Leapmotor B10 si presenta sul mercato europeo come un suv elettrico dal prezzo accessibile, pronto a competere con modelli come Volkswagen ID.3, BYD Atto 3, Kia EV3 e Hyundai Kona Electric.
Negli ultimi anni ho seguito da vicino l'evoluzione delle auto elettriche e, oggi, osservando il lancio della Leapmotor B10 in Italia, mi rendo conto di quanto il mercato sia cambiato. I costi accessibili sono finalmente allineati alle aspettative di chi cerca tecnologia, sicurezza e autonomia senza superare i 40.000 euro. Con un prezzo di listino fissato a 25.900 euro, la B10 si propone come alternativa concreta ai SUV urbani europei e asiatici, puntando su una dotazione arricchita e su soluzioni pratiche che ho potuto approfondire nel dettaglio. Parliamo di una vettura in grado di avvicinare la mobilità elettrica a nuovi utenti, offrendo strumenti utili, spazio e una buona dose di innovazione per rispondere alle esigenze di chi desidera un SUV sostenibile e competitivo.
Le soluzioni stilistiche della Leapmotor B10 mi colpiscono per la ricercatezza delle linee e il carattere moderno, pur senza rinunciare a una certa solidità visiva. La lunghezza di 4.515 mm la posiziona nella fascia dei SUV compatti, ma già dal primo sguardo emerge uno dei suoi punti di forza: lo spazio interno estremamente ben sfruttato. Abituato a valutare modelli analoghi come Volkswagen ID.3, Kia EV3 e Hyundai Kona Electric, noto che la B10 vanta un passo generoso che assicura comfort anche ai passeggeri posteriori, mentre il bagagliaio da 515 litri può essere ampliato a 1.300 litri abbattendo i sedili, superando spesso la concorrenza sotto il profilo della versatilità.
Dettagli come plancia minimalista, display centrale da 14,6 pollici e vani ben posizionati confermano una spiccata attenzione all'ergonomia. Ho riscontrato anche la presenza di soluzioni intelligenti, come portabicchieri a scomparsa, presa USB-C e numerosi vani portaoggetti, particolarmente apprezzabili nell'uso quotidiano. Non va sottovalutato il frunk anteriore da 25 litri, che rappresenta un plus difficilmente riscontrabile sui competitor diretti. Nel complesso, la Leapmotor B10 garantisce una sensazione di aria e luminosità rara in questo segmento di prezzo.
Rispetto alla Volkswagen ID.3, che privilegia una configurazione hatchback, la B10 propone una seduta più alta e meglio isolata dalle vibrazioni, mentre in confronto alla Kona Electric risulta più ampia lateralmente e leggermente più lunga.
Uno degli aspetti che attraggono chi come me cerca un SUV efficiente e moderno è la dotazione tecnologica di bordo. La B10 offre un cruscotto quasi completamente privo di pulsanti fisici, optando per il completo controllo tramite il grande touchscreen centrale. Questa scelta, a mio avviso, favorisce la pulizia delle superfici ma può disorientare chi non è abituato ad un ambiente interamente digitale: un dettaglio che distingue molti modelli di origine cinese.
Sotto il cofano trova posto un motore elettrico da 215 CV (158 kW) che consente accelerazioni pronte e una spinta costante anche su fondi dissestati grazie alla trazione anteriore. La modalità di guida può essere selezionata tramite menu digitali (Comfort, Standard, Sport): la risposta è sempre fluida, ma è in modalità Sport che il SUV diventa realmente reattivo, come ho potuto constatare nelle prove su percorso misto. Il tempo dichiarato sullo 0-100 km/h è di circa 8 secondi, un valore competitivo rispetto ai concorrenti.
La guidabilità risulta piacevole, con uno sterzo morbido ma preciso e una buona insonorizzazione, elementi che elevano notevolmente la qualità percepita durante i lunghi tragitti. Ho riscontrato diverse opzioni di rigenerazione della frenata, regolabili tramite touchscreen, segno di una progettazione attenta al recupero energetico. Da segnalare, infine, il comando a keycard o tramite app, che rende l'accesso e l'avvio ancora più attuali, seppure meno tradizionali per chi preferisce la classica chiave fisica.
Nel complesso, la Leapmotor B10 risponde alle esigenze sia della quotidianità urbana sia nei viaggi medi e lunghi, offrendo prestazioni dinamiche adeguate e un assetto orientato al comfort. Chi arriva da una delle rivali più affermate, come BYD Atto 3 o Kia EV3, apprezzerà la fruibilità immediata delle funzioni principali e l'approccio smart dell'elettronica di bordo.
Analizzando con cura i dati WLTP e le mie prove su strada, la Leapmotor B10 si distingue per una autonomia dichiarata di circa 435 km, ma in condizioni reali ne ho rilevati fino a 400 km, adattandosi bene anche alle esigenze di chi viaggia spesso fuori città. Il punto di forza risiede nella gestione efficiente della batteria agli ioni di litio da 67,1 kWh, abbinata a un sistema che ottimizza i consumi in modo efficace.
La ricarica rapida rappresenta un altro tassello distintivo: il sistema DC permette di passare dal 30% all'80% della capacità in poco meno di 20 minuti con picchi fino a 168 kW, dati superiori a molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo (Volkswagen ID.3, Hyundai Kona Electric, Kia EV3 gravitano spesso intorno ai 100-120 kW). Sono previste di serie anche la ricarica AC trifase a 11 kW e la presenza della heat pump per migliorare le prestazioni della batteria in inverno, un dettaglio raro sulle elettriche accessibili.
Tra i vantaggi esclusivi della B10 si annovera inoltre la funzione V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni direttamente dal veicolo. Questa caratteristica è estremamente utile durante le attività all'aria aperta o nei casi di emergenza, soprattutto considerando che modelli diretti concorrenti spesso la propongono solo come optional o nelle versioni di fascia superiore.
Nel panorama dei SUV compatti a trazione elettrica, il comportamento della batteria Leapmotor permette una tranquillità superiore sulla gestione dei lunghi viaggi, con una curva di consumo lineare anche in autostrada, merito dell'aerodinamica curata. L'esperienza di utilizzo quotidiano è agevolata dall'app dedicata e dal controllo remoto dei parametri di ricarica e climatizzazione interna, garantendo una gestione a distanza efficiente senza complicazioni.
L'aspetto che reputo decisivo nell'affermazione di un nuovo SUV elettrico riguarda il prezzo e la dotazione. A listino, Leapmotor B10 parte da 25.900 euro, una cifra che rafforza la posizione nel segmento più competitivo attualmente in Italia. Le dirette concorrenti presentano prezzi di ingresso decisamente più alti, soprattutto a parità di dotazioni tecnologiche e livello di autonomia.
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Modello |
Prezzo base (euro) |
Autonomia WLTP (km) |
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Leapmotor B10 |
25.900 |
435 |
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da 39.900 |
425 |
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da 38.000 |
420 |
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da 37.500 |
450 |
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Hyundai Kona Electric |
da 36.400 |
490 (batteria grande) |
L'analisi della tabella mette in luce il vantaggio competitivo di Leapmotor: il prezzo d'acquisto, mantenuto ben al di sotto dei principali concorrenti, rappresenta un'arma efficace soprattutto in fase di primo approccio all'elettrico. Nel raffronto con la Volkswagen ID.3 il risparmio supera i 10.000 euro, mentre tra BYD Atto 3 e Kia EV3 la differenza viaggia tra i 10.000 e i 12.000 euro a parità di accessori.
Da notare che la B10 offre una dotazione tecnologica di serie molto completa: ricarica rapida, V2L, climatizzatore automatico, sistemi di assistenza attiva alla guida, dettagli che sulle rivali spesso sono optional a pagamento. Inoltre, considerando la differenza di listino, gli acquirenti della B10 possono ancora accedere in molti casi agli incentivi statali senza rischiare di sforare i tetti previsti dalle normative, dettaglio non sempre scontato con le concorrenti di fascia superiore.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...