Quali sono i motivi specifici per cui un singolo condomino, e non tutta l’assemblea, può chiedere la revoca dell’amministratore: i chiarimenti
Quali sono i casi e i motivi per cui un singolo condomino può chiedere la revoca di un amministratore di condominio? Le leggi in vigore su nomina e revoca dell’amministratore di condominio sono ben chiare e delineate anche dal Codice Civile che chiarisce anche le condizioni di revoca da parte di un singolo condomino.
La revoca scatta quando l’amministratore risulta inadempiente, o commette gravi irregolarità, o non rispetta gli obblighi previsti, o non effettua tempestivamente lavori urgenti in condominio che possono mettere a rischio condomini e terze persone, o non risolve richieste e lamentale gravi e importanti da parte dei condomini.
Entrando più nel dettaglio, i motivi specifici che consentono ad un singolo condomino di chiedere la revoca dell'amministratore sono soprattutto i seguenti:
Quando a chiedere la revoca è un singolo condomino, deve agire in giudizio e spetta al giudice di competenza prendere poi la decisione finale.
Una volta conclusasi la procedura, il condomino ha diritto al rimborso delle spese legali sostenute per la revoca giudiziale dell’amministratore ma solo se, nell’ambito del procedimento di revoca, il giudice condanna l’amministratore al pagamento di tali costi.
Se il giudice opta invece per la compensazione delle spese, il condomino deve opporsi a tale decisione nello stesso giudizio, altrimenti non ottiene alcun rimborso.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...