Quante possibilità ci sono effettivamente di vincere un ricorso contro un licenziamento: cosa riportano gli ultimi dati 2025
Conoscere quali sono le percentuali 2025 di vittoria per un ricorso contro un licenziamento, e da cosa dipendono, è importante sia per lavoratori sia per imprese per capire come agire nel caso in cui si volesse fare.
Negli ultimi anni, il sistema di tutele in caso di licenziamento ha subito profonde trasformazioni. Il riferimento principale resta il Decreto sul Lavoro relativo al contratto a tutele crescenti, che ha ridimensionato le condizioni del reintegro.
L'attuale regime distingue tra aziende sopra e sotto la soglia dei 15 dipendenti e introduce indennizzi calibrati sull'anzianità, dai minimi di 12 fino a 36 mensilità. Per le imprese più piccole, il risarcimento previsto è soggetto a un tetto massimo, sebbene proposte referendarie recenti intendano eliminarlo, lasciando maggiore discrezionalità al giudice.
La possibilità di impugnare il licenziamento spetta a ogni lavoratore subordinato, inclusi:
È necessario, inoltre, rispettare termini rigorosi per l'impugnazione: per la decadenza si applica generalmente il termine di 60 giorni dalla comunicazione, mentre l'azione giudiziaria va avviata entro ulteriori 180 giorni.
La procedura per presentare il ricorso prevede diversi passaggi:
| Tipologia di licenziamento | Esito favorevole al lavoratore (%) | Fonte giurisprudenziale |
| Licenziamenti disciplinari | 33-36 | Tribunale di Biella 82/2025; Tribunale di Palmi 883/2024 |
| Licenziamenti per motivi oggettivi | 28-31 | Corte d'Appello Bari 586/2025; Tribunale di Napoli Nord 2853/2025 |
| Licenziamenti per giusta causa | 21-24 | Tribunale di Benevento 865/2024 |
| Licenziamenti dichiarati nulli | Oltre 40 | Tribunale di Catania 1991/2025 |
Nel corso del 2025, i dati derivanti dalle principali sentenze su tutto il territorio nazionale indicano che la probabilità di una decisione favorevole per il lavoratore si attesta tra il 28% e il 36% nelle controversie per licenziamenti disciplinari e per motivi oggettivi.
Per i licenziamenti nulli (ad esempio, ritorsione o discriminazione), la percentuale di vittoria supera mediamente il 40%. L'esito varia considerevolmente a seconda della tipologia di inadempienza del datore e delle circostanze fattuali accertate dal tribunale.
Le statistiche sulle percentuali 2025 di vittoria per un ricorso contro licenziamento dipendono da numerosi fattori:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...