Nel 2026 cambiano le regole fiscali per separati e divorziati nel modello 730: nuove modalità per la gestione delle detrazioni dell’ex coniuge e figli a carico e le implicazioni pratiche.
Per chi è separato o divorziato e deve compilare il 730 nel 2026: l’Agenzia delle Entrate ha varato nuove disposizioni che modificano radicalmente le opzioni e i diritti in materia di familiari a carico. Il quadro normativo è cambiato profondamente, le vecchie abitudini rischiano ora di costare caro in termini fiscali. Molti contribuenti rischiano errori che possono portare a sanzioni, o a perdere detrazioni cui pensavano di avere diritto. Due domande diventano quindi fondamentali: su chi si possono ottenere ancora benefici e come cambia la gestione dei figli dopo la fine del matrimonio?
La nuova situazione impone attenzione a ogni dettaglio: l’ex coniuge non è più fiscalmente a carico, e la sola quota deducibile resta quella stabilita da decisione giudiziale ma in un quadro diverso rispetto al passato. Per i figli, invece, restano in vigore le regole ordinarie con particolarità nei casi di affido.
Fino al 2025 la possibilità di indicare il coniuge (anche legalmente separato) tra i familiari fiscalmente a carico garantiva spesso il riconoscimento di specifiche detrazioni. Questo regime è stato definitivamente superato con le disposizioni per il 2026: dal prossimo anno chi è separato o divorziato non potrà più includere il proprio ex coniuge tra i familiari a carico.
La normativa aggiornata elimina dalle casistiche di detraibilità nel 730 2026 la figura dell’ex coniuge, sia esso separato o divorziato. Non viene, dunque, più riconosciuta alcuna detrazione specifica per il coniuge legalmente ed effettivamente separato o divorziato. Questa novità impone una prima attenzione concreta quando si compila il modello 730/2026.
Riassumendo i punti cardine:
Le differenze rispetto al passato possono essere riassunte in questa tabella:
| Situazione | Norma fino al 2025 | Norma nel 2026 |
| Coniuge separato | Poteva essere a carico | Non più a carico |
| Ex coniuge divorziato | Poteva essere a carico | Non più a carico |
| Assegno di mantenimento per ex coniuge | Deducibile (se da provvedimento) | Resta deducibile (se da provvedimento) |
| Assegno per figli | Non deducibile | Non deducibile |
Le ragioni della riforma sono legate all’adeguamento alle recenti linee guida europee e alle necessità di semplificazione e coerenza tra le varie fonti del diritto tributario, abbandonando ogni ambiguità sulla figura dell’ex coniuge.
Un ulteriore errore da evitare: non dichiarare come familiare a carico una persona con cui non si è più coniugati legalmente, anche se si continua a provvedere economicamente alla sua sussistenza.
Cosa fare concretamente:
La gestione dei figli dopo la fine del matrimonio resta ancorata ai principi della normativa sul carico fiscale, ma con specifiche attenzioni introdotte dalla recente disciplina tributaria. Le regole per i figli fiscalmente a carico si applicano anche in contesto di separazione e divorzio secondo i criteri già previsti, ma è essenziale rispettare la disciplina sull'affidamento.
Chi sono i familiari a carico dopo la separazione o il divorzio?
| Tipologia familiare | Chi è a carico | Detrazione spettante |
| Ex coniuge | Mai | Nessuna |
| Figlio minorenne | Entrambi i genitori (50/50) | Detrazione figli a carico e Assegno Unico |
| Figlio maggiorenne studente/inoccupato | Genitori, entro limiti di reddito | Detrazione se i limiti sono rispettati |
| Figlio con disabilità | Genitori, senza limiti di età | Detrazioni specifiche e maggiorazioni assegno |
Perdita dei benefici: scordare di aggiornare la propria posizione familiare o dichiarare figli non aventi più diritto comporta la perdita dei benefici fiscali e, in molti casi, sanzioni.
Per chi riceve o versa il mantenimento: ricordare che l’assegno destinato ai figli non si indica nelle deduzioni del 730, ma può comunque incidere su ISEE e sulla gestione delle agevolazioni economiche nell’ambito sociale e tributario, dal bonus nido alle detrazioni universitarie.
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...