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Bancomat, una rete europea unica di pagamento: funzionamento, costi, regole, vantaggi e da quando in vigore

di Marcello Tansini pubblicato il
Costi, regole bancomat

La creazione di una rete unica Bancomat europea rivoluziona i pagamenti, puntando su interoperabilit, costi trasparenti, sicurezza e vantaggi competitivi rispetto ai principali circuiti.

La creazione di una rete unificata per le transazioni digitali nasce dal nuovo sodalizio tra Bancomat e altri circuiti continentali: l'obiettivo è superare la frammentazione nelle soluzioni di pagamento e offrire un'alternativa reale a colossi globali quali Visa e Mastercard. L'iniziativa, sostenuta da importanti evoluzioni normative, promette di aprire scenari inediti per le transazioni transfrontaliere, semplificando pagamenti, prelievi e gestione dei costi su una scala mai vista in precedenza.

La nascita della rete europea unica dei pagamenti

L'avvio di una cooperazione transnazionale fra circuiti di pagamento rappresenta un passo senza precedenti nella strategia di autonomia digitale continentale. Bancomat, EuroPA Alliance ed Epi (European Payments Initiative) hanno firmato un'intesa che coinvolge tredici Paesi europei, pari a circa il 72% della popolazione dell'Unione e della Norvegia, e che mira a raggiungere oltre 130 milioni di utenti. L'obiettivo cardine riguarda la costruzione di una centrale di interoperabilità in grado di permettere lo scambio di dati e transazioni tra le diverse infrastrutture domestiche, servendo contemporaneamente consumatori, banche e commercianti:

  • Semplificazione dell'esperienza di pagamento sia fisica che digitale;
  • Maggiore sicurezza e trasparenza nei processi;
  • Promozione dell'innovazione e della competizione in ambito UE.
Non si tratta della prima iniziativa europea in materia: precedenti progetti si erano arenati per difficoltà tecnologiche e di governance, ma il contesto attuale segna profondi cambiamenti, con un forte sostegno delle istituzioni e delle autorità di vigilanza quali la Banca Centrale Europea.

Come funziona la nuova centrale di interoperabilità

La chiave del progetto è la centrale di interoperabilità, una piazza digitale pensata per collegare direttamente i circuiti e i sistemi domestici dei Paesi membri. Dal punto di vista tecnico, la centrale svolge il compito di:

  • Scambiare in tempo reale le informazioni tra banche, provider di servizi di pagamento e esercenti;
  • Abilitare pagamenti istantanei P2P (persona a persona), e-commerce e nei negozi fisici attraverso POS integrati;
  • Gestire l'autenticazione sicura dell'utente e la protezione dei dati (conforme alle normative GDPR e PSD3);
  • Offrire dashboard digitali per la verifica e revoca dei consensi ai dati bancari condivisi.
L'infrastruttura si basa sulla tecnologia dei bonifici istantanei SEPA, già presente in Europa, evoluta per supportare transazioni in pochi secondi da e verso qualsiasi Paese coinvolto. L'applicazione immediata riguarda i servizi per utenti finali, come la possibilità di pagare e scambiare denaro in modo uniforme sia a livello nazionale che internazionale, e per esercenti, che potranno accettare pagamenti digitali su tutto il territorio UE senza la complessità di gestire circuiti diversi.

Pagamenti istantanei transfrontalieri: tecnologia e vantaggi

I pagamenti istantanei transfrontalieri costituiscono il cuore dell'innovazione. Sfruttando la nuova centrale europea, sarà possibile trasferire fondi o effettuare acquisti in tempo reale tra cittadini e imprese di Paesi differenti, senza barriere né ritardi:

  • Tecnologie coinvolte: piattaforme SEPA Instant Credit Transfer, autenticazione forte dell'utente, tokenizzazione dei dati sensibili, monitoraggio antifrode automatizzato (come richiesto dalla direttiva PSD3 e dal PSR, Payment Services Regulation);
  • Benefici per utenti e commercianti: drasticamente ridotti i tempi di accredito, commissioni trasparenti e visualizzabili prima del consenso, strumenti di confronto tra circuiti, maggiore sicurezza nell'autenticazione dei beneficiari e possibilità di scelta tra più circuiti a ogni pagamento.
L'impatto più diretto sarà una sensibile riduzione della dipendenza da operatori extra-UE e la possibilità, per piccole imprese e microbusiness, di accedere a servizi a costi simili o inferiori a quelli attuali, favorendo anche l'accettazione del digitale nei contesti meno serviti. Anche il contante resterà tutelato, grazie alla rete che permetterà prelievi presso POS di terzi (tabaccai, supermercati e benzinai), con limiti e standard di sicurezza elevati.

Regole, trasparenza dei costi e tutela dei consumatori

La regolamentazione della nuova infrastruttura si fonda sulle norme UE, con particolare riferimento alla PSD3 e al PSR:

  • Trasparenza sulle commissioni: gli utenti conosceranno il costo di ciascuna operazione prima della conferma, con dettaglio su circuito, eventuale cambio e commissione massima applicabile (di norma non superiore a 1,5 euro per i prelievi);
  • Rafforzamento delle regole sugli operatori del settore in tema di antifrode, con il controllo sistematico tra nome e IBAN, rimborso obbligatorio di transazioni non autorizzate e supporto umano assicurato nelle controversie;
  • Tutela dell'accesso al contante tramite nuovi servizi presso esercizi convenzionati e imposizione di vincoli sulle commissioni interbancarie;
  • Possibilità di scelta del circuito per ciascuna operazione, favorendo una concorrenza autentica.
La normativa protegge i consumatori, anche nei casi di frodi sofisticate, e promuove investimenti in educazione finanziaria presso gli Stati membri.

Vantaggi competitivi rispetto a Visa, Mastercard e i circuiti

Questa nuova alleanza europea ridefinisce gli equilibri competitivi:

  • Riduce la dipendenza da circuiti non europei nei pagamenti quotidiani e nel commercio online;
  • Promuove costi più bassi e trasparenti, contrastando le pratiche di pricing opaco;
  • Favorisce la negoziazione di condizioni più vantaggiose per commercianti e piccoli esercenti rispetto a modelli tariffari più rigidi dei concorrenti globali;
  • Abilita l'innovazione locale, consentendo alle fintech europee di collegarsi facilmente all'infrastruttura pancontinentale.
L'inclusione di diversi attori e la governance aperta favoriscono l'accesso anche dei sistemi domestici più piccoli o dei Paesi non euro, garantendo uno spazio di crescita che va oltre la semplice competizione sulle tariffe.

Tempistiche di attivazione, roadmap e Paesi coinvolti

La roadmap dell'iniziativa segna passaggi chiave già calendarizzati:

  • Entro la metà del 2026 - operativa la centrale di interoperabilità tra sistemi membri;
  • Entro fine 2026 - attivi i primi pagamenti istantanei transfrontalieri P2P fra utenti privati;
  • 2027 - apertura ai pagamenti e-commerce e nei punti vendita fisici tramite POS abilitati in tutti i Paesi collegati.
Il network riguarderà i ventisette dell'area euro oltre alla Norvegia e sarà accessibile per ulteriori adesioni, anche dalla Svizzera e da Stati dotati di propri circuiti domestici, tramite collegamento diretto o adozione delle soluzioni sviluppate da EuroPA Alliance ed Epi.

Le sfide per l'autonomia europea nei pagamenti digitali

Dietro la spinta all'integrazione si nasconde una delle questioni strategiche più dibattute a livello UE: la sovranità nei pagamenti. Attualmente due terzi delle transazioni elettroniche sono trattate da circuiti extra-europei, scenario che espone il continente a rischi geopolitici, di privacy e di dipendenza tecnica. Il Piano della BCE per l'introduzione dell'euro digitale rappresenta il tassello pubblico di questo disegno, prevedendo:

  • Un nuovo strumento di pagamento digitale universale, valido online, offline, P2P e nei negozi su tutto il territorio UE;
  • Garanzia di privacy e sicurezza grazie a standard europei, con piena adesione alle normative sulla protezione dei dati e all'accessibilità per tutti, anche non bancarizzati;
  • Competizione rafforzata nei confronti di stablecoin, criptovalute e big tech, con benefici a cittadini, negozianti e provider di servizi;
  • Sinergia con le iniziative private per favorire interoperabilità e sviluppo di servizi a valore aggiunto senza rischi sistemici per la stabilità finanziaria.