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Nuovi cartelli stradali in alcune nazioni europee in arrivo anche in Italia: cosa significano e perché sono importanti

di Alberto Pelletti pubblicato il

Nuovi segnali P-33 e P-35 indicano rischi legati a traiettorie incrociate e condizioni meteo difficili: ecco dove compaiono, come comportarsi e se arriveranno anche sulle strade italiane.

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Le strade della Catalogna e del sud della Francia mostrano già due segnali che possono sorprendere chi viaggia dall'Italia: il P-33, con un'automobile parzialmente coperta da linee orizzontali, e il P-35, con due vetture e frecce incrociate. Non sono varianti decorative. Il primo avverte che la visibilità può ridursi; il secondo indica un tratto nel quale le traiettorie dei veicoli in entrata e in uscita rischiano di sovrapporsi. Capirli prima di arrivare al punto indicato aiuta a modificare per tempo velocità, distanza e manovre, soprattutto lungo autostrade, tangenziali e direttrici transfrontaliere, anche perché secondo indiscrezioni queste novità potrebbero arrivare anche in Italia.

Dove si incontrano questi segnali

I due simboli sono stati segnalati su carreggiate francesi e spagnole, in particolare in Catalogna e nel sud della Francia. Si possono trovare su strade a scorrimento veloce, raccordi, tangenziali e autostrade dove la conformazione della carreggiata rende meno immediata la lettura dei movimenti. Per chi attraversa il confine, non basta quindi conoscere la lingua dei pannelli. Anche la forma del segnale e il disegno al suo interno possono risultare poco familiari, benché descrivano situazioni tutt'altro che rare.

In Spagna la segnaletica stradale rientra nelle regole applicate dalla Direzione generale del traffico, la DGT. In Francia, invece, i segnali fanno parte del sistema di avvertimento usato sulle strade nazionali e locali. La loro presenza non significa che ogni tratto sia identico agli altri: possono cambiare i pannelli integrativi, la disposizione delle corsie e le condizioni atmosferiche.

Il cartello segnala un pericolo, ma non sostituisce la valutazione di chi guida. Il simbolo anticipa un rischio preciso; spetta poi al conducente adeguare la marcia alla strada, al traffico e alla visibilità realmente disponibile.

P-33, l'auto attraversata dalle linee

Nel P-33 un'automobile appare in parte nascosta da linee orizzontali. È il modo con cui il segnale comunica una riduzione del campo visivo, dovuta a nebbia, fumo, pioggia intensa oppure neve. Non vuol dire necessariamente che l'ostacolo sia già davanti al veicolo. L'avviso riguarda il tratto successivo, dove può diventare più difficile distinguere la carreggiata, gli altri utenti della strada e gli eventuali pericoli.

Il cambiamento può essere improvviso. Un banco di nebbia accorcia la distanza che l'occhio riesce a percepire; un rovescio forte rende meno visibili le linee di corsia; neve e fumo riducono il contrasto tra asfalto, segnaletica e veicoli. In tutti questi casi serve più tempo per capire ciò che sta succedendo davanti all'auto.

Il P-33 non fissa una velocità numerica. La condotta va rapportata alla visibilità effettiva e alle condizioni della strada. Alcuni accorgimenti, però, sono immediati:

  • rallentare in modo progressivo, senza frenate improvvise;
  • lasciare più spazio rispetto al veicolo che precede;
  • usare i fari adatti alla luce e alla visibilità del momento;
  • rinunciare ai sorpassi e ai cambi di corsia non necessari;
  • restare attenti anche ai veicoli che arrivano da dietro o dai lati.
Gli anabbaglianti possono rendere l'auto più visibile quando la luce scarseggia. I fendinebbia vanno accesi quando le condizioni lo richiedono e nel rispetto delle regole applicabili. Gli abbaglianti, al contrario, possono riflettersi nella nebbia o nella precipitazione, peggiorando la percezione del tratto davanti. La distanza di sicurezza è la prima forma di protezione: offre più tempo per reagire a un rallentamento o a un ostacolo comparso all'improvviso.

Con nebbia, pioggia o neve cambiano anche le manovre

La visibilità ridotta modifica la percezione della velocità. Una carreggiata che sembra vuota può nascondere un veicolo fermo, un mezzo lento o una coda. Seguire da vicino le luci posteriori dell'auto che precede non risolve il problema: quelle luci mostrano soltanto la posizione del veicolo davanti e non assicurano che la traiettoria sia libera oltre quel punto.

Una frenata brusca può provocare un tamponamento. Uno scarto improvviso, invece, può far perdere il controllo o portare l'auto nella corsia vicina. Quando la strada ha più corsie conviene mantenere una traiettoria regolare, verificare gli specchietti e leggere la segnaletica orizzontale prima di spostarsi. Il P-33 richiede una guida leggibile, fatta di movimenti progressivi e indicatori di direzione azionati per tempo. La sorpresa non deve trasformarsi in una manovra impulsiva.

Se la visibilità diventa insufficiente per proseguire in sicurezza, fermarsi richiede una scelta precisa, non una reazione improvvisata. È possibile farlo soltanto dove consentito e in un punto realmente sicuro, valutando sia la posizione del veicolo sia la probabilità che venga visto dagli altri utenti. Una piazzola o un'area autorizzata non equivale alla corsia di emergenza. Quest'ultima non può diventare il luogo in cui fermarsi per una semplice esitazione o perché si procede con troppa cautela.

P-35, quando le traiettorie si incrociano

Il P-35 raffigura due automobili affiancate e due frecce che si intersecano. Il riferimento è l'entrecroisement, una zona in cui i percorsi dei veicoli che si immettono e di quelli che escono possono sovrapporsi. Il rischio si presenta spesso dove una corsia laterale serve nello stesso tempo ad accelerare l'ingresso in carreggiata e a preparare l'uscita.

In quel punto un'auto può spostarsi verso sinistra mentre un'altra cerca di portarsi verso destra. Le due traiettorie si avvicinano proprio mentre ciascun conducente è concentrato sulla propria manovra. Il risultato può essere una collisione laterale, un taglio di corsia o una situazione difficile da correggere in pochi secondi. Barriere, curve, altri veicoli e differenze di velocità possono ridurre ulteriormente il tempo a disposizione.

Il segnale non impone un cambio di corsia e non stabilisce, da solo, la precedenza valida per ogni configurazione. Invita a leggere in anticipo l'assetto della strada. Il P-35 avverte di un conflitto tra traiettorie, non indica una corsia da attraversare senza ulteriori controlli.

Come prepararsi al tratto segnalato dal P-35

La manovra va preparata prima di raggiungere il punto di incrocio. Guardare in anticipo la segnaletica successiva consente di scegliere la corsia più adatta alla destinazione e di evitare correzioni all'ultimo momento. Gli specchietti vanno controllati più volte, prestando attenzione anche all'area laterale che non sempre compare nello specchio.

Prima di spostarsi bisogna verificare che la corsia sia libera, azionare l'indicatore di direzione e mantenere una velocità compatibile con il flusso. La freccia comunica un'intenzione, non concede il diritto di eseguire la manovra. Se un altro veicolo sta già entrando o uscendo, è meglio non affiancarlo proprio nel punto in cui i percorsi si intersecano e lasciare spazio a eventuali correzioni.

La sequenza più prudente è semplice: individuare anzitutto la zona di incrocio, quindi controllare specchietti e angolo cieco. La manovra va segnalata con sufficiente anticipo e completata mantenendo una velocità regolare, senza accelerazioni aggressive. Se la situazione non è chiaramente libera, lo spostamento va rimandato.

Il controllo degli specchietti non deve ridursi a un gesto automatico. Una moto, un veicolo di piccole dimensioni o un'auto che si avvicina rapidamente possono restare fuori dal campo visivo anche per un istante. Evitare scarti bruschi nei punti di intreccio riduce il rischio che un dubbio si trasformi in un impatto.

Due simboli, due rischi distinti

P-33 e P-35 possono comparire durante lo stesso viaggio, ma non chiedono la stessa risposta. Il primo riguarda la capacità di vedere e di essere visti. Il secondo riguarda la previsione dei percorsi e lo scambio di informazioni tra conducenti. Confonderli porta a una prudenza generica proprio quando serve un comportamento mirato.

Con il P-33 la priorità è creare margine: ridurre la velocità, aumentare la distanza e usare un'illuminazione adeguata. Con il P-35 bisogna invece organizzare il movimento, scegliere per tempo la corsia, osservare i veicoli che entrano o escono e attendere il momento sicuro. In entrambi i casi la risposta deve cominciare prima del punto di rischio, non quando il pericolo si trova già accanto all'auto.

La grafica ha quindi una funzione preventiva concreta. Riconoscere il simbolo permette di preparare la guida prima che la nebbia, il traffico o la geometria della carreggiata rendano tutto più difficile. Leggere in anticipo evita più problemi di una correzione tardiva, soprattutto sulle strade percorse a velocità elevate.

In Italia saranno adottati?

Il Codice della strada italiano non contempla attualmente i due simboli nella forma descritta. Per introdurli servirebbero un intervento normativo e il recepimento da parte delle autorità competenti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, amministrazione responsabile delle politiche e delle regole nazionali sui trasporti, non risulta associato, nelle informazioni disponibili, a un progetto concreto già operativo per installare P-33 e P-35 sulla rete italiana.

Il loro impiego in Francia e Spagna non obbliga automaticamente gli altri Stati europei ad adottarli. I principi della segnaletica possono essere armonizzati, mentre la scelta concreta dipende dalle decisioni nazionali e dalle caratteristiche delle singole infrastrutture. Prima di un'eventuale applicazione in Italia occorrerebbero anche criteri uniformi sul significato dei simboli, sulla loro collocazione e sul rapporto con la segnaletica già prevista.

Per ora chi guida in Italia non deve considerare un cartello analogo come già parte del sistema nazionale. Chi percorre autostrade e direttrici francesi o spagnole può invece incontrare questi avvisi e deve interpretarli in relazione alla strada, ai pannelli integrativi e alle regole locali. L'adozione italiana resta un'ipotesi, non una modifica già applicabile al Codice della strada.

Indicazioni pratiche per chi viaggia in Europa

Prima di raggiungere il tratto segnalato, identifica il rischio e prepara la manovra:

  • con il P-33, riduci gradualmente la velocità, aumenta la distanza e usa i fari adatti alla visibilità;
  • con il P-35, scegli per tempo la corsia, controlla specchietti e angolo cieco e segnala ogni spostamento;
  • se la situazione non è libera, rimanda il cambio di corsia ed evita frenate o sterzate improvvise.
Queste indicazioni si aggiungono alle regole del Paese attraversato. Il segnale avverte del rischio, ma non determina automaticamente la precedenza né autorizza una manovra: velocità adeguata, distanza e controllo delle traiettorie restano essenziali.




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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...