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Tredicesima, Irpef, premi, straordinari: taglio tasse annunciato da Calderone e Tajani nella manovra finanziaria 2027

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di Dott. Giovanni Matano pubblicato il

Il Governo Meloni apre il cantiere della legge di Bilancio 2027 con un pacchetto fiscale ambizioso: meno tasse sulla tredicesima, riforma degli scaglioni Irpef, detassazione degli straordinari e proroga dei premi di produttività: le misure allo studio.

I lavori sulla manovra finanziaria 2027 sono partiti con mesi di anticipo rispetto alle scadenze parlamentari. Sul tavolo del Governo ci sono proposte che riguardano direttamente milioni di lavoratori dipendenti: dalla detassazione della tredicesima alla nuova revisione delle aliquote Irpef per i redditi medi e alti, passando per la conferma degli incentivi su straordinari, lavoro festivo e premi di produttività. A lanciare le prime dichiarazioni ufficiali sono stati il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani e la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, che hanno delineato una strategia fiscale orientata soprattutto a sostenere il ceto medio e a rafforzare il potere d'acquisto delle famiglie.

La tredicesima nel mirino del Fisco: perché è tassata di più

Per capire l'urgenza della proposta, bisogna prima comprendere come funziona oggi la tassazione sulla tredicesima. La mensilità aggiuntiva di dicembre viene erogata ai lavoratori dipendenti come parte integrante della retribuzione annua, ma subisce un trattamento fiscale particolarmente penalizzante rispetto agli altri mesi dell'anno.

Il motivo è semplice: sulla tredicesima non si applicano le detrazioni da lavoro dipendente, né quelle per i familiari a carico. Questo meccanismo espone la gratifica natalizia all'aliquota Irpef ordinaria nel suo scaglione di riferimento, senza alcun abbattimento dell'imponibile. In pratica, il lavoratore paga più tasse sulla tredicesima di quanto non pagherebbe sullo stesso importo ricevuto in un normale mese lavorativo.

A questo si aggiunge che, come tutti gli stipendi, la tredicesima è soggetta anche alle trattenute per i contributi previdenziali e assistenziali, che erodono ulteriormente il netto percepito. Il risultato finale è una busta paga di dicembre spesso molto al di sotto delle aspettative del lavoratore, che vede "scomparire" una fetta significativa della mensilità aggiuntiva.

Le proposte di Tajani: flat tax sulla tredicesima e Irpef al 33% fino a 60.000 euro

Antonio Tajani ha esposto con chiarezza le due principali proposte fiscali di Forza Italia per la Manovra Finanziaria 2027, illustrandole in diverse occasioni pubbliche, dal forum di Assolombarda a Milano al Festival del Lavoro di Roma.

Prima proposta: detassazione della tredicesima. L'idea è di introdurre un regime fiscale agevolato sulla mensilità natalizia, con due ipotesi principali sul tavolo:

  • Esenzione totale dall'Irpef: la tredicesima verrebbe gravata solo dai contributi previdenziali, con un guadagno netto per il lavoratore pari all'intera quota di Irpef oggi sottratta.
  • Imposta sostitutiva al 10 o 15%: un'aliquota fissa e agevolata, applicabile sugli importi fino a 15.000 euro, che ridurrebbe significativamente il prelievo rispetto alle aliquote ordinarie.
Il risparmio stimato per i lavoratori varia da 200 a 500 euro netti in più in busta paga, a seconda del reddito complessivo. La misura, ove approvata, riguarderebbe circa 19 milioni di lavoratori dipendenti, oltre ai pensionati. Il costo per le casse dello Stato è stimato intorno ai 500 milioni di euro.

Seconda proposta: riduzione dell'Irpef per i redditi medi e alti. Tajani, sostenuto dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo, punta a estendere il secondo scaglione Irpef. Attualmente l'aliquota al 33% si applica ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. La proposta prevede di innalzare il tetto superiore fino a 60.000 euro, sottraendo la fascia tra 50.000 e 60.000 euro all'aliquota del 43%.

Il risparmio massimo per chi raggiunge i 60.000 euro di reddito arriverebbe a circa 1.000 euro all'anno. Per chi guadagna 52.000 euro, il taglio delle tasse sarebbe di circa 200 euro annui. Il costo complessivo di questa misura è stimato in circa 3 miliardi di euro, una cifra che rende l'attuazione integrale dipendente dalla disponibilità di coperture adeguate.

Calderone e la detassazione degli straordinari: il lavoro come soluzione

La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone aveva già acceso i riflettori sul tema durante il Forum Ambrosetti di Cernobbio, tracciando un approccio diverso rispetto al salario minimo o al reddito di cittadinanza. Per Calderone, la risposta alla stagnazione salariale non passa per sussidi, ma per alleggerire il carico fiscale sul lavoro extra.

Tajani ha fatto eco a questa impostazione con parole dirette: la soluzione al problema dei salari bassi si chiama detassazione degli straordinari, dei festivi e dei premi di produzione. L'obiettivo è duplice: da un lato aumentare il netto in busta paga per il lavoratore, dall'altro offrire alle imprese una maggiore flessibilità oraria nei periodi di picco produttivo, senza incrementare il costo del lavoro in modo insostenibile.

Le ipotesi allo studio prevedono l'estensione della flat tax ridotta già applicata ad altre voci agevolate, includendo straordinari, prestazioni festive e indennità affini in un regime unico di tassazione favorevole. Si tratterebbe di una misura ad alto impatto per i lavoratori dell'industria, della logistica, della grande distribuzione e di tutti i settori in cui il lavoro fuori orario è strutturale.

Premi di produttività: conferma e ampliamento per il 2027

Uno dei cardini della politica fiscale sul lavoro degli ultimi anni è il regime agevolato sui premi di produttività aziendali. Per il 2027, il Ministero del Lavoro punta alla proroga e al rafforzamento di questo strumento, che ha già dimostrato di funzionare.

Le misure attualmente in discussione per la conferma nella manovra comprendono:

  • Tassazione al 5% per gli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali scaduti.
  • Imposta sostitutiva all'1% sui premi di produttività, per importi fino a 5.000 euro annui.
  • Incentivi fiscali specifici per il lavoro notturno e le prestazioni nelle giornate festive.
I dati ministeriali già disponibili confermano che queste leve hanno prodotto effetti concreti: i lavoratori coinvolti nella contrattazione di secondo livello hanno beneficiato in media di 500 euro aggiuntivi grazie ai premi aziendali agevolati. La proroga dell'intero pacchetto richiede uno stanziamento di circa 2 miliardi di euro, già inclusi nelle proiezioni di spesa della prossima legge di Bilancio.

Quanto risparmia il lavoratore? Simulazioni per fascia di reddito

Per rendere concreto l'impatto delle misure allo studio, è utile simulare i benefici per alcune categorie di lavoratori dipendenti.

Reddito da 25.000 euro annui. Con la detassazione della tredicesima tramite imposta sostitutiva al 15%, il risparmio netto in busta paga a dicembre sarebbe di circa 200 euro. Oggi questa fascia paga l'aliquota Irpef del 25% sulla tredicesima senza detrazioni, con un prelievo particolarmente iniquo rispetto alla capacità contributiva.

Reddito da 35.000 euro annui. Chi si colloca nel terzo scaglione Irpef, attualmente tassato al 35%, vedrebbe un beneficio sulla tredicesima stimato intorno ai 300 euro, cui si aggiungerebbero ulteriori risparmi se venissero confermati anche i tagli sugli straordinari.

Reddito da 55.000 euro annui. Con il nuovo scaglione Irpef esteso al 33% fino a 60.000 euro, il risparmio annuale complessivo potrebbe avvicinarsi ai 500 euro, sommando il beneficio sulla tredicesima e quello sull'aliquota ridotta.

Reddito da 60.000 euro annui. Chi raggiunge il tetto massimo previsto dalla riforma Irpef ottiene il beneficio massimo stimato in circa 1.000 euro annui, concentrato sulla quota di reddito tra 50.000 e 60.000 euro non più soggetta al 43%.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Il calendario parlamentare prevede la presentazione della legge di Bilancio 2027 entro il 15 ottobre 2026, con l'iter di approvazione che si concluderà entro fine anno. Nel frattempo, il dibattito politico all'interno della maggioranza si farà sempre più intenso, con ogni partito che spingerà per le proprie priorità.

Forza Italia punterà sulla detassazione della tredicesima e sul taglio Irpef per il ceto medio. Fratelli d'Italia cercherà di bilanciare le esigenze di stimolo fiscale con la necessità di tenere i conti in ordine. La Lega porterà avanti le proprie richieste in campo previdenziale, con l'obiettivo di ampliare le possibilità di uscita anticipata dal lavoro.

Per i lavoratori dipendenti, il consiglio è di monitorare con attenzione le prossime settimane: le scelte che verranno compiute in sede di manovra determineranno il contenuto delle buste paga di dicembre 2027 e l'importo netto della tanto attesa tredicesima.






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Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...