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Pensioni ultime notizie Governo Letta: in tutta Europa la situazione è preoccupante

Timori pensioni: l’Europa come l’Italia nel panico. La situazione



Si iniziano a delineare le misure che dovrebbero essere contenute nella prossima Legge di Stabilità, in arrivo ad ottobre. Si parla di interventi su tasse, lavoro, aumento di un punto percentuale dell’Iva, spendig review.

E c’è chi auspica che ottobre possa essere anche il mese delle tanto agognate modifiche all’attuale sistema pensionistico che necessita di cambiamenti per tamponare gli errori creati dal sistema messo in atto dall’ex ministro Fornero, a partire dall’ingarbugliata questione esodati.

Tra maggiore flessibilità in uscita, come proposto da Cesare Damiano, ed eventuale meccanismo che prevede un prestito statale per andare in pensione prima, come proposto invece dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, restano da risolvere problemi cruciali, come già accennato esodati, e pensionandi di Quota 96.

Al momento le discussioni sembrano essere bloccate a causa della crisi di governo interna che sta vivendo l’Italia, provocata dalla richiesta di decadenza di Silvio Berlusconi, dopo la sua condanna per frode nell’ambito del processo Mediaset.

In realtà le discussioni in materia dovrebbero proseguire considerando la situazione critica delle pensioni in Italia, tra assegni bassi, età pensionabile sempre più alta e impossibilità per molti di lasciare il lavoro, nonostante raggiunti i requisiti previgenti le nuove norme introdotte dalla Fornero.

Ma il sentimento di paura di non riuscire a mantenere il proprio tenore di vita dopo il pensionamento è in realtà emerso in tutti gli uomini e le donne europee, tra il 50 e i 70 anni, che hanno partecipato a un’indagine condotta da Allianz in collaborazione con Allianz Global Investors.

Il sondaggio è stato condotto su 1402 intervistati (di cui 40% donne e 60% uomini) provenienti da sette paesi europei: Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svizzera e Regno Unito.

E’ emerso che il gruppo di intervistati più giovane, tra i 50 e i 54 anni, sono i più pessimisti: le preoccupazioni sono dovute all’impatto della crisi sul loro patrimonio e le possibili conseguenze delle riforme pensionistiche che i governi potrebbero attuare nei prossimi anni, e solo il 40% pensa di riuscire a mantenere lo stesso tenore di vita dopo la pensione.

Tra i risultati del sondaggio di Allianz spicca anche l’ottimismo del 53% degli intervistati nella fascia di età tra i 60 e i 70 anni. Secondo i risultati del sondaggio, per gli intervistati di tutti i paesi il rischio maggiore per i pensionati sarebbe l’inflazione.

E mentre quasi due terzi degli intervistati si dicono soddisfatti della propria pianificazione pensionistica, solo l’8% si dichiara insoddisfatto. I più soddisfatti sono gli intervistati svizzeri (81%), con un modesto 2% di insoddisfatti. Meno soddisfatti i cittadini francesi (46% soddisfatti e 11% insoddisfatti) e italiani (54% soddisfatti e 14% insoddisfatti).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il