Il settore bancario italiano si prepara a una stagione di reclutamento significativa nei primi mesi del 2026. Il contesto macroeconomico, caratterizzato dai cambiamenti in atto nei modelli di servizio e dalla forte digitalizzazione, spinge gli istituti di credito a investire in nuove competenze per affrontare le sfide del mercato. Le nuove opportunità si traducono in migliaia di nuovi ingressi tra sportelli, sedi centrali e canali digitali. L’ampliamento degli organici mira a potenziare le reti commerciali, a migliorare la digitalizzazione e a favorire il ricambio generazionale, offrendo opportunità d’impiego sia a diplomati sia a laureati. Il 2026, quindi, si prospetta come un anno di cambiamento, con offerte articolate e profili ricercati che riflettono la trasformazione in atto nel settore finanziario.
Le principali banche che assumono: numeri e istituti coinvolti
Il programma di assunzioni per il 2026 coinvolge sia grandi realtà nazionali, sia gruppi bancari internazionali attivi sul territorio italiano. I dati seguenti presentano una panoramica sintetica delle iniziative più rilevanti annunciate da operatori di rilievo:
- Banca d’Italia: il concorso pubblico del 2026 prevede 160 nuovi posti a tempo indeterminato, suddivisi tra amministrazione centrale e rete territoriale. Le figure ricercate comprendono esperti, assistenti e vice assistenti, con assegnazioni distribuite tra la sede romana e le principali filiali italiane. La selezione è rivolta sia a laureati magistrali che triennali, oltre che a diplomati con maturità quinquennale.
- Crédit Agricole Italia: il piano industriale “ACT 2026-2028” fissa l’obiettivo di 1.000 assunzioni nell’arco di tre anni. L’attenzione è concentrata sulle reti commerciali, sui servizi retail e sulle aree più innovative, come i canali digitali e l’informatica applicata al banking. Parallelamente, sono previsti programmi di ricollocazione e formazione continua per altre 500 nuove risorse a copertura dei pensionamenti e del ricambio generazionale.
| Istituto |
Numero Posti |
Tipologia profili |
| Banca d’Italia |
160 |
Esperti economici, assistenti, vice assistenti |
| Crédit Agricole Italia |
1.000 |
Sportello, consulenza, digital, IT |
| Altri istituti nazionali |
~2.400 (stima segmento privato) |
Reti filiali, ruoli specializzati e digitali |
Oltre alle banche elencate,
il comparto privato vede coinvolti i principali gruppi bancari italiani, che tra pensionamenti, piani industriali e accordi sindacali mostrano un trend di crescita delle squadre, soprattutto in vista della valorizzazione digitale del servizio al cliente. Questa spinta occupazionale è anche sostenuta dall’esigenza di
garantire la compliance normativa, rafforzare la cybersecurity e promuovere la sostenibilità e l’inclusione aziendale.
Profili e ruoli più richiesti nei prossimi bandi bancari
L’analisi delle nuove occasioni professionali evidenzia una forte richiesta di figure tradizionali, ma anche di specialisti orientati all’innovazione. I bandi attivi nel 2026 e la pianificazione delle grandi banche italiane e internazionali lasciano prevedere che i candidati dovranno possedere competenze trasversali e aggiornate.
- Addetti allo sportello: gestione operazioni bancarie quotidiane, servizi di pagamento e supporto alla clientela retail. Richieste abilità comunicative e precisione esecutiva.
- Consulenti finanziari e client advisor: assistenza su investimenti, risparmi e prodotti assicurativo-finanziari. È sempre più rilevante la capacità di personalizzare l’offerta e introdurre strumenti di pianificazione finanziaria digitale.
- Esperti IT, digital banking, cybersecurity: protezione dati, gestione piattaforme online e implementazione di processi innovativi. Questi ruoli supportano la transizione digitale delle banche e rappresentano una delle aree a più alta crescita, anche rispetto ai numeri complessivi delle assunzioni previste.
- Analisti del rischio e compliance: monitoraggio delle operazioni, rispetto delle normative (come Basilea III), valutazioni sui rischi di credito e finanziari.
- Data analyst e specialisti AI: raccolta, analisi e interpretazione dei dati per ottimizzare servizi e piani strategici delle istituzioni finanziarie.
- Gestori di portafoglio: operano per clientela privata o istituzionale, calibrando le scelte sugli obiettivi di rischio e rendimento.
- Ruoli di back office e supporto amministrativo: strumenti digitali e procedure standardizzate hanno reso questi incarichi sempre più tecnici e specializzati.
L’incremento delle richieste nelle aree tecnologiche testimonia
l’evoluzione dei servizi bancari: dai canali fisici tradizionali si passa infatti a interazioni sempre più online, in cui il valore della
professionalità e dell’esperienza diretta rimane centrale.
Requisiti di accesso e percorsi di selezione nelle banche italiane
I criteri per entrare a far parte del settore sono eterogenei e variano in base al ruolo e all’istituto. Si distinguono requisiti minimi di accesso e step selettivi articolati. Per i concorsi pubblici, come quello della Banca d’Italia, vengono fissati parametri stringenti:
- Esperti: richiesta la laurea magistrale (o titolo equipollente) con punteggio minimo e specificità disciplinari (ad esempio LM-77, LM-56).
- Assistenti: laurea triennale coerente con le materie economiche, gestionali o di scienze politiche.
- Vice assistenti: accesso consentito ai diplomati quinquennali di scuola secondaria, con rilevanza del voto di diploma nella fase preselettiva.
Le
prove di selezione tipiche prevedono:
- Test preselettivo: quesiti a risposta multipla su materie tecnico-bancarie, lingua inglese e informatica.
- Prove scritte: elaborati su tematiche economico-giuridiche, gestione bancaria, problemi tecnici di settore.
- Colloquio orale: accertamento di conoscenze specifiche, attitudini personali e linguistiche (in prevalenza inglese).
Per i soggetti privati come
Crédit Agricole, le selezioni seguono normalmente queste tappe:
- Screening online: valutazione del curriculum vitae e delle skill digitali.
- Assessment center: prove pratiche, discussioni di gruppo e simulazioni operative.
- Colloqui individuali: approfondimento su motivazione, conoscenza aziendale, esperienze pregresse e verifica delle competenze digitali.
Tra le
condizioni generali richieste rientrano cittadinanza italiana o di Paesi UE, idoneità psico-fisica alle mansioni e assenza di cause di incompatibilità o precedenti penali. Per ruoli specifici sono previste
certificazioni (es. CFA, titoli in IT security) e, per le attività regolamentate, registrazione a elenchi professionali.
Consigli pratici per candidarsi e superare le selezioni in banca
Vi sono strategie operative riconosciute da esperti HR e recruiter bancari per aumentare le possibilità di successo:
- Puntare su un curriculum mirato, ordinato e dettagliato, che evidenzi le esperienze realmente coerenti con la posizione desiderata. Una menzione al livello di inglese, alle competenze digitali e alla disponibilità territoriale è sempre consigliata.
- Prepararsi allo stage o al tirocinio: spesso sono canali d’ingresso privilegiati e permettono di dimostrare affidabilità e metodo di lavoro in contesto reale.
- Studiare casi pratici recenti: durante i colloqui viene frequentemente richiesto di argomentare decisioni su gestione cliente, etica e riservatezza dei dati, in scenari tratti dall’attualità bancaria.
- Valorizzare le soft skill come capacità relazionali, gestione dello stress, problem solving e rispetto delle norme (privacy, AML, standard ESG).
- Monitorare i portali aziendali: per le opportunità dei grandi gruppi bancari privati è opportuno seguire con costanza le sezioni “Lavora con noi”, dove vengono pubblicati i bandi a scadenza o le finestre ad accesso continuo.
- Utilizzare la formazione continua: corsi brevi, master di settore e certificazioni digitali costituiscono un vantaggio tangibile nelle fasi di preselezione e screening informatizzato delle candidature.
La cura di dettagli, come la lettera motivazionale personalizzata, e la preparazione su argomenti specifici (es. regole antiriciclaggio, gestione reclami, innovazione digitale) sono ulteriori elementi distintivi.
Retribuzioni e prospettive di carriera nelle banche italiane
Il contratto collettivo nazionale (CCNL) del settore del credito rappresenta il quadro di riferimento per le retribuzioni e le prospettive di crescita. Secondo i valori aggiornati, la griglia salariale di base prevede:
| Livello |
Retribuzione annua lorda (€) |
| Area unificata |
circa 31.900 |
| 3ª Area 1° livello |
circa 35.300 |
| 3ª Area 4° livello |
circa 42.990 |
| Quadro direttivo 1° livello |
circa 48.181 |
| Quadro direttivo 4° livello |
circa 66.469 |
Gli importi sono riferiti a 13 mensilità e non considerano premi, superminimi, trattamenti aziendali, indennità aggiuntive o welfare integrativi, che possono sensibilemente incrementare la retribuzione reale. Le progressioni di carriera premiano l’anzianità, ma soprattutto le competenze tecniche, lo sviluppo di soft skill e la disponibilità alla mobilità interna. Le opportunità di crescita verticale sono significative sia nelle filiali, dove si possono raggiungere incarichi di coordinamento o direzione, sia nelle sedi centrali, verso specializzazioni tecniche o gestionali di alto profilo.
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