Mentre si attendono ancora oggi mercoledì 30 aprile, novità sulla proroga della rottamazione quinquies con relative modiche e miglioramenri, si ritorna a parlare con forza, nelle ultime notizie fiscali, del ritorno con ampliamenti importanti della rottamazione quater.
L’urgenza di nuove scadenze e il rischio di perdere opportunità fiscali mettono in allarme cittadini e imprese, sotto la pressione di procedure di riscossione spesso rigide e di un quadro normativo che evolve rapidamente. Le ultime modifiche proposte in Commissione Finanze al Senato stanno riaccendendo i riflettori sulle definizioni agevolate dei debiti fiscali, con particolare riferimento alla possibilità di riaprire le adesioni alla vecchia rottamazione "quater" e al probabile slittamento dei termini per la "quinquies".
Tra emendamenti in discussione e la necessità di risorse certe, migliaia di contribuenti aspettano chiarimenti su come potranno regolarizzare i loro debiti senza subire pesanti impatti economici. I dati di adesione, inferiori alle stime iniziali, suggeriscono la necessità di misure correttive che allarghino la platea dei beneficiari e facilitino le procedure.
Una delle urgenze principali riguarda chi è decaduto dalle precedenti procedure e rischia di non avere ulteriori possibilità di regolarizzare la propria posizione, mentre crescono le richieste per una maggiore flessibilità, incluso il ripristino dei cinque giorni di tolleranza per ogni rata. L'ulteriore estensione delle definizioni agevolate ai tributi locali e la previsione di un contributo forfettario di attivazione sono ulteriori elementi di tensione e confronto tra professionisti, associazioni e istituzioni.
La compresenza di una riapertura per la procedura quater e di possibili miglioramenti e proroghe per quella quinquies delinea una fase cruciale per la pianificazione fiscale degli enti e dei contribuenti privati, tra attese di certezza normativa e la necessità di evitare errori procedurali potenzialmente molto costosi.
Rottamazione quater: possibilità di riapertura, riammessione e impatti per i decaduti
La rottamazione quater torna all’attenzione del legislatore nel percorso di conversione del decreto fiscale 2026. Il dibattitto si è focalizzato sulla possibilità di riaprire l’adesione per chi, pur avendo fatto domanda, è decaduto per il mancato pagamento delle rate in scadenza a novembre 2025 e febbraio 2026. Un aspetto centrale poiché riguarda una platea di migliaia di contribuenti con situazioni pendenti che rischiano di rimanere escluse da ulteriori misure di sanatoria.
Secondo quanto emerso dalla Commissione Finanze, l'ipotesi più probabile sarebbe una riapertura dei termini (fino al 31 maggio secondo le discussioni più recenti), destinata espressamente ai decaduti. Il salvataggio riguarderebbe anche i contribuenti che, a causa di situazioni contingenti come difficoltà finanziarie o errori tecnici nei pagamenti, si sono visti privati di benefici ottenuti con grande fatica.
- L’Associazione nazionale commercialisti ha sottolineato la necessità di favorire la regolarizzazione, definendo la scelta di una sanatoria “di buon senso” anche per il fisco.
- Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha dichiarato apertura rispetto a questa possibilità, subordinandola però all’effettiva disponibilità di risorse finanziarie dedicate.
Punti chiave della nuova riapertura della
rottamazione quater:
- Riammissione limitata a chi è decaduto specificamente per il mancato pagamento delle rate di novembre 2025 e febbraio 2026.
- Esclusione per chi ha rispettato regolarmente tutte le scadenze della quater: l’adesione alla quinquies, pensata come misura successiva, non si applica ai piani in corso senza morosità.
- Valutazione dell’impatto finanziario, con la ricerca di un equilibrio tra necessità di recupero crediti pubblici e tutela di famiglie e imprese in difficoltà temporanea.
Non va sottovalutata la complessità procedurale:
gli errori formali o la dimenticanza di alcune cartelle nella domanda d’adesione, già osservati nei precedenti cicli di rottamazione, possono determinare la perdita totale dei benefici anche per semplici disattenzioni.
Dal punto di vista tecnico, la normativa di riferimento resta quella introdotta dagli ultimi aggiornamenti della Legge di Bilancio 2026, integrata attraverso gli emendamenti in fase di conversione. Risulta quindi essenziale per il contribuente:
- Verificare accuratamente tutte le cartelle o gli avvisi compresi nel proprio piano rottamativo;
- Monitorare le scadenze aggiornate ufficialmente in attesa della conversione definitiva delle modifiche;
- Prepararsi, qualora ammessi, a rispettare scrupolosamente i prossimi termini di pagamento, stanti le incertezze sulle eventuali tolleranze future.
Impatto sui decaduti dalla precedente definizione agevolata:
- Possibilità di sanare posizioni irregolari senza dover attendere altri strumenti di sanatoria straordinaria;
- Recupero della regolarità fiscale e del DURC (Documento di regolarità contributiva), decisivo per imprese e professionisti nell’accesso a commesse, bandi e forniture.
Uno degli argomenti più discussi riguarda la copertura finanziaria delle riaperture.
Il recupero dei crediti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite queste misure agevolative è stimato secondo i dati del Documento di Finanza pubblica 2026, che evidenzia un flusso di adesioni sempre influenzato dalla semplicità delle procedure, dalla chiarezza delle norme applicative e dalla capacità del sistema di offrire margini di tolleranza nelle scadenze.
Infine, resta aperto il tema delle ulteriori possibili estensioni delle tipologie di tributi inclusi, tra cui i crediti degli enti locali già affidati all’Agenzia nazionale di riscossione. L’allargamento potrebbe, secondo alcune ipotesi, portare benefici alle casse pubbliche e facilitare la chiusura di situazioni debitorie complesse per i contribuenti.
Rottamazione quinquies: proroghe in vista, ampliamento platea e prospettive di perfezionamento della misura
L’attenzione degli operatori fiscali si sta focalizzando anche sulla definizione agevolata della rottamazione quinquies, la cui adesione risulta determinante per moltissimi con debiti pregressi. Le ultime indiscrezioni segnalano una prossima proroga dei termini, con possibile slittamento della scadenza dal 30 aprile al 30 giugno e ulteriori modifiche allo strumento.
Il quadro normativo, fissato dalla Legge di Bilancio 2026 e dai successivi decreti, ha definito i seguenti punti chiave della quinquies:
- Ammissibilità per i debiti affidati all’Agenzia della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, inclusi tributi erariali, contributi previdenziali (INPS) dichiarati e multe dello Stato;
- Esclusione di tributi locali, contributi a casse previdenziali professionali e debiti derivanti da accertamenti, salvo che enti locali optino autonomamente per l’adesione;
- Sconto integrale di sanzioni, interessi di mora e aggio per i carichi ammissibili;
- Possibilità di pagamento in unica soluzione (entro il 31 luglio 2026) o fino a 54 rate in 9 anni, con tre rate nel 2026 e, successivamente, rate bimestrali; sulle rate successive alla prima viene applicato un interesse annuo del 3%.
Dati ufficiali e criticità rilevate: il livello di adesione si è rivelato ben al di sotto delle aspettative. Questo trend ha motivato proposte di proroga della scadenza e ampliamento della platea degli aventi diritto, nonché
la valutazione del ripristino dei cinque giorni di tolleranza per ogni rata (attualmente eliminata, con decadenza immediata in caso di ritardo).
- Il basso numero di domande inoltrate è stato attribuito soprattutto alla rigidità delle regole attuali, ai limiti nell’inclusione di debiti e alla complessità procedurale per l’accesso online;
- La platea potenziale è stimata in milioni di contribuenti ma attualmente decimata da esclusioni e paletti procedurali.
Le possibili modifiche in arrivo includono:
- Estensione delle tipologie di debito sanabili, con possibile inclusione anche di tributi locali gestiti direttamente da Ader e delle sanzioni sulle casse previdenziali private;
- Slittamento ufficiale della scadenza di adesione, almeno fino al 30 giugno, soprattutto in ragione di eventi straordinari o per garantire una maggiore informazione ai cittadini;
- Esame dell’ipotesi di un contributo fisso di 2 euro per coprire le spese amministrative, su suggerimento dell’Anci, finalizzato a sostenere i costi organizzativi della procedura;
- Valutazione della possibilità (già accordata in alcune regioni colpite da calamità) di differimento selettivo delle scadenze fino al 31 luglio con apposito decreto.
Procedura di adesione e modalità di pagamento: l’adesione può avvenire esclusivamente tramite canale telematico. Chi dispone di credenziali digitali (SPID, CIE, CNS) può agire direttamente in area riservata; in alternativa, la procedura pubblica consente l’accesso tramite modulo e documento di identità. L’integrazione o rettifica della domanda è consentita entro la scadenza definitiva, con:
- Nuova domanda che integra la precedente se si aggiungono nuove cartelle;
- Ultima istanza sostitutiva per rettifiche sugli stessi carichi.
Confronto con le precedenti definizioni agevolate:
- Rispetto alla quater, la quinquies offre una rateazione che può arrivare fino a 9 anni, ma con regole più severe sulla decadenza;
- La perdita dell’agevolazione è automatica se si saltano due rate anche non consecutive o se la prima rata viene pagata oltre il termine di cinque giorni dalla scadenza;
- Chi è decaduto dalla quater può accedere solo se i debiti sono ammissibili alla quinquies; chi invece ha pagato in regola la quater non può passare alla nuova procedura per le stesse partite debitorie.
Punti di attenzione:
- La sospensione delle azioni esecutive e la regolarità del DURC sono garantite fino al termine del piano;
- Gli errori nelle procedure online, la non corretta individuazione dei carichi o la mancata conferma delle istanze possono comportare decadenza immediata e perdita delle somme versate come semplici acconti;
- La certezza sull’accesso a tutti i benefici resta strettamente legata alla pubblicazione dei testi definitivi dei nuovi decreti, dato che nulla è ancora stato ufficialmente deliberato dal legislatore;
- Per chi risiede in aree colpite da calamità naturali, la conferma della proroga attende ordinanza della Protezione Civile ancora sospesa.
Vantaggi economici e limiti della misura sono oggetto di analisi comparativa da parte degli operatori: la possibilità di estinguere i debiti senza sanzioni e interessi, e con tempistiche allungate su richiesta, rappresenta un risparmio reale, ma solo laddove la domanda viene istruita nei tempi e in modo corretto.
| Modalità |
Termine pagamento |
Durata massima |
Interessi |
| Unica soluzione |
31 luglio 2026 |
- |
0% |
| Rateazione |
Fino a maggio 2035 |
54 rate bimestrali |
3% da agosto 2026 |
Leggi anche
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...