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Rottamazione quinquies: quando arriva approvazione conferma ultime domande inviate e i bollettini per pagamenti a tutti

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di Susanna Gatti pubblicato il

La Rottamazione-quinquies offre una panoramica su chi può accedere, quali debiti possono essere sanati, vantaggi ottenibili, le tempistiche per inviare domanda, l'iter di approvazione e modalità di pagamento, fino agli effetti e possibili esclusioni della misura.

La Rottamazione-quinquies rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti dalla recente Legge di Bilancio, volto a permettere la regolarizzazione di posizioni debitorie con l’amministrazione finanziaria in modo agevolato. Questo meccanismo è riservato ai soggetti titolari di debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, in particolare per quelle situazioni in cui le somme dovute derivano da omissioni nei versamenti dichiarati, ma non da accertamenti d’ufficio. La misura non coinvolge quindi tutti i contribuenti, bensì una platea selezionata: per esempio, rientrano privati, lavoratori autonomi e imprese che hanno dichiarato correttamente le proprie imposte ma non sono riusciti a provvedere ai pagamenti.

La procedura nasce come risposta alla necessità di ridurre il carico pendente per chi, pur avendo rispettato gli obblighi dichiarativi, si è trovato in difficoltà nel saldare quanto dovuto, offrendo così una reale opportunità di riequilibrio finanziario. Tra i destinatari vi sono anche coloro che, in passato, erano decaduti da precedenti procedure agevolate, purché in regola con i termini previsti per questa nuova definizione.

Modalità e scadenze defnitive per la presentazione della domanda

L’inoltro della richiesta di definizione agevolata, denominata domanda di adesione, avviene esclusivamente online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Si può accedere sia tramite Area Riservata utilizzando credenziali digitali (SPID, CIE o CNS), sia tramite Area Pubblica allegando documento di identità. Il termine ultimo per inviare la domanda è stato fissato inderogabilmente al 30 aprile 2026, con l’eccezione delle zone colpite da eventi calamitosi come Calabria, Sicilia e Sardegna, dove la scadenza è prorogata a luglio dello stesso anno.

Entro la stessa scadenza è ammessa l’integrazione o la revoca di una domanda già trasmessa. Il portale dedicato permette inoltre di selezionare solo alcuni carichi, lasciando così autonomia nella scelta delle posizioni da sanare. L’attenzione alle tempistiche è essenziale: oltre questa data, non sarà più possibile aderire alla procedura agevolata, neppure in presenza di particolari condizioni personali o lavorative.

Come abbiamo già scritto, non ci sono state proroghe nazionali, ma si aprono, comunque, quattro scenari sia per chi ha aderito e chi no alla rottamazione quinquies

Approvazione delle domande, tempi e comunicazione delle somme dovute

Dopo l’invio della domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione impiega circa 10 giorni lavorativi per comunicare l’accoglimento preliminare, in particolare per le richieste trasmesse nell’ultimo periodo utile. L’approvazione definitiva delle istanze e la determinazione dell’importo complessivo dovuto invece seguono una tempistica prestabilita per legge: entro il 30 giugno 2026, ogni aderente riceverà la comunicazione ufficiale contenente:

  • L’ammontare del debito residuo da saldare;
  • Il dettaglio del piano di pagamento scelto;
  • I bollettini precompilati per ogni scadenza;
  • Le istruzioni per la domiciliazione bancaria dei pagamenti;
  • L’eventuale diniego con le motivazioni, se la domanda non è stata accolta.
Per chi ha presentato richiesta attraverso l’area riservata, la comunicazione e i relativi documenti sono resi disponibili all’interno della medesima area privata, accessibile solo dagli interessati. Questo sistema garantisce trasparenza e sicurezza nella trasmissione delle informazioni, offrendo una panoramica chiara dell’obbligazione e delle relative scadenze.

Pagamento, bollettini e gestione della rateizzazione

Il contribuente può scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione – da effettuarsi entro il 31 luglio 2026 – oppure la rateizzazione, fino a un massimo di 54 rate bimestrali spalmate su quasi nove anni. Le prime scadenze sono fissate per:

1ª rata: 31 luglio 2026
2ª rata: 30 settembre 2026
3ª rata: 30 novembre 2026

Dalla quarta in poi, i versamenti saranno effettuati ogni due mesi negli anni successivi, fino al 2035. Sulle rate successive alla prima viene applicato un interesse annuo del 3%, a partire da agosto 2026.

Per effettuare i pagamenti si utilizzeranno i bollettini precompilati forniti con la comunicazione delle somme dovute, oppure si potrà optare per la domiciliazione bancaria. Rimane esclusa la possibilità di compensazione tramite crediti tributari. È possibile saldare presso gli sportelli dell’ente riscossore o sfruttando i canali di pagamento online messi a disposizione.

Nel caso di adesione con rateizzazione, ogni rata deve avere un importo minimo di 100 euro.

Effetti dell’adesione e perdita dei benefici della definizione agevolata

La presentazione della domanda comporta una serie di effetti istantanei per i debiti inclusi nella definizione agevolata:

  • Sospensione delle nuove azioni cautelari ed esecutive da parte dell’ente riscossore;
  • Blocco delle procedure esecutive già avviate, fatta eccezione per aste già concluse con esito positivo;
  • Conservazione degli eventuali fermi amministrativi o ipoteche in essere;
  • Sospensione degli obblighi di pagamento sulle rateizzazioni precedenti, relativamente ai debiti oggetto di adesione;
  • Mantenimento della regolarità per il rilascio del DURC.
L’adesione può decadere in caso di:
  • Mancato pagamento dell’unica rata dovuta;
  • Mancato versamento di almeno due rate, anche non consecutive;
  • Omissione dell’ultima rata.
La decadenza comporta la perdita dei benefici: tornano dovute sanzioni, interessi e aggio per la parte ancora non saldata, e riprendono tutte le procedure interrotte. Restano acquisiti, in caso di decadenza, gli importi già versati. È essenziale pianificare accuratamente la propria capacità di rimborso per non rischiare di perdere le condizioni favorevoli ottenute con la definizione agevolata.




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Susanna Gatti

Susanna Gatti ha studiato legge e possiede una solida formazione in ambito giuridico e fiscale. Nel corso degli anni ha approfondito in particolare le problematiche legate a multe, pignoramenti e controlli fiscali, collaborando con studi legali e realtà aziendali per contribuire all’analisi di situazioni complesse e all’individuazione di soluzioni efficaci.

Attualmente risiede a Roma e si...