Il primo mese del 2026 si apre con un fitto calendario di agitazioni sindacali che promette di incidere significativamente sulla mobilità quotidiana degli italiani. Diversi comparti del settore dei trasporti – tra cui servizi ferroviari, compagnie aeree e trasporto pubblico locale – sono coinvolti da una serie di proteste che interesseranno sia le principali città che numerose realtà regionali. L’analisi degli appuntamenti programmati e delle modalità delle astensioni dal lavoro mette in luce un quadro complesso, in cui la necessità di difendere diritti e condizioni di lavoro si intreccia con il diritto alla mobilità dei cittadini e le esigenze della vita lavorativa e sociale. Il nuovo anno richiede quindi massima attenzione all’evolversi della situazione e pianificazione negli spostamenti di ogni giorno.
Calendario degli scioperi giorno per giorno: treni, aerei e trasporto pubblico locale
La seguente tabella riassume le principali date e le aree coinvolte dalle astensioni nel settore dei trasporti, con dettagli sulle modalità degli scioperi e le categorie interessate:
| Data |
Settore/Categoria |
Area |
Durata/Modalità |
| 8 gennaio |
Trasporto Pubblico Locale (TPL) |
Abruzzo (Pescara, Chieti, Teramo, Lanciano), Napoli (EAV), Bolzano (SASA) |
4 ore (9-13) per TUA e SASA; 24 ore su EAV Napoli |
| 9 gennaio |
Aerei, TPL |
Milano Linate/Malpensa, aeroporti italiani, Sardegna (ARST), Termoli |
24 ore (easyJet, Swissport, Airport Handling), 4/8 ore (Vueling, GTM Termoli), giornata intera ARST |
| 10 gennaio |
Treni |
Nazionale (manutenzione RFI) |
8 ore |
| 12-13 gennaio |
Treni |
Lombardia (Trenord) |
23 ore (dalle 3:00 del 12/1 alle 2:00 del 13/1) |
| 13 gennaio |
Taxisti, TPL |
Nazionale (Taxi), Umbria (Busitalia Sita Nord) |
24 ore (mod. var.) |
| 14 gennaio |
Merci su rotaia |
Dinazzano Po, Captrain Italia (nazionale) |
24 ore (reg.), 16.01 (14/1) - 16 (15/1) per Captrain |
| 15 gennaio |
TPL |
Milano (ATM) |
24 ore |
| 16 gennaio |
TPL |
Molise (extraurbano), Roma, Sicilia (Palermo, Catania, Enna) |
5 ore Molise (18-23), 4 ore Roma (12:30-16:30), 24 ore Sicilia |
| 20 gennaio |
Treni, Merci, TPL |
Nazionale |
23 ore (ferroviario), giornata intera TPL |
| 23 gennaio |
Treni |
Campania (Trenitalia OMCC Santa Maria la Bruna) |
8 ore (9-17) |
| 29 gennaio |
TPL |
Ancona (Conerobus) |
24 ore |
| 30 gennaio |
Treni |
Bologna (RFI Circolazione e Orario) |
8 ore (9.01-16.59) |
| 31 gennaio |
Aerei |
Verona Airport (ENAV) |
4 ore (13-17) |
Le date elencate sono suscettibili di aggiornamenti e revoche anche a ridosso degli scioperi. Le modalità variano per territorio, categoria e azienda, con alternanza tra mobilitazioni di poche ore e stop 24 ore. Le città più interessate risultano essere Milano, Napoli, Palermo e diverse province di Abruzzo, Molise, Sardegna e Sicilia.
Le ripercussioni su pendolari e viaggiatori: disagi e consigli pratici per muoversi durante gli scioperi
Le agitate settimane previste a gennaio pongono i lavoratori e gli utenti davanti a inevitabili difficoltà nello spostamento. I pendolari rischiano ritardi consistenti o cancellazioni, specie sulle tratte suburbane e regionali, mentre i viaggiatori su lunga distanza e chi vola potrebbero subire modifiche d’orario, attese impreviste e soppressioni.
- Pianificazione anticipata: Consultare siti ufficiali delle aziende di trasporto e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aggiornamenti sulle corse garantite.
- Scelta fasce orarie protette: Privilegiare spostamenti nelle fasce garantite (mattina e sera) quando il servizio viene sempre assicurato, specie per metro e autobus.
- Biglietti digitali e app: Acquistare biglietti online o tramite app; riduce il rischio di code in biglietteria durante scioperi.
- Soluzioni alternative di mobilità: Optare per car sharing, bicicletta o altri mezzi nei principali centri urbani nei giorni a rischio.
- Chiarezza sulle tutele: I viaggiatori aerei, secondo il Reg. UE 261/2004, possono accedere a rimborso o compensazione in caso di cancellazioni o ritardi prolungati.
Monitorare costantemente il proprio viaggio e restare informati sulle ultime comunicazioni delle aziende permette di
mitigare disagi ed evitare perdite di tempo. I giorni con maggiore impatto sono tipicamente quelli centrali della settimana.
Le fasce di garanzia e i servizi minimi: cosa sapere per treni, aerei e mezzi pubblici nei giorni di sciopero
Secondo la normativa vigente (L. 146/1990 e ss. mm.), nei giorni di scioperi nel settore trasporti devono essere assicurati dei servizi minimi essenziali, al fine di salvaguardare esigenze primarie dell’utenza.
- Treni: Le principali compagnie ferroviarie – Trenitalia, Italo e Trenord – pubblicano l’elenco aggiornato dei treni garantiti sulle proprie pagine ufficiali. Tipicamente, i treni regionali sono assicurati nelle fasce orarie di maggiore affluenza mattutina (6:00-9:00) e serale (18:00-21:00).
- Trasporto pubblico locale: Ogni azienda adotta fasce di protezione variabili per città e regione (es. ATM Milano 5:30-8:45 e 15:00-18:00; ANM/EAV Napoli 5:30-8:30, 16:30-19:30; GTT Torino 6:00-9:00 e 12:00-15:00; TPER Bologna 6:00-9:00 e 16:30-19:30).
- Aerei: L’ENAC individua due fasce di tutela nazionale (7:00-10:00 e 18:00-21:00) in cui i voli essenziali sono sempre assicurati, mentre per i voli fuori fascia valgono le regole sulle prestazioni indispensabili e le percentuali minime di operatività.
I servizi minimi garantiti rappresentano una tutela per chi ha necessità indifferibili e consentono un diritto minimo alla mobilità anche nei giorni di agitazione. È cruciale però verificare sempre l’aggiornamento delle tabelle delle corse garantite, soprattutto in caso di scioperi estesi o simultanei tra più settori.
Le motivazioni degli scioperi: sindacati, categorie coinvolte e vertenze aperte nei diversi settori
Le rivendicazioni sindacali che animano gli scioperi di gennaio coinvolgono molteplici tematiche: salariali, occupazionali e di sicurezza, oltre a istanze di riforma e contrattazione.
- Trasporto pubblico locale: Numerose sigle (tra cui FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL) denunciano crisi strutturale dei trasporti regionali e locali, contratti fermi e carenza di risorse, a cui si aggiunge caso per caso la riorganizzazione delle sedi di lavoro e sicurezza per il personale (Abruzzo, Molise, Sicilia, Bolzano).
- Settore ferroviario: Le agitazioni vedono coinvolte sia le imprese operative (Trenord, Trenitalia, RFI), sia il personale di bordo e di manutenzione. Le motivazioni comprendono la richiesta di aggiornamento contrattuale, migliori condizioni vecchie e nuove della sicurezza nei siti e negli impianti.
- Comparto aereo: I lavoratori easyJet, Vueling e degli scali di Milano protestano contro sovraccarico di lavoro, ristrettezze nell’organico, condizioni salariali e implementazioni normative che impattano licenziamenti, turnazioni e qualità della prestazione.
- Taxi: Lo sciopero nazionale del 13 gennaio 2026 nasce dalla contestazione della proposta di riforma normativa, percepita dalla categoria come non inclusiva dei rappresentanti del settore.
Ad ogni mobilitazione corrisponde
uno o più tavoli di negoziazione aperti tra sindacati e aziende, con richieste che spaziano dal rinnovo del contratto collettivo alla rivisitazione dei modelli organizzativi, sino alla difesa dei presidi di sicurezza.