Dalla compatta ibrida cittadina fino alla sportiva elettrica Cyberster, abbiamo analizzato i pregi e i limiti dei 5 modelli MG più promettenti, esplorando stile, tecnologia, comfort ed efficienza.
Una delle storie più sorprendenti nel panorama automobilistico degli ultimi anni riguarda il rilancio di MG, storico marchio di origine britannica ora sotto il controllo di SAIC Motor. In poco tempo, complice una gamma rinnovata e intelligente, la casa è tornata a essere protagonista non solo sulle strade europee, ma anche in Italia, dove la presenza dei suoi modelli è diventata quotidiana.
Abbiamo avuto l'opportunità di testare cinque tra i modelli più rappresentativi dell'offerta attuale di Morris Garage: la citycar ibrida MG3 Hybrid+, il versatile SUV compatto MG ZS, la scattante berlina elettrica MG4 EV, l'ampio e tecnologico SUV MG HS, fino alla sorprendente sportiva elettrica MG Cyberster. In ognuno di questi modelli si trovano punti di forza strettamente legati alle nuove esigenze di mobilità, ma anche qualche compromesso che va valutato secondo l'utilizzo reale.
Il nostro racconto, frutto di un'esperienza diretta e arricchito dall'analisi approfondita delle dotazioni, della qualità costruttiva e dei risultati nei test, offre un quadro autorevole e trasparente, perfettamente in linea con le attuali richieste di affidabilità, competenza ed esperienza reali che il pubblico moderno si aspetta da una recensione automobilistica.
Nell'universo delle utilitarie ibride, la MG3 Hybrid+ porta una ventata di novità, puntando fortemente su accessibilità e versatilità urbana. Già al primo sguardo colpisce per l'estetica dinamica, con linee tese e proporzioni ottimali per la circolazione cittadina: la lunghezza compatta facilita le manovre e la parcheggiabilità, ma senza penalizzare la vivibilità interna, punto sul quale questa vettura ci ha sorpreso positivamente.
Sotto il cofano si nasconde un propulsore full hybrid accoppiato a un'unità elettrica, in grado di offrire una guida fluida, silenziosa e con emissioni contenute. In modalità cittadina, la combinazione tra elettrico e termico consente partenze rapide ai semafori e consumi ridotti, mantenendo bassi i costi d'esercizio. L'autonomia in modalità elettrica pura, seppur limitata come nella maggior parte delle ibride non plug-in, permette di affrontare brevi spostamenti urbani senza consumare carburante.
Bene anche il comfort, grazie a sedili dal disegno ergonomico, un abitacolo ben insonorizzato e una plancia orientata alla praticità. Gli interni, curati e dalla disposizione logica, presentano finiture che dimostrano una cura crescente nei dettagli: materiali soft touch, comandi a portata di mano, infotainment intuitivo. La connettività è garantita da compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, seppur con connessione via cavo.
Tuttavia, alcuni dettagli tradiscono la natura razionalizzata della MG3: la plastica è dominante nelle zone meno in vista, e la dotazione di serie base potrebbe richiedere qualche integrazione per chi cerca comfort elevati. Dal punto di vista della sicurezza, la presenza di sistemi come la frenata d'emergenza automatica e il mantenimento della corsia allineano la vettura agli standard europei.
Nel segmento dei SUV compatti la ZS rappresenta una delle proposte più interessanti e complete. La sua evoluzione, specie dopo il restyling 2024-2025, ha consolidato la posizione nel mercato europeo grazie a una formula raffinata che punta su versatilità, dotazioni e rapporto qualità/prezzo.
Il salto generazionale si è fatto sentire sia per lo stile, più maturo, con frontale ridisegnato, nuovi fari full LED e una presenza stradale superiore, sia per i contenuti tecnologici. Gli interni spiccano per il display centrale da 12,3 pollici con widget personalizzabili, un quadro strumenti virtuale ben leggibile e l'aumento dell'abitabilità, specialmente per i passeggeri posteriori. Elementi come le prese USB, la climatizzazione monozona con filtro PM 2.5 e la presenza, a seconda dell'allestimento, di cerchi in lega fino a 18 pollici, impreziosiscono ulteriormente la dotazione.
La gamma motori si articola su un 1.5 benzina aspirato da 116 CV, ideale per chi punta all'economia, e sulla vera sorpresa della linea: il sistema Hybrid+ da 197 CV e 467 Nm. In questa versione il motore elettrico lavora a lungo da solo (fino a 80 km/h), riducendo drasticamente i consumi nel traffico urbano e garantendo reattività in ogni situazione. Il passaggio tra le modalità è quasi impercettibile, mentre il cambio automatico a 3 rapporti predilige l'efficacia all'esuberanza. I consumi reali si attestano su valori notevoli: oltre 16 km/l in città, quasi 22 in extraurbano, con una media pratica superiore a 16,5 km/l.
Sul fronte della tecnologia di bordo, la dotazione prevede cruise control adattivo, supporto al mantenimento della corsia e un pacchetto di 14 sistemi di assistenza (MG Pilot) per la sicurezza attiva, rispondendo alle più rigide normative europee. Tuttavia, alcune funzionalità risultano talvolta difficili da attivare direttamente dallo schermo centrale, e la qualità di alcuni materiali resta perfettibile in ottica premium.
Guardando il rapporto tra dimensioni esterne (4,43 metri di lunghezza) e abitabilità, la ZS fa meglio di molte rivali. Il bagagliaio, da 443 L (fino a 1.298 abbattendo i sedili), è regolare e facilmente sfruttabile, anche se alcuni dettagli potrebbero essere rifiniti meglio. Il vero punto a favore resta il costo: prezzi a partire da meno di 24.000 euro (con garanzia 7 anni/150.000 km), concorrenziali rispetto a modelli come Dacia Duster o Toyota Yaris Cross. Tra i pochi difetti, si segnala la rigidezza dell'assetto sulle buche più secche, il sistema multimediale migliorabile nella gestione delle interfacce smartphone e una leggera carenza di reattività di alcuni ADAS.
Il SUV compatto ZS si rivolge a un target ampio, mantenendo robustezza, dotazione e prestazioni in linea con le richieste della clientela urbana e suburbana.
Il passaggio all'elettrico, per il costruttore britannico, si è incarnato nella MG4 EV. Abbiamo avuto modo di guidarla sia in città che su tratti extraurbani e ciò che più ci ha colpito è stata l'equilibrata combinazione tra prestazioni, autonomia reale ed ergonomia.
La piattaforma nativa per veicoli a batteria ha consentito di realizzare volumi interni ben sfruttabili, con un abitacolo arioso anche per i passeggeri posteriori. I sedili sono confortevoli e regolabili, e la posizione di guida risulta naturale anche per chi supera i 180 cm di altezza. La plancia raccoglie strumenti digitali moderni e un sistema infotainment rapido, seppur con qualche lag nelle fasi di mirroring smartphone, dovuto anche alla connessione via cavo obbligatoria.
La batteria, a seconda delle versioni, garantisce un'autonomia tra i 350 e i 450 km nel ciclo WLTP, mentre la ricarica rapida in corrente continua permette di recuperare circa l'80% dell'energia in meno di 40 minuti, un valore che posiziona la vettura tra le più pratiche della categoria.
Su strada la risposta dell'acceleratore è pronta, il baricentro basso esalta la dinamica nei cambi di direzione e la silenziosità rende i viaggi rilassanti. Tuttavia, il comfort delle sospensioni può risultare appena rigido sulle asperità più pronunciate, soprattutto sui cerchi di maggior diametro. Tra le criticità secondarie, la qualità dei materiali in alcune zone non raggiunge ancora i livelli dei marchi più blasonati, ma l'equipaggiamento tecnologico di serie colma ampiamente la distanza.
La MG4 EV, grazie alla sua proposta di mobilità elettrica accessibile, si rivolge a chi desidera contenere i costi di esercizio, guidare quotidianamente senza emissioni e contare su una versatilità da vera compatta di nuova generazione.
La media della gamma SUV MG sorprende per la capacità di offrire soluzioni adatte a esigenze familiari, senza rinunciare a uno stile curato e a dotazioni da segmento superiore. Con una lunghezza di 4,67 metri, la HS si pone tra le più spaziose del segmento, offrendo interni che brillano per comodità, qualità percepita e tecnologia presente.
I rivestimenti in ecopelle, i due ampi schermi da 12,3 pollici per strumentazione e infotainment e la cura costruttiva della plancia sono dettagli che denotano il lavoro fatto per rendere la HS appetibile anche rispetto a modelli dal listino più alto. Nella versione full hybrid da 224 CV, il sistema propulsivo assicura fluidità e silenziosità nella guida urbana e sulle lunghe percorrenze, con consumi reali che si attestano intorno ai 15,8 km/l sui percorsi misti, valori inferiori solo in autostrada ad alta velocità o a batteria completamente scarica.
Molto buona l'abitabilità in ogni direzione, anche per i passeggeri posteriori che dispongono di sedili morbidi e spazio abbondante per gambe e testa. Il bagagliaio offre una capienza di 507 litri (fino a 1.484 abbattendo i sedili), benché la versione ibrida plug-in perda qualcosa in volume per via della batteria collocata sotto il piano di carico. La gestione degli spazi interni è attenta, con molti vani e prese di ricarica a disposizione, doppio portabicchieri, bracciolo centrale e portellone motorizzato nelle versioni top.
La guida è piacevole sia in contesti urbani che in extraurbano, complice l'assetto solido ma non troppo rigido e una posizione di guida regolabile che accontenta ogni esigenza. Note positive anche dal fronte sicurezza: già dall'allestimento Comfort si trovano sistemi come la guida semiautonoma, il monitoraggio dell'angolo cieco, fari full LED, retrocamera e 7 airbag. I sistemi MG Pilot per assistenza alla guida sono completi, anche se alcuni utenti più attenti potrebbero lamentare una gestione migliorabile del cruise control adattivo e degli ADAS più avanzati.
Sul fronte dei difetti si possono citare alcune scelte ergonomiche nella gestione del sistema multimediale, specie se si utilizzano le interfacce smartphone, che nascondono talvolta alcune funzionalità all'utente. In generale la qualità dei materiali è buona, sebbene non sempre omogenea nel dettaglio. Il prezzo si mantiene sotto la soglia dei 33-35.000 euro nelle versioni full hybrid di fascia alta, ben al di sotto di concorrenti dirette:
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Modello |
Potenza |
Autonomia EV |
Bagagliaio |
Prezzo base |
|
HS 1.5 benzina |
170 CV |
- |
507 L |
27.500 € |
|
HS Full Hybrid |
224 CV |
- |
507 L |
32.490 € |
|
HS Plug-in Hybrid |
272 CV |
110 km |
441 L |
38.000 € |
I prezzi, le dotazioni e le capacità reali di utilizzo confermano la HS come valida alternativa nei SUV di media categoria.
Un'esplosione di carattere nel panorama delle sportive a zero emissioni, la Cyberster segna l'ingresso di MG nel settore delle roadster elettriche, unendo linee avveniristiche, tecnologie sofisticate e una meccanica prestazionale senza precedenti per il marchio.
La prima impressione dal vivo è quella di una vettura che non passa inosservata, grazie al design filante e al cofano allungato: elementi che richiamano la tradizione MG reinterpretandola in chiave moderna. L'abitacolo è un concentrato di innovazione, dominato da display digitali ad alta definizione, superfici pulite e finiture ricercate che trasmettono una netta sensazione di premium sportivo.
Sotto il profilo prestazionale, la Cyberster si distingue per lo scatto pronto e la gestione intelligente della coppia, tipica delle elettriche più performanti. La distribuzione dei pesi rivolta al massimo equilibrio, la trazione posteriore e la gestione elettronica degli assetti assicurano una guida coinvolgente sia su percorsi misti che in ambito urbano. Le tecnologie di bordo, incentrate sul comfort e la sicurezza, includono sistemi di assistenza attiva e una connettività completa, mantenendo però l'attenzione sul piacere di guida puro.
Il progetto, fortemente orientato al futuro, mira a conquistare un pubblico giovane e attento alle novità, inserendo MG dove pochi competitor sono presenti nel mercato delle elettriche sportive sotto i 60.000 euro.
Durante la nostra esperienza con la gamma, abbiamo rilevato elementi comuni tra i cinque modelli analizzati, sia in termini di punti di forza sia di aspetti migliorabili. Qui di seguito una sintesi che confronta, per ogni modello, i principali pro e contro riscontrati nella prova su strada:
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...