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Pensioni Milleproroghe 2012: esodati e precoci modifiche per ampliare numero

Ancora questioni aperte sul capitolo pensioni: ampliare la platea degli esodati la richiesta



questioni ancora aperte sul capitolo pensioni. Protagonisti questa volta gli esodati. “Servono ancora modifiche in tema pensioni perché è necessario sanare molteplici iniquità”, ha esortato Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, secondo cui migliaia di lavoratori non sanno se rientreranno o meno nei parametri previsti dal precedente regime pensionistico, prima che con decreto questo governo innalzasse l'età pensionabile.

Si tratta di tutti quegli addetti che sono stati oggetti di accordi con applicazione di mobilità e delle diverse forme di cassa integrazione dal 4 al 31 dicembre scorso. Il leader della Uilm ha chiesto “cambiamenti necessari con cognizione di causa in tema di previdenza, occupazione e lavoro, ma registriamo che non è ancora stato stanziato un euro a favore delle indennità di disoccupazione e degli ammortizzatori sociali necessari”.

Ancora aperta, dunque, la trattativa sull'ampliamento della platea dei lavoratori esodati da esentare dalla riforma delle pensioni Fornero-Monti. Pdl e Pd sostengono il salvagente pensionistico debba essere garantito non solo a chi ha interrotto il rapporto di lavoro prima del 31 dicembre 2011, come previsto dal testo approvato dalla Camera, ma a tutti i lavoratori la cui uscita sia stata pattuita in accordi individuali o collettivi di regolazione degli esuberi o del loro esodo anticipato entro la fine dello scorso anno (e quindi anche con cessazioni dal lavoro nella prima parte del 2012).

Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio hanno deciso di rinviare a lunedì il capitolo pensioni insieme ad altre questioni aperte. Tra le ipotesi al vaglio c'è la possibilità di garantire il salvagente a tutti i lavoratori con accordo legato a mobilità o a esodi incentivati siglato prima del 6 dicembre (data di entrata in vigore del decreto) per i quali l'interruzione del rapporto del lavoro sia prevista fino a un anno successivo all'accordo stesso (5 dicembre 2012 e non più 31 dicembre 20011 come previsto dal testo approvato dalla Camera). Altra questione da affrontare quella che prevede che la riforma Fornero si applichi al personale scolastico a partire dal 31 agosto 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il