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Rottamazione Quinquies e prospetto informativo: regole e condizioni che emergono dal testo e le voci da leggere bene

di Marianna Quatraro pubblicato il
Rottamazione Quinquies prospetto informa

La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità normativa per la definizione dei debiti. Analizziamo il funzionamento del prospetto informativo, le sue voci principali e le condizioni, con attenzione a casi particolari ed esclusioni.

L'introduzione ufficiale della Rottamazione-quinquies, riprende alcuni elementi caratteristici delle precedenti sanatorie, ma con importanti restrizioni sia in termini temporali sia di oggetto dei carichi che possono accedere alle agevolazioni. L’intento principale della misura è quello di offrire ai contribuenti una possibilità strutturata e regolamentata di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), riducendo, ove applicabile, sanzioni e interessi ma con esclusioni dettagliatamente specificate dal legislatore.

Il prospetto informativo riveste un ruolo strategico nell’accesso e nella corretta interpretazione della misura. Tramite questo documento, il cittadino può verificare puntualmente la tipologia dei carichi inclusi nella procedura, gli importi dovuti, il periodo di affidamento e le eventuali quote escluse. Il prospetto diventa così strumento principale di trasparenza, chiarezza e supporto alle valutazioni effettuate sia dal contribuente che dal professionista incaricato.

Da sottolineare come l’obiettivo governativo sia duplice: da un lato allineare la riscossione ai principi di equità e sostenibilità, dall’altro responsabilizzare chi aderisce, imponendo una rigorosa verifica preventiva delle proprie cartelle.

Come leggere il prospetto informativo della Rottamazione Quinquies: analisi dettagliata delle voci e condizioni

L’accesso alla procedura passa dall’esame attento del prospetto informativo, documento che sintetizza dati rilevanti sulla posizione del contribuente presso l’AdER. La corretta interpretazione di ogni voce permette di determinare quale parte del debito sia effettivamente definibile con le agevolazioni previste e quali invece debbano seguire canali ordinari.

Struttura tipica del prospetto informativo:

  • Dati anagrafici e identificativi – Informazioni relative al soggetto destinatario (nome, codice fiscale, indirizzo).
  • Riferimenti di ruolo – Identificativi delle cartelle e delle partite, periodo e data di affidamento, dati essenziali ai fini dell’ammissibilità.
  • Ambito oggettivo della definizione – Distinzione dettagliata fra carichi agevolabili e quelli esclusi, con esplicita indicazione per ciascuna voce.
  • Importi – Suddivisione tra quota capitale, interessi, sanzioni, aggi e altri oneri eventualmente stralciabili o da corrispondere separatamente; importo residuo dopo abbattimento.
La centralità della data di affidamento: La normativa richiede che i carichi siano stati affidati ad AdER in date precise che sono tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. È pertanto indispensabile consultare la data di consegna all’interno della cartella di pagamento o del prospetto informativo, ignorando ai fini dell’ammissione la data di notifica della cartella.
  • Se la consegna ad AdER ricade all’interno dell’arco temporale agevolato, il debito va sottoposto ad analisi per valutare l’idoneità secondo la tipologia di carico.
  • La notifica successiva al 2023 non pregiudica la possibilità di accesso, purché l’affidamento sia nei termini.
Partite eterogenee e trattamento delle cartelle “miste”: Un aspetto critico del prospetto riguarda la presenza di partite con diversa origine giuridica all’interno della stessa cartella. Secondo la legge:
  • Sono ricompresi i debiti risultanti da omessi versamenti dichiarativi, contributi previdenziali INPS non da accertamento e alcune sanzioni amministrative (limitatamente agli importi accessori).
  • Sono esclusi i debiti provenienti da accertamenti esecutivi, avvisi di liquidazione, recupero di crediti d’imposta, nonché i tributi di origine locale/regionali affidati per la riscossione.
Tipologia Carico Trattamento nel Prospetto
Omesso versamento dichiarazione annuale Definibile con agevolazione
Contributi INPS ordinari Definibile se non da accertamento
Sanzioni Codice strada (Prefetture) Solo interessi e aggio definibili
Tributi regionali e locali Esclusi dalla misura statale
I dati così strutturati permettono al contribuente, o al professionista, di selezionare nella domanda solo gli importi idonei, lasciando fuori le voci escluse che potranno essere oggetto di rateizzazione o gestione separata presso l’Ufficio.

Ulteriori condizioni e avvertenze del prospetto:

  • Quota residua: Se una partenza della cartella non è inclusa nella definizione, l’importo relativo continuerà a essere dovuto secondo le regole ordinarie.
  • Sanzioni stradali: Occorre distinguere fra violazioni accertate da Prefetture, per cui lo stralcio riguarda solo interessi e aggio, e sanzioni elevate da enti locali, che sono escluse dalla definizione agevolata di carattere statale.
  • Spiegazione voci di dettaglio: Ogni singola riga corrisponde ad una partita distinta e la descrizione riportata nel prospetto è essenziale per comprendere sia la genesi del debito che la relativa eleggibilità.
  • Modalità di pagamento: Il prospetto riporta indicazioni sulle diverse opzioni, inclusa la possibilità di pagamento in unica soluzione o rateazione limitatamente agli importi rottamabili.
  • Note e avvertimenti: Con indicazioni circa le cause di esclusione, la presenza di crediti in contenzioso o altri elementi che incrociano l’ambito soggettivo e oggettivo della disciplina.
Chi esamina la propria posizione deve pertanto prestare massima attenzione alla verifica incrociata delle voci, evitando errori che possano portare al rigetto della domanda o, ancor peggio, a un aggravio della posizione nel caso di esclusioni non rilevate preventivamente.

Casi particolari e scenari frequenti: interpretazione corretta dei dati di ruolo e delle esclusioni

Di seguito sono riportati alcuni scenari esemplificativi della procedura relativa all'adesione alla rottamazione quinquies 2026:

  • Cartelle con affidamento entro il 2023, ma notificate successivamente: La data utile per accedere alla misura è quella di affidamento ad AdER. Una cartella affidata nel 2019 ma notificata nel 2024 resta ammissibile purché il debito si riferisca a tipologie incluse nello stralcio agevolato. Nel prospetto, questa informazione è sempre riportata nella sezione dei "Riferimenti di ruolo" e spesso chiarita nelle note di dettaglio.
  • Presenza di cartelle miste: Quando la stessa cartella contiene partite di diversa natura, ad esempio, quote definibili e altre escluse (quali da accertamenti esecutivi), il prospetto fornisce una sintesi chiara dei soli importi ammissibili. L’operatore dovrà selezionare solo le voci eleggibili per la domanda di definizione, lasciando le altre fuori dalla procedura straordinaria. Il prospetto identifica chiaramente, riga per riga, lo status delle partite.
  • Multe stradali di diversa origine: Qualora siano presenti sanzioni amministrative, è necessario controllare l’ente emittente. Per le violazioni accertate da Prefettura, lo stralcio riguarda solo le somme aggiuntive e non il capitale. Nei casi relativi alla Polizia municipale o ad altri corpi locali, le note al prospetto specificano che si rimanda a eventuale disciplina agevolata locale qualora esistente.
  • Bollo auto e tributi locali: Malgrado siano cartelle affidate ad AdER, i carichi relativi a bollo auto regionale, TARI o altre entrate di competenza di regioni o comuni sono espressamente esclusi dalla procedura di definizione agevolata statale. Il prospetto lo evidenzia riportando il dettaglio nelle ultime colonne, affiancando, a seconda del caso, riferimenti normativi e note esplicative.
Le esclusioni sono quindi il risultato di una lettura integrata fra origine del debito, periodo di affidamento e tipologia dell’ente creditore. Il contribuente è chiamato a:
  • Verificare direttamente nella documentazione fornita le date e il codice identificativo del ruolo;
  • Analizzare con attenzione la descrizione di ciascuna partita;
  • Consultare specifici regolamenti regionali o comunali qualora il debito riguardi tributi di tali enti;
  • Prestare attenzione a eventuali situazioni di contenzioso aperto che potrebbero influenzare l’ambito della misura.





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