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Un elettricista guadagna in media 14.758 euro l'anno più di un avvocato, secondo i dati MEF. Meglio fare la P.IVA?

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Nel panorama delle professioni italiane, la classifica 2025 svela sorprese: elettricisti e tecnici sovrastano molti laureati, compresi ingegneri e dentisti. Stipendi, tendenze, gender gap.

Le percezioni sui mestieri più redditizi stanno subendo un profondo ribaltamento. Un tempo la laurea rappresentava la chiave quasi esclusiva per assicurarsi guadagni elevati, ma le analisi sulle partite IVA mostrano uno scenario molto più variegato. Nel 2025, secondo l'indagine Fiscozen, la realtà occupazionale italiana premia sempre più le competenze tecniche e settori emergenti, affiancando ai classici percorsi accademici professioni che fino a pochi anni fa erano considerate di serie B. Da qui nasce la nuova classifica dei professionisti che oggi possono contare sui più alti fatturati annuali, tra sorprese e conferme.

La fotografia 2025 sulle Partite IVA: metodologia e criteri

L'indagine Fiscozen si basa sull'analisi dei dati di oltre 40.000 partite IVA attive in Italia nel 2025, coprendo una vasta platea di attività economiche, dai servizi tecnici fino all'intrattenimento digitale. I dati sono raccolti in collaborazione con l'ISTAT e secondo i codici ATECO aggiornati ad aprile 2025, assicurando una prospettiva ampia e dettagliata dei diversi settori. La ricerca prende in esame il fatturato medio annuo dichiarato e verifica i trend di crescita rispetto al 2024, così da identificare non solo i comparti più solidi in termini di guadagni, ma anche quelli dal potenziale in espansione. La metodologia si caratterizza per un approccio rigoroso:

  • Campione rappresentativo di liberi professionisti da tutta Italia
  • Esclusione di soggetti con entrate atipiche o non costanti
  • Analisi dei soli dati fiscali certificati (scontrini, fatture, dichiarazioni)
Il risultato è una classifica reale e aggiornata delle attività con i fatturati più elevati, utile sia ai lavoratori autonomi che a chi valuta l'avvio di una nuova attività, mettendo in evidenza dove conviene oggi investire sul proprio futuro professionale.

Medici, cinema e soprattutto elettricisti: i gradini più alti

I dati Fiscozen smentiscono numerosi luoghi comuni relativi alle classifiche tradizionali dei guadagni. Se non sorprende trovare i medici specialisti e della diagnostica (cardiologi, ginecologi, radiologi, psichiatri, pediatri) al vertice con 58.365 euro di fatturato medio annuo, sorprende invece chi si affaccia sul podio: l'industria della produzione cinematografica, video e programmi TV conquista il secondo posto con 40.822 euro annuali.

Il vero dato inatteso riguarda però i tecnici dell'impiantistica: gli elettricisti specializzati in ambito civile e industriale salgono al terzo gradino, con un fatturato medio annuo di 40.062 euro. Questo risultato evidenzia come la valorizzazione delle competenze pratiche e una solida domanda di servizi tecnici abbiano portato queste figure a risultati economici paragonabili, se non superiori, a molte professioni universitariamente regolamentate:

Posizione

Professione

Fatturato medio annuo (€)

1

Medici specialisti/diagnostica

58.365

2

Produzione cinematografica/TV

40.822

3

Elettricisti (civile/industriale)

40.062

Le ragioni di questo cambio di prospettiva sono legate sia alla necessità crescente di tecnici qualificati, sia all'adeguamento della domanda privata e aziendale in settori ad alta specializzazione teoricamente non accademica. La valorizzazione delle competenze, dunque, oggi passa anche per chi investe con professionalità in nuovi strumenti e aggiornamento continuo.

Quando il diploma vale più della laurea

L'ascesa degli elettricisti ha segnato una vera svolta, soprattutto se comparata ai dati riguardanti alcune delle professioni accademiche più consolidate. Gli ingegneri, ad esempio, registrano un fatturato medio annuo di 39.136 euro, inferiori sia agli specialisti dell'impiantistica sia ai nuovi profili digitali. I dentisti e odontoiatri rimangono appena sotto le soglie degli elettricisti, fermandosi a 38.242 euro, mentre gli infermieri si attestano a 37.470 euro.

Queste cifre rimodellano l'immaginario collettivo secondo il quale lo studio universitario rappresenta l'unica scelta economicamente vantaggiosa. In realtà, il mercato attuale premia:

  • Specializzazione verticale
  • Competenza tecnica comprovata
  • Risposte rapide alle esigenze delle aziende e dei privati
L'emergere di questi dati favorisce una nuova valorizzazione dei percorsi ITS (Istituti Tecnici Superiori) e delle scuole di formazione professionale, che rappresentano oggi alternative concrete per accrescere il valore individuale in settori ad alta richiesta. Ciononostante, è utile ricordare che il fatturato medio annuo non coincide sempre con il reddito netto effettivo, un elemento approfondito più avanti per distinguere i dati economici reali dal potenziale di attirare nuovi professionisti verso questi percorsi.

Influencer e content creator: la crescita record

Se le tecnicalità imprenditoriali conquistano il podio, il settore digitale conferma la sua esplosione: nel 2025, attività come influencer, podcaster content creator occupano il quarto posto (39.947 euro di fatturato medio), ma il dato significativo è il +23% di crescita rispetto al 2024. Nessuna altra professione ha registrato un aumento così marcato nell'ultimo anno.

Sotto questo codice ATECO rientrano figure che operano con:

  • Collaborazioni brand
  • Gestione community sui social
  • Produzione e monetizzazione di contenuti video su piattaforme come YouTube, TikTok e Instagram
Tale incremento riflette sia la domanda crescente da parte delle aziende di presidiare il digitale, sia la flessibilità di una professione accessibile anche a chi ha alle spalle studi non universitari, ma forte competenza pratica e creatività. Ancora una volta, la capacità di adattarsi e innovare premia economicamente chi opera in questo segmento, spesso con un percorso formativo molto diverso da quello tradizionale universitario.

Altri settori in ascesa: immobiliare, sport e consulenza

Oltre ai protagonisti della classifica, sono stati osservati forti incrementi di fatturato anche in ambiti come il settore immobiliare per conto terzi (+17,6%), la formazione sportiva (+15,7%) e le attività assicurative (+15%). All'interno dei nuovi codici ATECO, crescono le professioni della consulenza, sia imprenditoriale che psicologica:

  • Consulenti aziendali, gestionali e pubblicitari
  • Psicologi e psicoterapeuti
Questa tendenza conferma la centralità del capitale umano e delle competenze trasversali, dalla gestione d'impresa al supporto alla persona. Anche le attività psicomotorie, la recitazione e l'intrattenimento artistico vedono un consolidamento, seppur con percentuali di crescita tra il 10 e il 12%. L'evoluzione delle esigenze familiari e aziendali, unite alle trasformazioni normative, contribuisce alla forte domanda di professionisti preparati in questi settori.

Perché i mestieri tecnici stanno guadagnando terreno

La nuova centralità dei mestieri tecnici è riconducibile a una serie di fattori strutturali:

  • Carenza cronica di manodopera specializzata
  • Domanda crescente di servizi di installazione e manutenzione in ambito domestico e industriale
  • Transizione energetica e digitalizzazione degli impianti
  • Sicurezza legislativa e obblighi normativi sempre più stringenti
L'adeguamento dei percorsi professionali, come quelli offerti dagli ITS, consente agli specialisti tecnici di inserirsi rapidamente in segmenti di mercato in rapida crescita. Al contrario, molte professioni tradizionali risentono della saturazione di mercato, con più offerta che reale domanda.
Un'ulteriore spinta deriva dal ricambio generazionale lento nei mestieri manuali, provocando una disponibilità limitata di giovani specializzati in tali ambiti. La combinazione di elevato know-how tecnico e scarsa competizione diretta spiega i risultati delle nuove classifiche sulle partite IVA e le scelte di chi cerca una professione ad alto contenuto pratico.

Fatturato non è reddito: come leggere i dati sui guadagni

Nonostante l'impatto mediatico dei dati sulla classifica partite iva elettricisti guadagni, è indispensabile distinguere tra fatturato e reddito netto. Il primo rappresenta la somma totale incassata prima di detrarre spese, tasse e contributi. Le variabili da considerare comprendono:

  • Regimi fiscali: forfettario (aliquota ridotta, fino a 85.000 euro) vs ordinario (imposizione progressiva)
  • Tassazione IRPEF e imposta sostitutiva
  • Contributi INPS obbligatori e spese per l'attività
  • Costi fissi e investimenti annuali
Una parte del fatturato, pertanto, non si traduce in reddito spendibile. Secondo la normativa vigente e le indicazioni delle Agenzie fiscali, il calcolo del reddito netto varia molto da un'attività all'altra e dipende da quanto si riesce a contenere la spesa corrente. Ulteriore attenzione deve essere posta per la corretta pianificazione finanziaria: è consigliato accantonare periodicamente parte degli incassi per far fronte alle scadenze tributarie e contributive obbligatorie, riducendo il rischio di carichi fiscali imprevisti.


Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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