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Se ho fatto da poco l'Isee ma la situazione è già cambiata cosa devo fare?

di Marianna Quatraro pubblicato il

Aggiornare l'Isee può diventare necessario quando la situazione economica cambia: quali sono i casi in cui si deve richiedere l'Isee corrente, quando si può fare e quali documenti preparare

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Ogni anno, a partire dal primo gennaio, si apre per milioni di famiglie italiane la finestra temporale per il rinnovo dell’attestazione Isee, certificato che fotografa la situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare. Questa attestazione rappresenta la chiave d’accesso a una vasta gamma di agevolazioni e contributi: dal sostegno per l’Assegno Unico ai bonus sulle utenze, dagli sconti universitari fino alle tariffe agevolate comunali. Tuttavia, non sempre la situazione rimane stabile: possono sopraggiungere rapidamente mutamenti rilevanti, come la perdita di un lavoro, una riduzione del reddito o cambiamenti patrimoniali, rendendo necessario un aggiornamento del dato.

È importante sottolineare che il documento ordinario riflette un quadro economico non aggiornato in tempo reale, ma basato sui redditi e patrimoni di due anni prima. Proprio per questo motivo, per garantire la corretta attribuzione dei benefici, il sistema prevede lo strumento dell’Isee corrente, consentendo l’aggiornamento dell’attestazione in presenza di significative variazioni. 

Quando e come richiedere l’Isee corrente dopo il cambiamento della situazione economica

L’Isee corrente rappresenta una soluzione pensata per adeguare in tempi rapidi la propria situazione economico-patrimoniale segnalata nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) già presentata. Si tratta dello strumento utile per famiglie che, dopo aver appena rinnovato l’Isee, si trovano a dover fronteggiare nuovi eventi, come un significativo peggioramento reddituale o una modifica sostanziale della propria posizione lavorativa.

La normativa vigente prevede la possibilità di richiedere l’Isee corrente in determinati casi:

  • Variazione della situazione lavorativa di uno o più membri del nucleo familiare (ad esempio: perdita del lavoro, sospensione o riduzione dell’attività).
  • Riduzione del reddito complessivo superiore al 25% rispetto all’Isee ordinario presentato dal nucleo.
  • Variazione del patrimonio mobiliare/immobiliare superiore al 20%, possibilità introdotta con le più recenti modifiche legislative.
Per quanto riguarda i tempi, occorre fare attenzione ai diversi periodi di riferimento:
  • Dalla perdita o variazione del reddito, la domanda può essere inoltrata da gennaio.
  • Per cambiamenti patrimoniali, invece, è necessario attendere il mese di aprile di ogni anno per aggiornare l’Isee tramite la procedura corrente.
La scelta di tempi distinti non è casuale. Essa garantisce l’utilizzo di dati già consolidati, per i redditi, si prendono in considerazione i valori riferiti ai 12 mesi precedenti la domanda; per i patrimoni, la disponibilità di documentazione aggiornata viene tipicamente garantita dopo la chiusura dell’anno fiscale precedente.

È importante ricordare che l’Isee corrente ha una validità temporanea, generalmente di sei mesi, salvo l’insorgere di ulteriori variazioni lungo il periodo: una volta trascorso questo arco temporale, se permangono condizioni sfavorevoli la famiglia dovrà presentare una nuova DSU al fine di continuare a beneficiare dei giusti sostegni. 

La corretta e tempestiva presentazione della dichiarazione aggiornata è essenziale per scongiurare il rischio di vedersi attribuiti importi ridotti nelle erogazioni di Assegno Unico, Adi, SFL, Bonus Nido o altre prestazioni, soprattutto alla luce dell’aumento delle franchigie sulla prima casa, delle maggiorazioni per le famiglie numerose e delle variazioni nella valorizzazione dei patrimoni mobili e digitali previsti dalle nuove disposizioni.

Procedure, documentazione e aggiornamento dell’Isee in caso di variazioni

Per effettuare una richiesta di Isee bisogna presentare una documentazione integrativa e bisogna osservare procedure specifiche. Chi presenta la domanda deve, in primo luogo, aver già inoltrato una DSU per l’anno di riferimento e, solo successivamente, intervenire tramite la procedura corrente in caso di cambiamenti rilevanti.

Ecco quali sono i passaggi chiave da seguire per l’aggiornamento dell’attestazione:

  • Raccolta dei documenti comprovanti la variazione intervenuta: ad esempio certificato di cessazione del rapporto di lavoro, dichiarazione dell’azienda, documenti attestanti la riduzione del patrimonio o della retribuzione.
  • Compilazione della DSU Isee corrente sul portale INPS, tramite CAF o accedendo direttamente con SPID, CIE o CNS, selezionando la motivazione della variazione (es. variazione lavorativa, patrimoniale, reddito, miste).
  • Allegato dei documenti giustificativi richiesti durante la procedura (ad esempio: buste paga, lettere di licenziamento, sentenze, visure bancarie/update patrimoniale).
  • Invio telematico e rilascio dell’attestazione aggiornata da parte dell’INPS, che verificherà quanto dichiarato attraverso incroci con le banche dati pubbliche.
Per i richiedenti è utile avere a disposizione:
  • dati identificativi e di contatto del nucleo familiare;
  • la precedente attestazione Isee (quella ordinaria già depositata);
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  • la documentazione in formato digitale, pronta all’upload nel sistema online.
I tempi di lavorazione sono in genere molto contenuti: una volta caricati tutti i files richiesti, l’attestazione aggiornata viene rilasciata di norma entro pochi giorni lavorativi, rendendo immediato l’aggiornamento della posizione per l’accesso ai sostegni di legge. Si ricorda inoltre che, con l’arrivo dell’Isee “automatico”, le amministrazioni pubbliche potranno acquisire molti dei dati necessari tramite la Piattaforma digitale nazionale, abbattendo i tempi e riducendo ulteriormente gli oneri a carico dei cittadini.


Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...