Quali insulti e parolacce si possono ormai tranquillamente dire senza correre alcun rischio secondo recenti sentenze della Cassazione: i chiarimenti
Quali sono le parolacce e offese che si possono dire senza correre rischi? Le parolacce dirette a qualcuno possono far scattare la richiesta di risarcimento del danno per ingiuria o diffamazione, che diventa anche reato, ma alcune sono ritenute insulti che si possono dire senza conseguenze.
Non si corre, dunque, alcun rischio nel dire insulti o parolacce secondo le condizioni stabilite dalla Cassazione, ma in molti casi dire parolacce a qualcuno è diffamazione, che è reato, mentre l’ingiuria è stata depenalizzata nel 2016.
Nei casi di diffamazione, generalmente, la parte offesa può presentare una querela ai carabinieri o direttamente alla Procura della Repubblica, a cui spetta poi il compito di decidere se chiedere l’archiviazione, e quindi non c’è alcun seguito, o esercitare l’azione penale, che dà il via al processo.
In quest’ultimo caso, la persona offesa può anche ottenere il risarcimento del danno subito costituendosi parte civile nel giudizio a mezzo di un avvocato.
E’, inoltre, prevista una sanzione da 200 a 12mila euro.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...