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Nuovo codice della strada 2026, cosa cambia per i pedoni con sanzioni per uso cellulare in strada e divieti di attraversamento

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Uso cellulare in strada

Il nuovo Codice della Strada 2026 introduce regole stringenti per i pedoni: sanzioni per l'uso del cellulare, obbligo di giubbotto riflettente, nuovi divieti di attraversamento e chiarimenti.

Importanti aggiornamenti stanno ridefinendo il panorama delle regole per chi si muove a piedi sulle strade italiane. Il testo base della nuova riforma, al centro della discussione pubblica e istituzionale, inaugura un approccio più severo riguardo alla sicurezza e alle distrazioni dei pedoni. Tra le misure di maggiore rilievo spiccano il divieto esplicito di utilizzo di smartphone e dispositivi elettronici durante l'attraversamento o la marcia sulla carreggiata, accompagnato da nuove sanzioni amministrative. Oltre alla stretta su cellulari e tablet, la normativa introduce obblighi inediti per la prevenzione della distrazione sulle strade: i pedoni dovranno fermarsi prima di attraversare e accertarsi della volontà degli automobilisti di cedergli il passo. Novità di particolare interesse riguardano anche l'introduzione dell'obbligo di indossare giubbotti riflettenti o dispositivi di segnalazione, e specifici divieti di attraversamento in situazioni potenzialmente pericolose come curve e dossi. Le nuove regole promettono di cambiare abitudini consolidate, rafforzando la responsabilità dei pedoni e la consapevolezza dei rischi legati alla distrazione tecnologica. Si approfondiranno di seguito, con attenzione alle sanzioni previste e alle modalità pratiche di applicazione.

Divieto di uso di smartphone e dispositivi elettronici

L'attuale testo in consultazione estende per la prima volta il concetto di distrazione anche all'utenza pedonale, specificando chiaramente che l'utilizzo di smartphone, tablet, computer portatili, notebook e apparecchi analoghi è vietato durante l'attraversamento della carreggiata e la marcia su strada. L'obiettivo è ridurre gli incidenti causati da comportamenti imprudenti legati alla tecnologia:

  • Campo di applicazione: il divieto interessa esclusivamente il momento dell'attraversamento e la camminata sulla parte carrabile; sul marciapiede resta consentito l'uso di dispositivi elettronici (salvo circostanze di necessità).
  • Deroghe previste: ammesso l'impiego di vivavoce o auricolari solo se tali soluzioni non riducono l'efficacia dell'udito su entrambe le orecchie, garantendo al pedone la piena percezione dell'ambiente circostante.
  • Urgenze: previsto l'utilizzo del cellulare esclusivamente in casi urgenti mentre si attraversa, se la situazione lo giustifica.
La sanzione amministrativa per la violazione di questa norma ammonta, nella versione in discussione, a 75 euro. L'importo è stato studiato per agire da deterrente contro una pratica sempre più diffusa, ma contestualmente per non risultare sproporzionato.

Il legislatore ha chiuso il cerchio sulla coerenza normativa: le regole stringenti sull'uso dei telefoni già applicate agli automobilisti vengono ora estese anche a chi si muove a piedi, in nome della sicurezza stradale condivisa. Il riferimento normativo, se approvato, si inserirà nelle note del Codice della Strada e sarà supportato da eventuali circolari di attuazione, che definiranno nei dettagli modalità operative e strumenti di accertamento.

Le innovazioni, tuttavia, non colpiscono indistintamente: dal tenore delle bozze emerge un'attenzione particolare all'equilibrio tra sicurezza e libertà personale. Questa rivoluzione nella visione dell'utenza stradale mira a responsabilizzare senza penalizzare comportamenti prudenti o necessari nell'interazione digitale odierna.

Obblighi di comportamento: fermarsi prima di attraversare

Tra le novità chiave figurano precisi obblighi di condotta per l'utenza pedonale. Non basterà più attraversare sulle strisce per sentirsi al sicuro: occorre fermarsi, osservare e attendere la certezza di essere stati visti dagli autisti in arrivo. Secondo il testo proposto:

  • I pedoni dovranno interrompere la marcia prima di varcare la carreggiata
  • È richiesto un controllo visivo e un'attesa attiva che tutti i veicoli abbiano effettivamente rallentato o si siano fermati concessa la precedenza
  • Durante l'attraversamento, sia sulle strisce che fuori, è vietato compiere cambi repentini di direzione o improvvisi aumenti di velocità, salvo in caso di emergenza
Qualsiasi infrazione a queste prescrizioni potrà comportare l'applicazione di una sanzione di 75 euro, come nel caso dei dispositivi elettronici. La normativa intende colpire gli atteggiamenti superficiali che mettono a rischio non solo la propria incolumità ma anche quella degli altri utenti della strada.

Si rileva un orientamento giurisprudenziale consolidato che aveva già iniziato a delineare precise responsabilità in capo ai pedoni: la pressione normativa s'incardina su questa linea giurisdizionale per sottolineare come la sicurezza sia un concetto collettivo. Secondo le note illustrative, il passaggio da un generico richiamo alla prudenza a una serie di obblighi puntuali rafforza la prevenzione e consente controlli più efficaci da parte delle forze dell'ordine.

Questa nuova disciplina mira soprattutto a prevenire comportamenti imprevedibili e a migliorare la consapevolezza dei rischi al momento più critico: quello dell'attraversamento.

Giubbotto riflettente e dispositivi di segnalazione

Pochi conoscono un'altra novità destinata a incidere significativamente sulle abitudini dei pedoni, ossia l'obbligo di indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti o dispositivi luminosi in circostanze specifiche. Questa prescrizione vuole ridurre il numero degli incidenti notturni e in condizioni di visibilità ridotta, rendendo più sicura la presenza di pedoni in carreggiata.

  • Obbligo per chi marcia su carreggiata esterna a centri abitati, in assenza di pubblica illuminazione nelle ore notturne
  • Necessità di indossare il giubbotto anche durante il giorno in gallerie, in caso di nebbia, neve intensa, forti piogge o comunque scarsa visibilità
  • In alternativa, si può ricorrere a dispositivi luminosi idonei, capaci di proiettare una luce arancione in tutte le direzioni o ad altri strumenti di illuminazione personale
Il senso di questa misura si ritrova nella necessità di proteggere i pedoni nei contesti più insidiosi, spesso responsabili degli incidenti più gravi. L'obbligatorietà, sostenuta dai dati statistici sulla mortalità serale e notturna, accentua il tema della visibilità quale elemento cardine della sicurezza. Il mancato rispetto potrà essere rilevato in sede di controllo dagli agenti preposti.

Questa innovazione rientra nella strategia europea di Vision Zero, volta a minimizzare le vittime sulle strade attraverso strumenti semplici ma efficaci. Concentrandosi sulle situazioni di maggior rischio, fuori dai centri abitati e in assenza di illuminazione pubblica, si vuole dare priorità assoluta alla salvaguardia della vita umana rispetto a qualsiasi altra considerazione.

Regole su corsa, curve, dossi e carreggiate separate

Il pacchetto di riforme prevede anche nuovi e specifici divieti rispetto alle modalità di attraversamento. In particolare:

  • È vietato attraversare la strada di corsa o lanciarsi tra veicoli in sosta, colonne di auto o ostacoli che limitano la visibilità
  • Non è consentito attraversare al di fuori dei passaggi pedonali su strade extraurbane con carreggiate separate da barriere fisiche
  • Sono vietati attraversamenti in prossimità di curve, dossi o dove la visibilità sia fortemente limitata
L'obiettivo della norma è contrastare comportamenti rischiosi spesso all'origine di incidenti gravi. Il legislatore enfatizza, con espliciti richiami, che la prudenza non va mai disgiunta dalla valutazione del contesto ambientale:

Situazione

Comportamento vietato

Curve, dossi, ostacoli

Attraversare anche fuori dai centri abitati

Carreggiate separate o barriere

Passare fuori dagli attraversamenti designati

Attraversamento di corsa

Sempre vietato, salvo emergenza

Queste norme seguono una logica di prevenzione proattiva, in linea con le indicazioni europee sulla mobilità sicura. In tal modo si introduce un'interruzione netta rispetto al passato, in cui il rischio veniva spesso sottovalutato dai pedoni stessi.

Fase di consultazione e cosa aspettarsi dal testo definitivo

Il percorso verso l'approvazione delle nuove regole non è ancora concluso: il testo attualmente in circolazione rappresenta una bozza avanzata sottoposta a consultazione pubblica. Enti come ACI e associazioni di settore hanno tempo fino alla metà di settembre per esprimere le proprie osservazioni. Le successive fasi prevedono:

  • Raccolta dei pareri e integrazione delle osservazioni
  • Redazione e pubblicazione del testo definitivo
  • Emendamento e approvazione in Parlamento
  • Entrata in vigore con eventuali ulteriori precisazioni ministeriali
L'orientamento generale appare ormai chiaro: si punta a irrigidire il quadro sanzionatorio e ad attribuire ai pedoni un ruolo più attento e attivo nella sicurezza collettiva. Tuttavia, la disciplina potrà essere integrata o limata in funzione delle esigenze emergenti dal dibattito tra istituzioni, esperti e cittadini. Alcune delle previsioni, quali l'ammontare delle multe o le modalità di accertamento della violazione, potrebbero ancora subire modifiche prima dell'approvazione finale.




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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...