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Esodati: pensioni da garantire per Pdl e Pd. Si aspetta decreto Fornero

Decreto esodati entro fine mese. Le proposte di Pd e Pdl



Si continua a discutere della questione esodati: mentre il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha presentato alle organizzazioni sindacali il decreto sui 65 mila lavoratori esodati che saranno salvaguardati rispetto alle nuove regole per accedere alla pensione, rinviando la discussione sul resto della platea di coloro che hanno fatto accordi entro il 2011 per l'uscita dal lavoro verso la pensione e che rischiano, a causa delle nuove regole, di restare nei prossimi anni senza impiego e senza assegno, arrivano da Pd e Pdl nuove richieste per garantire le pensioni a tutti gli esodati.

La Fornero mira per il momento a salvaguardare solo quelle persone che hanno lasciato il lavoro entro il 4 dicembre 2011 e che matureranno i vecchi requisiti per il pensionamento entro il 2013, mentre per quelli che sono fuori dai 65 mila si vedrà. In attesa del decreto ad hoc per la categoria di lavoratori esodati, che dovrebbe arrivare entro fine mese, inizio giugno, il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri ha incontrato il segretario generale dell'Ugl Giovanni Centrella ed il vicesegretario generale Serafino Cabras.

Durante l’incontro, il segretario Centrella ha illustrato la preoccupazione dell'Ugl e la sollecitazione affinchè si trovi una soluzione che riguardi tutti i lavoratori interessati a questa vicenda. E Gasparri ha assicurato l'impegno del Popolo della Libertà per accertare con precisione cifre, tempistiche e prospettive di questi lavoratori, i cui diritti devono essere garantiti con chiarezza e con le adeguate risorse. 

Anche Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, ha ribadito che “E’ prioritario trovare le risorse anche attivando un’apposita clausola automatica di copertura finanziaria.

A questo proposito, il Pd sta presentando, attraverso i suoi componenti nella commissione Lavoro della Camera, venti interrogazioni su questa materia al fine di sollecitare il governo e mantenere alta l’attenzione politica. Inoltre, sempre nella commissione Lavoro, è stata presentata una proposta di legge firmata dai partiti che sostengono il governo che ha lo scopo di allargare da subito e significativamente la platea di coloro che potranno accedere al vecchio regime previdenziale. 

Si tratta di due specifici interventi: lo spostamento dal 4 dicembre 2011 al 31 dicembre 2011 della data di validità degli accordi di mobilità sottoscritti e della sostituzione della decorrenza del trattamento pensionistico con la maturazione del diritto al trattamento pensionistico. In quest’ultimo caso la finestra mobile di un anno e l’aggancio dell’aspettativa di vita sono considerati al di fuori della decorrenza di due anni (6 dicembre 2011-6 dicembre 2013) considerata valida dalla riforma per accedere alle vecchie regole previdenziali’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il