Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 non rappresentano solo un evento sportivo, ma un vero motore economico: investimenti, turismo, infrastrutture, business per le imprese e ricadute durature.
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina sono un fenomeno di investimento e sviluppo per la Lombardia, il Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano. Le previsioni elaborate dagli esperti del settore configurano le Olimpiadi come un potente volano per numerose filiere strategiche: dal turismo alle infrastrutture, dagli appalti pubblici al settore dei servizi. Un progetto dagli effetti estesi, che già oggi evidenzia sia potenzialità che complessità, in termini di ricadute immediate e di lasciti prospettici sui territori ospitanti.
Il valore generato dagli eventi sportivi di portata globale si articola in molteplici direttrici:
La struttura dei finanziamenti risponde a uno schema di partenariato pubblico-privato. Le grandi aziende partner e gli sponsor contribuiscono non solo in termini monetari, ma anche tramite servizi essenziali, fornitura di energia rinnovabile, mobilità sostenibile e tecnologie per la sicurezza:
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Componente |
Valore (€ MLD) |
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Spesa Turistica Immediata e Differita |
circa 1,2 |
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Patrimonio Infrastrutturale |
circa 3 |
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Budget Infrastrutture |
4 |
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Spese Organizzative |
meno di 2 |
L'impianto economico delle Olimpiadi si configura così come un caso paradigmatico di investimento a elevata complessità gestionale e di lunga durata.
La prospettiva di ospitare centinaia di migliaia di spettatori nei territori olimpici comporta un radicale innalzamento dei parametri economici di settore. Secondo le stime delle società specializzate in travel intelligence, nel periodo dei Giochi è atteso l'arrivo di oltre 1 milione di visitatori, con una permanenza media superiore a tre notti.
La spesa complessiva prevista per l'ospitalità è quantificata in circa 291 milioni di euro nel solo periodo olimpico. La ripartizione dei flussi si orienta fortemente verso il segmento ricettivo (68%) e la ristorazione (27%), confermando la genuina capacità di attrazione dei territori per un pubblico internazionale particolarmente esigente e con profili di consumo elevati.
Il rafforzamento delle tratte aeree, in special modo quelle di lungo raggio, manifesta un incremento nell'offerta del 20% circa su Milano, mentre gli hub di Venezia registrano una crescita superiore al 5%. Tra i mercati extra-europei si notano performance in aumento dagli Emirati Arabi Uniti (+30%), mentre in Europa spiccano Polonia (+35,8%) e Germania (+19,3%).
Anche il parametro della saturazione ricettiva segna livelli di massimo storico: nelle destinazioni olimpiche le prenotazioni sulle principali OTA raggiungono tra il 40% e il 55%, con incrementi di 15 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
Rilevanti sono gli impatti sui prezzi medi. A Milano la tariffa notturna durante la cerimonia di apertura è di circa 412 euro, in crescita del 119% su base annua. Località come Cortina e Livigno superano medie di 900 e 600 euro a notte, rispettivamente, con dinamiche di crescita tariffaria superiori all'80% rispetto al 2025:
L'impatto delle opere infrastrutturali rappresenta una delle eredità più tangibili dei Giochi. Su 98 interventi censiti, 66% dei fondi è destinato alla riqualificazione di strade e linee ferroviarie, mentre solo la restante parte si riferisce a impianti sportivi. La distribuzione geografica degli investimenti mostra:
Innovazione nel campo della mobilità, ampliamenti logistici e riqualificazioni urbane contribuiscono a:
Le Olimpiadi rappresentano una piattaforma privilegiata per la collaborazione tra pubblico e privato. Oltre 800 aziende sono state attivate per servizi e forniture, spaziando dall'energia rinnovabile (Enel, Eni) alla logistica (Poste Italiane), dalla mobilità (Gruppo FS, Stellantis) alle telecomunicazioni (Tim) fino alle eccellenze del food & beverage e della tecnologia.
La strategia di raccolta sponsorizzazioni punta a superare i 500 milioni di euro, una quota in buona parte già assicurata, secondo il Chief Revenue Officer della Fondazione Milano-Cortina. Le partnership devono rispettare la cosiddetta Legge Olimpica, che vieta pratiche di ambush marketing, tutelando così il valore degli sponsor ufficiali e garantendo l'esclusività entro i siti olimpici.
Se per i grandi brand la partecipazione garantisce visibilità planetaria e ritorni diretti in reputazione, per le PMI le opportunità sono soprattutto indirette:
Il sistema dei partner si dimostra indispensabile per sostenere operativamente la macchina organizzativa e per garantire lo sviluppo delle filiere produttive nazionali. La possibilità di restituire valore ai territori si traduce anche nel rafforzamento delle reti relazionali e di collaborazione tra stakeholders pubblici e privati.
La gestione efficace di una domanda turistica straordinaria richiede competenze avanzate in revenue management e capacità di adattamento in tempo reale. Le tariffe, aumentate notevolmente durante l'evento, segnalano la presenza di una clientela con alta propensione alla spesa e portano strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali a rimodulare le proprie offerte.
I punti principali per la sostenibilità economica e la crescita futura includono:
Come rilevato dalle fonti specializzate di settore, solo una strategia integrata consentirà di fidelizzare nuovi segmenti di clientela e capitalizzare la visibilità acquisita durante il periodo dell'evento.
La più ampia legacy dei Giochi va oltre l'apparato tangibile di opere e logistica. Milano-Cortina 2026 è infatti un laboratorio di partecipazione collettiva e un'occasione per ridefinire l'identità condivisa delle comunità coinvolte.
Come ha sottolineato la governance dell'organizzazione, l'evento unisce persone e territori eterogenei, stimolando senso di appartenenza e orgoglio nazionale. Esperienze precedenti, come Torino 2006, dimostrano l'impatto duraturo dei grandi eventi sulla cittadinanza attiva e sulla coesione sociale. L'eredità immateriale comprende: