:

  • sanzione fra 250 e 1.697 euro e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi alla prima violazione (raddoppio della durata in caso di incidente o recidiva),
  • in caso di recidiva, la multa può salire a 2.588 euro e la sospensione arriva fino a 3 mesi, con decurtazione di 10 punti.
L'uso improprio degli apparecchi è verificato anche tramite strumenti di controllo a distanza.
Il nuovo art. 190 attribuisce responsabilità agli stessi pedoni, che rischiano fino a 102 euro se attraversano in modo distratto, pericoloso o imprudente (ad es. guardando il cellulare o con le cuffiette). La colpa può essere condivisa in caso di incidente, con perdita di eventuale indennizzo.

Sanzioni aggravate per l'abbandono di animali su strada. Oltre alle pene penali (fino a 7 anni di reclusione se causano incidenti con vittime), è prevista la sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Se la condotta è commessa con un veicolo, scattano ulteriori pene accessorie.

Corse brevi di sospensione della patente possono essere disposte con l'uso improprio del casco o dei dispositivi di sicurezza anti abbandono. La revoca definitiva della patente scatta per condotte di particolare gravità ripetuta.

Divieto di sosta e nuove regole: tetti massimi e sanzioni

Le infrazioni legate al parcheggio e al divieto di sosta sono tra le più diffuse, ma dal 2025 alcune dinamiche sono cambiate: ora si applica un tetto massimo di sanzioni:

  • Per sosta vietata prolungata, il massimo applicabile per la stessa infrazione non supera i 408 euro (102 euro × 4), superando il precedente sistema di multe giornaliere illimitate.
  • In caso di sosta oraria gratuita, le sanzioni crescono per ogni ora di sforamento (da 26 euro per la prima ora a un massimo di 106 euro dopo quattro ore consecutive di infrazione).
  • Per sosta tariffata, l'importo varia tra 42 e 173 euro più la tariffa giornaliera se non si paga o si supera abbondantemente il tempo acquistato.
Maggior rigore è prevista per la sosta selvaggia:
  • Senza autorizzazione nello stallo disabili, la multa sale a 330 euro, con rimozione forzata del veicolo e -4 punti.
  • Nelle aree riservate agli autobus, la sanzione è di 165 euro con perdita di 2 punti.
Questa disciplina punta ad evitare l'accanimento sanzionatorio in situazioni di parcheggio difficile, ma allo stesso tempo a reprimere i comportamenti più antisociali con sanzioni più consistenti.

Sanzioni per neopatentati e veicoli non convenzionali:

I neo-guidatori sono oggetto di regole molto più restrittive rispetto al passato:

  • Per i primi tre anni dal conseguimento, vietata la guida di veicoli con potenza specifica superiore a 75 kW/t (e in categoria M1, a 105 kW).
  • Sanzione da 165 euro e sospensione della patente da due a otto mesi per chi infrange il limite.
  • Sanzioni raddoppiate in caso di infrazioni gravi e rischio di rivalsa RCA in caso di incidente.
Monopattini elettrici e scooter sono ora tenuti a rispettare l'obbligo di assicurazione, casco e targa identificativa. Il limite di velocità è fissato a 20 km/h, non possono circolare su marciapiedi o lasciare il mezzo in aree vietate, con multe da 100 a 800 euro a seconda dell'illecito.




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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...