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Scioperi a gennaio 2026 di treni, aerei, trasporto pubblico locale: date, orari e dove sono previsti

di Marianna Quatraro pubblicato il
scioperi gennaio 2026

Gennaio 2026 sarà segnato da una serie di scioperi nei trasporti italiani: treni, aerei e mezzi pubblici subiranno stop, causando disagi e cambiamenti per chi viaggia. Analisi delle motivazioni, dei calendari e delle fasce garantite.

Il primo mese del 2026 si apre con un fitto calendario di agitazioni sindacali che promette di incidere significativamente sulla mobilità quotidiana degli italiani. Diversi comparti del settore dei trasporti – tra cui servizi ferroviari, compagnie aeree e trasporto pubblico locale – sono coinvolti da una serie di proteste che interesseranno sia le principali città che numerose realtà regionali. L’analisi degli appuntamenti programmati e delle modalità delle astensioni dal lavoro mette in luce un quadro complesso, in cui la necessità di difendere diritti e condizioni di lavoro si intreccia con il diritto alla mobilità dei cittadini e le esigenze della vita lavorativa e sociale. Il nuovo anno richiede quindi massima attenzione all’evolversi della situazione e pianificazione negli spostamenti di ogni giorno.

Calendario degli scioperi giorno per giorno: treni, aerei e trasporto pubblico locale

La seguente tabella riassume le principali date e le aree coinvolte dalle astensioni nel settore dei trasporti, con dettagli sulle modalità degli scioperi e le categorie interessate:

Data Settore/Categoria Area Durata/Modalità
8 gennaio Trasporto Pubblico Locale (TPL) Abruzzo (Pescara, Chieti, Teramo, Lanciano), Napoli (EAV), Bolzano (SASA) 4 ore (9-13) per TUA e SASA; 24 ore su EAV Napoli
9 gennaio Aerei, TPL Milano Linate/Malpensa, aeroporti italiani, Sardegna (ARST), Termoli 24 ore (easyJet, Swissport, Airport Handling), 4/8 ore (Vueling, GTM Termoli), giornata intera ARST
10 gennaio Treni Nazionale (manutenzione RFI) 8 ore
12-13 gennaio Treni Lombardia (Trenord) 23 ore (dalle 3:00 del 12/1 alle 2:00 del 13/1)
13 gennaio Taxisti, TPL Nazionale (Taxi), Umbria (Busitalia Sita Nord) 24 ore (mod. var.)
14 gennaio Merci su rotaia Dinazzano Po, Captrain Italia (nazionale) 24 ore (reg.), 16.01 (14/1) - 16 (15/1) per Captrain
15 gennaio TPL Milano (ATM) 24 ore
16 gennaio TPL Molise (extraurbano), Roma, Sicilia (Palermo, Catania, Enna) 5 ore Molise (18-23), 4 ore Roma (12:30-16:30), 24 ore Sicilia
20 gennaio Treni, Merci, TPL Nazionale 23 ore (ferroviario), giornata intera TPL
23 gennaio Treni Campania (Trenitalia OMCC Santa Maria la Bruna) 8 ore (9-17)
29 gennaio TPL Ancona (Conerobus) 24 ore
30 gennaio Treni Bologna (RFI Circolazione e Orario) 8 ore (9.01-16.59)
31 gennaio Aerei Verona Airport (ENAV) 4 ore (13-17)

Le date elencate sono suscettibili di aggiornamenti e revoche anche a ridosso degli scioperi. Le modalità variano per territorio, categoria e azienda, con alternanza tra mobilitazioni di poche ore e stop 24 ore. Le città più interessate risultano essere Milano, Napoli, Palermo e diverse province di Abruzzo, Molise, Sardegna e Sicilia.

Le ripercussioni su pendolari e viaggiatori: disagi e consigli pratici per muoversi durante gli scioperi

Le agitate settimane previste a gennaio pongono i lavoratori e gli utenti davanti a inevitabili difficoltà nello spostamento. I pendolari rischiano ritardi consistenti o cancellazioni, specie sulle tratte suburbane e regionali, mentre i viaggiatori su lunga distanza e chi vola potrebbero subire modifiche d’orario, attese impreviste e soppressioni.

  • Pianificazione anticipata: Consultare siti ufficiali delle aziende di trasporto e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aggiornamenti sulle corse garantite.
  • Scelta fasce orarie protette: Privilegiare spostamenti nelle fasce garantite (mattina e sera) quando il servizio viene sempre assicurato, specie per metro e autobus.
  • Biglietti digitali e app: Acquistare biglietti online o tramite app; riduce il rischio di code in biglietteria durante scioperi.
  • Soluzioni alternative di mobilità: Optare per car sharing, bicicletta o altri mezzi nei principali centri urbani nei giorni a rischio.
  • Chiarezza sulle tutele: I viaggiatori aerei, secondo il Reg. UE 261/2004, possono accedere a rimborso o compensazione in caso di cancellazioni o ritardi prolungati.
Monitorare costantemente il proprio viaggio e restare informati sulle ultime comunicazioni delle aziende permette di mitigare disagi ed evitare perdite di tempo. I giorni con maggiore impatto sono tipicamente quelli centrali della settimana.

Le fasce di garanzia e i servizi minimi: cosa sapere per treni, aerei e mezzi pubblici nei giorni di sciopero

Secondo la normativa vigente (L. 146/1990 e ss. mm.), nei giorni di scioperi nel settore trasporti devono essere assicurati dei servizi minimi essenziali, al fine di salvaguardare esigenze primarie dell’utenza.

  • Treni: Le principali compagnie ferroviarie – Trenitalia, Italo e Trenord – pubblicano l’elenco aggiornato dei treni garantiti sulle proprie pagine ufficiali. Tipicamente, i treni regionali sono assicurati nelle fasce orarie di maggiore affluenza mattutina (6:00-9:00) e serale (18:00-21:00).
  • Trasporto pubblico locale: Ogni azienda adotta fasce di protezione variabili per città e regione (es. ATM Milano 5:30-8:45 e 15:00-18:00; ANM/EAV Napoli 5:30-8:30, 16:30-19:30; GTT Torino 6:00-9:00 e 12:00-15:00; TPER Bologna 6:00-9:00 e 16:30-19:30).
  • Aerei: L’ENAC individua due fasce di tutela nazionale (7:00-10:00 e 18:00-21:00) in cui i voli essenziali sono sempre assicurati, mentre per i voli fuori fascia valgono le regole sulle prestazioni indispensabili e le percentuali minime di operatività.
I servizi minimi garantiti rappresentano una tutela per chi ha necessità indifferibili e consentono un diritto minimo alla mobilità anche nei giorni di agitazione. È cruciale però verificare sempre l’aggiornamento delle tabelle delle corse garantite, soprattutto in caso di scioperi estesi o simultanei tra più settori.

Le motivazioni degli scioperi: sindacati, categorie coinvolte e vertenze aperte nei diversi settori

Le rivendicazioni sindacali che animano gli scioperi di gennaio coinvolgono molteplici tematiche: salariali, occupazionali e di sicurezza, oltre a istanze di riforma e contrattazione.

  • Trasporto pubblico locale: Numerose sigle (tra cui FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL) denunciano crisi strutturale dei trasporti regionali e locali, contratti fermi e carenza di risorse, a cui si aggiunge caso per caso la riorganizzazione delle sedi di lavoro e sicurezza per il personale (Abruzzo, Molise, Sicilia, Bolzano).
  • Settore ferroviario: Le agitazioni vedono coinvolte sia le imprese operative (Trenord, Trenitalia, RFI), sia il personale di bordo e di manutenzione. Le motivazioni comprendono la richiesta di aggiornamento contrattuale, migliori condizioni vecchie e nuove della sicurezza nei siti e negli impianti.
  • Comparto aereo: I lavoratori easyJet, Vueling e degli scali di Milano protestano contro sovraccarico di lavoro, ristrettezze nell’organico, condizioni salariali e implementazioni normative che impattano licenziamenti, turnazioni e qualità della prestazione.
  • Taxi: Lo sciopero nazionale del 13 gennaio 2026 nasce dalla contestazione della proposta di riforma normativa, percepita dalla categoria come non inclusiva dei rappresentanti del settore.
Ad ogni mobilitazione corrisponde uno o più tavoli di negoziazione aperti tra sindacati e aziende, con richieste che spaziano dal rinnovo del contratto collettivo alla rivisitazione dei modelli organizzativi, sino alla difesa dei presidi di sicurezza.