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Esodati:pensioni reali per salvaguardati Decreto Fornero con sblocco procedura infrazione Ue Italia

Chiusa la procedura di deficit, si pensa alla salvaguardia degli esodati



Oggi la Commissione europea ha chiuso la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, aperta nel 2009. Ma questa decisione non dà al governo immediata libertà di manovra, perché è accompagnata da numerose raccomandazioni, tante quante sono le riforme ancora da fare e che Bruxelles aspetta da almeno due anni.

Senza riforme che sblocchino la crescita, infatti, il Paese si condanna alla recessione, teme la Commissione, che comunque promuovendo l'Italia dà all’esecutivo non solo un incoraggiamento ma anche un minimo di flessibilità di spesa.

Se, però, la recessione dovesse continuare o la correzione non venisse centrata annualmente, l'Italia potrebbe tornare nel mirino di Bruxelles che potrebbe riaprire anche subito, cioè dal 2014, una nuova procedura.

Con la chiusura della procedura di eccessivo nei confronti dell’Italia, il governo Letta si ritrova con un margine di manovra superiore a quanto preventivato per apportare modifiche al welfare, prima tra tutte la riforma delle pensioni e le coperture per risolvere la questione esodati.

Il governo avrà, infatti, una maggiore dotazione di risorse per assicurare agli esodati la pensione, che lo stesso premier Enrico Letta ha assicurato dovrebbe essere erogata per tutti entro l’anno.

E sarà necessario provvedere all’attivazione di circa 123mila pensioni. Dei 130.130 esodati salvaguardati dai decreti del governo Monti, infatti, solo 7mila assegni mensili, come comunicato dall’Inps, sono stati assicurati fino al mese di maggio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il