Pagamenti contactless, Microsoft al lavoro con ATM

Scelto Microsoft come partner del progetto, nella convinzione che la sua tecnologia sia in grado di supportare al meglio l'integrazione del nuovo sistema di pagamento.

Pagamenti contactless, Microsoft al lavo

Microsoft e ATM: collaborazione per pagamenti contactless


La diffusione dei POS contactless e l'abbattimento dei costi di mantenimento della carta di credito, ha reso gli italiano un popolo sempre più predisposto ai pagamenti elettronici dopo anni e anni di attaccamento al contante.

Infatti, pur essendo un popolo che ha sempre prediletto i pagamenti in contanti, leggi su leggi hanno fatto sì che già da ora sia possibile pagare tutto con carta di credito senza più usare i soldi cartacei. Prima il limite dell'utilizzo dei contanti, poi l'obbligo per le attività e professionisti di disporre di un POS infine l'obbligo di pagamento degli stipendi tramite mezzi elettronici. Tutte queste leggi hanno reso l'Italia un paese pronto per accettare ovunque i pagamenti, che si fanno sempre più contactless, ovvero senza "strisciare" o "inserire" la carta di credito all'interno del POS, ma semplicemente avvicinandola e in questo i cellulare stanno aiutando molto, grazie alla possibilità di dematerializzare anche la carta di credito.

Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico a Milano, cerca di porsi davanti a tutti sul terreno dell'innovazione e stringe un accordo di collaborazione con Microsoft. L'obiettivo è presto detto: consentire il pagamento del biglietto della metropolitana con carte contactless. In realtà, l'intesa è ad ampio raggio e comprende settori chiave come il cloud computing, l'Internet of things, l'intelligenza artificiale e il machine learning (SQL Server, Azure Analysis Services, Azure SQL Data Warehouse, Power BI e Azure Machine Learning è il carnet messo a disposiozne da Microsoft) ovvero quelle tecnologie in grado di restituire un volto digitale al trasporto locale. A beneficiarne, nelle intenzioni delle parti, saranno naturalmente i viaggiatori.

Microsoft e ATM: collaborazione per pagamenti contactless

La società lombarda ha allora scelto Microsoft come partner del progetto, nella convinzione che la tecnologia messa a disposizione sia in grado di supportare al meglio l'integrazione del nuovo sistema di pagamento contactless nella rete metropolitana. Il punto di forza non è solo l'evidente risparmio di tempo, oltre a mettersi al riparo dai contrattempi nel caso di mancanza di monete o di banconote di piccolo taglio. Il guadagno è anche in denaro, considerando che il sistema calcola in automatici la migliore tariffa in base al numero e alla tipologia dei viaggi effettuati.

Come spiegato da Simonetta Moreschini, direttore della Divisione PA di Microsoft Italia, siamo davanti a uno dei primi casi di pagamento contactless per la mobilità sostenibile al mondo. Da una parte c'è il know how tecnologico della società di Redmond e dall'altra la conoscenza del sistema di trasporto pubblico dell'azienda meneghina.

Un decisivo passo in avanti in termini di livello del servizio è atteso dall'analisi dei dati di business derivanti dai sistemi di machine learning, in grado di prevedere in tempi rapidi l'effetto dell'introduzione dei nuovi canali di pagamento, di osservare il cambiamento nelle abitudini degli utenti e di armonizzare gli investimenti sui sistemi di bigliettazione, riducendo i costi fissi di struttura destinati alla manutenzione degli impianti.

Pagare con cellulari e smartphone NFC

Stanno prendendo sempre più spesso piede anche in Italia i pagamenti tramite cellulare, che semplicemente replicano l'utilizzo delle carte di credito e quindi sono utilizzabili con la maggior parte dei POS contactless di ultima generazione: sia Apple che Samsung permettono di pagare con tranquillità e con maggiore sicurezza rispetto alla carta di credito, in quanto chiedono sempre una conferma tra Touch ID, Face ID o PIN di sicurezza, anche per piccoli importi, cosa che le carte contactless non fanno (in genere sotto i 25 Euro).

Frodi con carta di credito

Aumentano gli acquisti online, cresce l'utilizzo della carta di credito e di conseguenza gli hacker si orientano verso nuove frontiere del crimine. Perché poi nessuno può assicurare una sicurezza totale, anche se rispetto a pochi anni fa il livello di protezione è sicuramente migliorato. Non basta, insomma, l'autenticazione a due fattori per considerarsi al riparo. Quella tra hacker e responsabili della sicurezza è la classica scena del gatto che insegue il topo. Nessun allarme, non occorre, ma solo occhi aperte e affidarsi a soluzioni tra crittografia, firewall e antivirus sempre aggiornati e monitoraggio degli accessi ai dati delle carte di credito, che consentono una maggiore tranquillità.

I consigli per evitare truffe con le carte di credito

Possiamo comunque sintetizzare in 10 punti i consigli da seguire per mettersi al riparo dalle truffe con le carte di credito. O almeno cercare di ridurle al massimo. In collaborazione con il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall'Associazione bancaria italiana, il decalogo è così composto:

  1. Diffidare di qualunque richiesta di dati
  2. Scrivere l'indirizzo web della banca direttamente l'indirizzo nella barra di navigazione
  3. Non cliccare su link presenti su email e SMS
  4. Verificare l'autenticità della connessione con la banca
  5. Controllare con buona frequenza le movimentazioni del conto corrente
  6. Diffidare dagli invita a scaricare documenti e programmi
  7. Aggiornare costantemente sistema operativo e software del PC
  8. Fare riferimento solo a update ufficiali
  9. Installare solo programmi di cui è possibile verificare la provenienza
  10. Fare attenzione a peggioramenti delle perforance del PC

Provando a entrare nel dettaglio, la banca non chiede mai informazioni relative a carte di pagamento, chiavi di accesso all'home banking o altre informazioni personali ricevute su qualsiasi canale digitale. E quando invitiamo a non cliccare su link presenti su messaggi di posta elettronica o ricevuti con un apparentemente innocuo SMS è per via della possibile deviazione su siti malevoli simili all'originale. L'autenticità della connessione con la banca è facilmente verificabile controllando il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, cliccare due volte sull'icona del lucchetto o della chiave in basso a destra nella finestra di navigazione e verificare la correttezza dei dati visualizzati.