La mappatura delle reti fisse è un passaggio chiave per comprendere l'evoluzione della connettività sul territorio italiano. Questo aggiornamento, condotto da Infratel Italia su incarico dello Stato e supportato da dati tecnici affidabili, mira a fornire un quadro chiaro sulle capacità infrastrutturali nel Paese, differenziando la presenza della banda ultralarga civico per civico.
La mappa restituisce una fotografia aggiornata e dettagliata che consente di individuare le aree che avranno accesso alla fibra ottica entro tempi definiti. Le amministrazioni, i cittadini e le imprese trovano così uno strumento di riferimento per orientarsi nelle scelte tecnologiche e nell'organizzazione dello sviluppo digitale. L'iniziativa rappresenta una risposta strategica a esigenze di innovazione e di superamento dei divari digitali tra le diverse aree geografiche del Paese.
Come funziona la nuova mappa Infratel e quali informazioni offre
Il portale di Infratel mette a disposizione una mappa interattiva e consultabile liberamente, strutturata sulla base della mappatura delle reti effettuata. L'obiettivo è fornire dati trasparenti riguardo la copertura attuale e futura delle infrastrutture di rete a banda ultralarga, con un dettaglio che arriva alla singola unità immobiliare. Ogni civico è rappresentato da un cerchio colorato che indica la tipologia e la tempistica prevista per la copertura, distinguendo in modo chiaro tra i diversi piani d'investimento pubblico e privato:
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I colori utilizzati sulla mappa corrispondono alle diverse modalità tecnologiche o ai piani in cui rientra ciascun civico: FTTH (Fiber To The Home), FWA (Fixed Wireless Access), Piano BUL (Banda Ultralarga), Piano Italia 1 Giga e zone non coperte.
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I dati sono aggiornati e includono un confronto con la situazione risultante dal vecchio sito BUL, offrendo così indicazioni più precise su copertura pianificata e aree ancora escluse.
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Un'informazione aggiuntiva particolarmente apprezzata riguarda l'indicazione della distanza dalle reti FTTH già operative per i civici non coperti: questo permette di stimare, anche per chi oggi resta fuori, le possibili prospettive di estensione futura.
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Per le zone prive di copertura o con velocità inferiori a 300 Mbit/s entro il 2028, la mappa offre strumenti visivi per comprendere la vicinanza a infrastrutture esistenti o pianificate.
L'utente, pur senza poter cliccare direttamente sui cerchi per i dettagli esatti dell'indirizzo, riesce comunque ad ottenere una panoramica chiara della propria posizione attraverso la contiguità delle coperture e può orientarsi rispetto alle tempistiche di eventuali interventi.
Le categorie di copertura: FTTH, FWA, Piano BUL e Piano Italia 1 Giga
Nella mappa sviluppata da Infratel, ogni civico viene classificato sulla base del tipo di copertura pianificata o esistente. Le principali categorie presenti sono:
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FTTH dei privati: copertura pianificata entro il 2028 tramite investimenti di operatori privati, con velocità e stabilità elevate fino all'unità immobiliare.
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FWA dei privati: copertura wireless con velocità inferiori ai 300 Mbit/s, anch'essa pianificata dai privati entro il 2028, destinata soprattutto a zone difficili da raggiungere con la fibra pura.
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Piano BUL - FTTH: interventi pubblici per portare la fibra ottica direttamente in sede (FTTH) nelle cosiddette aree a fallimento di mercato, in cui gli operatori privati non investirebbero autonomamente.
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Piano BUL - FWA: copertura wireless pubblica, sempre sotto l'egida del piano BUL, per garantire almeno una connettività base alle zone più remote.
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Piano Italia 1 Giga: progetto nazionale che ha l'obiettivo di offrire velocità superiore a 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree indicate dal bando pubblico, senza distinzione specifica tra FTTH e FWA. Copre solo civici effettivamente esistenti e con unità immobiliari registrate.
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Civici esclusi: punti che, al termine dei vari piani nel 2028, non risultano coperti da connessioni maggiori di 300 Mbit/s, ma che vengono comunque segnalati per una possibile integrazione futura.
Nel complesso
queste categorie consentono una pianificazione mirata delle risorse e una valutazione realistica delle aspettative di copertura per cittadini e imprese.
Tempistiche e piani di completamento: cosa aspettarsi entro il 2026 e oltre
Le tempistiche di realizzazione delle infrastrutture dipendono dalla categoria di copertura e dalla tipologia di investimento, pubblico o privato. Il Piano Italia 1 Giga prevede il termine delle attività entro il 30 giugno 2026. Tutti i civici inclusi nel bando dovrebbero quindi risultare raggiunti da almeno una connessione gigabit entro questa data. Per coloro che rientrano nel Piano BUL, oltre il 97% dei comuni risultano già vendibili - ovvero pronti per l'accesso commerciale da parte degli operatori - mentre la minima parte residua sarà completata entro la fine dell'anno attuale.
Le tempistiche relative agli investimenti privati sono più incerte: la copertura FTTH e FWA promossa in autonomia dagli operatori può estendersi fino al 2028, con tempistiche di attivazione che variano in base alle strategie commerciali e agli accordi con le amministrazioni locali:
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Piano
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Scadenza prevista
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Stato attuale
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Italia 1 Giga
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30/06/2026
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Esecuzione in corso, avanzamento confermato nei bandi aggiudicati
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BUL - FTTH/FWA
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31/12/2026
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Oltre il 97% già commercialmente attivi, terminalità in conclusione
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Privati FTTH/FWA
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31/12/2028
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Copertura progressiva, tempi variabili a seconda degli accordi
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Dalla lettura dei dati emerge la volontà di superare i principali divari digitali nazionali entro la metà del 2026 per quanto concerne i piani a gestione pubblica, mentre la piena estensione dei servizi privati richiederà ulteriori due anni. Questo permette a utenti privati e imprese di pianificare con maggiore consapevolezza l'eventuale transizione a servizi ultraveloci, valutando anche possibili alternative temporanee dove la copertura totale non è immediata.
Zone e comuni interessati: come individuare il proprio civico
La nuova rappresentazione cartografica consente una visualizzazione immediata delle aree e dei comuni oggetto di intervento. I dati, pur riferendosi alla singola unità immobiliare, possono essere sfogliati anche su base aggregata, valutando l'impatto nei vari contesti geografici, urbani o rurali:
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I punti visibili sulla mappa, ognuno dei quali rappresenta una posizione civica precisa, sono associati al piano di copertura grazie a un codice colore. Ad esempio, marrone per FTTH privato, blu per FWA privato, verde per BUL FTTH, giallo per BUL FWA, e arancione per Piano Italia 1 Giga.
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Nei casi in cui una zona non sia ancora coperta né pianificata, è possibile che compaiano cerchi con un bordo esterno: un dettaglio che suggerisce la distanza dalle infrastrutture esistenti, elemento rilevante per i futuri potenziamenti.
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L'utente può individuare la propria area di interesse e verificare la compattezza della copertura per i civici adiacenti, prendendo visione delle tempistiche e delle tipologie di investimento previsti.
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Occasionalmente le difficoltà nella localizzazione dell'indirizzo esatto - dovute al fatto che il punto di geolocalizzazione può risultare centrato sulla strada anziché sul tetto dell'edificio - rendono consigliabile una lettura di insieme, specie nei nuclei abitati compatti.
L'approccio seguito da Infratel privilegia la
massima trasparenza e verificabilità dei dati, mantenendo un livello di dettaglio elevato che supporta le scelte di cittadini, amministrazioni e imprese nei processi di digitalizzazione.
Le aree bianche e i progressi nelle zone interne del Paese
Un elemento centrale nei piani di copertura nazionale riguarda le cosiddette aree bianche, cioè le località prive di interesse economico per gli operatori privati e quindi coperte da interventi pubblici. L'estensione dell'infrastruttura nelle zone periferiche e interne ha richiesto la realizzazione di circa 90.000 chilometri di rete e l'ottenimento di oltre 100 mila autorizzazioni amministrative su oltre 6.000 comuni:
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Nel corso degli anni, sono stati resi disponibili fondi FESR per mettere in sicurezza gli investimenti e consentire la rendicontazione delle spese sostenute, garantendo trasparenza e controllo.
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Ad oggi risultano completati i lavori in più del 96% dei comuni inseriti nel Piano BUL, grazie anche alla collaborazione degli enti locali e alle procedure di concessione definite da Infratel Italia.
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Sono state messe in vendibilità oltre 8 milioni di unità immobiliari tramite tecnologia FTTH, allargando in modo significativo le opportunità di accesso ai servizi digitali nelle comunità meno popolose o isolate.
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Nelle fasi conclusive del progetto, le procedure prevedono collaudi, verifiche tecniche e amministrative anche per garantire la qualità degli interventi e la piena utilizzabilità delle nuove reti.
Il modello di sviluppo adottato continua a rappresentare
un caso di riferimento per le politiche di digitalizzazione nelle zone a rischio divario, sostenuto da rapporti di collaborazione tra pubblico e privato e dalla normativa di settore che disciplina le concessioni e i criteri di finanziamento con fondi europei e nazionali.
Le criticità: limiti della mappa, accessibilità e precisione
Nonostante il significativo passo avanti in termini di trasparenza, restano alcune criticità tecniche e operative:
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I cerchi sulla mappa non sono cliccabili, rendendo talvolta complessa l'identificazione puntuale dell'indirizzo.
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La geolocalizzazione associata a ciascun civico può risultare non perfetta, soprattutto se il punto rappresentato ricade sulla strada anziché sull'edificio.
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L'impossibilità di verificare direttamente l'esistenza di unità immobiliari (ad esempio seconde case o nuovi edifici non ancora censiti) può influire sulla precisione della copertura prevista.
Ciononostante,
la mappa rimane una risorsa preziosa per orientarsi sui tempi e sulle prospettive di sviluppo delle reti anche in presenza di queste limitazioni, specialmente grazie alla coerenza interna tra civici vicini e ai dettagli forniti nelle legende e documentazioni correlate.
Connessioni mobili: evoluzione della copertura 4G e 5G nelle zone carenti entro il 2026
Parallelamente alla mappatura delle reti fisse, Infratel ha monitorato anche l'evoluzione delle tecnologie mobili, con particolare attenzione alle aree storicamente carenti di copertura oppure con velocità inferiori a 30 Mbit/s. L'analisi aggiornata al 2024 ha individuato:
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Zone urbane, agricole e non abitate che rischiano di restare indietro nella copertura ad alta velocità.
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Aree precedentemente classificate con scarsa copertura che, secondo i piani, dovrebbero beneficiarne entro giugno 2026 attraverso nuove Stazioni Radio Base inserite nel Piano 5G Densificazione.
L'incremento delle infrastrutture 4G e 5G rappresenta un passaggio chiave per offrire almeno una connettività minima a chi non potrà essere raggiunto dalle reti fisse di nuova generazione.
L'evoluzione è monitorata costantemente da Infratel in collaborazione con gli operatori mobili e viene sintetizzata nella mappa ufficiale accessibile tramite il portale istituzionale. Questo lavoro di mappatura integrata garantisce coerenza tra i dati di copertura fissa e mobile, permettendo al Paese di proseguire verso la chiusura di tutti i principali divari di connettività entro fine 2026.
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