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Esodati: novità di questa settimana. Facciamo il punto aggiornato Legge Stabilità 2013 e non solo.

Esodati: con novità Legge di Stabilità si attendono nuove soluzioni



Risolvere la questione esodati resta una delle priorità del governo: nonostante, infatti, la Legge di Stabilità abbia apportato ‘Disposizioni’ in materia, l’impegno è stato definito troppo generico per centinaia di migliaia di persone che rischiano di rimanere ancora senza lavoro e senza pensione.

“La  questione degli esodati è un problema gravissimo e l'individuazione di una soluzione è la priorità del governo” ha detto il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta.

“In ogni provvedimento del governo c'è un passo in avanti verso la soluzione, che ci auguriamo sia al più presto possibile definitiva, di un problema sociale gravissimo, che consideriamo tra le priorità di intervento del governo”.

Cgil, Cisl e Uil chiedono intanto al governo i dare certezze a tutti i lavoratori esodati. Secondo i sindacati, l’iter parlamentare di approvazione della Legge di Stabilità deve essere l’occasione per diminuire realmente le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati, e alle imprese che creano occupazione.

Camusso, Bonanni e Angeletti propongono un aumento delle detrazioni sia per i lavoratori dipendenti che per i pensionati, un rafforzamento della detassazione del salario di produttività, da estendere anche ai lavoratori del settore pubblico.

L’intervento esodati al momento disposto nella Legge di Stabilità prevede un allargamento della platea di nuovi esodati a sei mila persone, dopo che i precedenti interventi del governo Monti ne avevano già salvaguardati circa 130mila. Questi sono coloro che avrebbero dovuto ricevere la salvaguardia, cosa che però concretamente ha toccato molte meno persone.

Di questi 130mila, infatti, allo scorso giugno, solo 11mila avevano effettivamente ricevuto la pensione. Ora, gli altri seimila sprovvisti di tutela sarebbero essenzialmente quegli esodati che hanno ricevuto il via libera alla contribuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011 e in grado di completare i requisiti entro il gennaio 2015. Ma sono ancora migliaia coloro che aspettano di ricevere la salvaguardia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il