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Assunzioni in banca: 3600 posti nei primi mesi del 2026. Quali istituti assumono, i ruoli ricerdati e stipendi

di Marcello Tansini pubblicato il
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Il 2026 si apre con 3600 nuove assunzioni nelle principali banche italiane. Quali sono gli istituti coinvolti, profili richiesti, requisiti d'accesso, iter selettivi, prospettive di carriera e stipendi nel settore bancario.

Il settore bancario italiano si prepara a una stagione di reclutamento significativa nei primi mesi del 2026. Il contesto macroeconomico, caratterizzato dai cambiamenti in atto nei modelli di servizio e dalla forte digitalizzazione, spinge gli istituti di credito a investire in nuove competenze per affrontare le sfide del mercato. Le nuove opportunità si traducono in migliaia di nuovi ingressi tra sportelli, sedi centrali e canali digitali. L’ampliamento degli organici mira a potenziare le reti commerciali, a migliorare la digitalizzazione e a favorire il ricambio generazionale, offrendo opportunità d’impiego sia a diplomati sia a laureati. Il 2026, quindi, si prospetta come un anno di cambiamento, con offerte articolate e profili ricercati che riflettono la trasformazione in atto nel settore finanziario.

Le principali banche che assumono: numeri e istituti coinvolti

Il programma di assunzioni per il 2026 coinvolge sia grandi realtà nazionali, sia gruppi bancari internazionali attivi sul territorio italiano. I dati seguenti presentano una panoramica sintetica delle iniziative più rilevanti annunciate da operatori di rilievo:

  • Banca d’Italia: il concorso pubblico del 2026 prevede 160 nuovi posti a tempo indeterminato, suddivisi tra amministrazione centrale e rete territoriale. Le figure ricercate comprendono esperti, assistenti e vice assistenti, con assegnazioni distribuite tra la sede romana e le principali filiali italiane. La selezione è rivolta sia a laureati magistrali che triennali, oltre che a diplomati con maturità quinquennale.
  • Crédit Agricole Italia: il piano industriale “ACT 2026-2028” fissa l’obiettivo di 1.000 assunzioni nell’arco di tre anni. L’attenzione è concentrata sulle reti commerciali, sui servizi retail e sulle aree più innovative, come i canali digitali e l’informatica applicata al banking. Parallelamente, sono previsti programmi di ricollocazione e formazione continua per altre 500 nuove risorse a copertura dei pensionamenti e del ricambio generazionale.
Istituto Numero Posti Tipologia profili
Banca d’Italia 160 Esperti economici, assistenti, vice assistenti
Crédit Agricole Italia 1.000 Sportello, consulenza, digital, IT
Altri istituti nazionali ~2.400 (stima segmento privato) Reti filiali, ruoli specializzati e digitali
Oltre alle banche elencate, il comparto privato vede coinvolti i principali gruppi bancari italiani, che tra pensionamenti, piani industriali e accordi sindacali mostrano un trend di crescita delle squadre, soprattutto in vista della valorizzazione digitale del servizio al cliente. Questa spinta occupazionale è anche sostenuta dall’esigenza di garantire la compliance normativa, rafforzare la cybersecurity e promuovere la sostenibilità e l’inclusione aziendale.

Profili e ruoli più richiesti nei prossimi bandi bancari

L’analisi delle nuove occasioni professionali evidenzia una forte richiesta di figure tradizionali, ma anche di specialisti orientati all’innovazione. I bandi attivi nel 2026 e la pianificazione delle grandi banche italiane e internazionali lasciano prevedere che i candidati dovranno possedere competenze trasversali e aggiornate.

  • Addetti allo sportello: gestione operazioni bancarie quotidiane, servizi di pagamento e supporto alla clientela retail. Richieste abilità comunicative e precisione esecutiva.
  • Consulenti finanziari e client advisor: assistenza su investimenti, risparmi e prodotti assicurativo-finanziari. È sempre più rilevante la capacità di personalizzare l’offerta e introdurre strumenti di pianificazione finanziaria digitale.
  • Esperti IT, digital banking, cybersecurity: protezione dati, gestione piattaforme online e implementazione di processi innovativi. Questi ruoli supportano la transizione digitale delle banche e rappresentano una delle aree a più alta crescita, anche rispetto ai numeri complessivi delle assunzioni previste.
  • Analisti del rischio e compliance: monitoraggio delle operazioni, rispetto delle normative (come Basilea III), valutazioni sui rischi di credito e finanziari.
  • Data analyst e specialisti AI: raccolta, analisi e interpretazione dei dati per ottimizzare servizi e piani strategici delle istituzioni finanziarie.
  • Gestori di portafoglio: operano per clientela privata o istituzionale, calibrando le scelte sugli obiettivi di rischio e rendimento.
  • Ruoli di back office e supporto amministrativo: strumenti digitali e procedure standardizzate hanno reso questi incarichi sempre più tecnici e specializzati.
L’incremento delle richieste nelle aree tecnologiche testimonia l’evoluzione dei servizi bancari: dai canali fisici tradizionali si passa infatti a interazioni sempre più online, in cui il valore della professionalità e dell’esperienza diretta rimane centrale.

Requisiti di accesso e percorsi di selezione nelle banche italiane

I criteri per entrare a far parte del settore sono eterogenei e variano in base al ruolo e all’istituto. Si distinguono requisiti minimi di accesso e step selettivi articolati. Per i concorsi pubblici, come quello della Banca d’Italia, vengono fissati parametri stringenti:

  • Esperti: richiesta la laurea magistrale (o titolo equipollente) con punteggio minimo e specificità disciplinari (ad esempio LM-77, LM-56).
  • Assistenti: laurea triennale coerente con le materie economiche, gestionali o di scienze politiche.
  • Vice assistenti: accesso consentito ai diplomati quinquennali di scuola secondaria, con rilevanza del voto di diploma nella fase preselettiva.
Le prove di selezione tipiche prevedono:
  • Test preselettivo: quesiti a risposta multipla su materie tecnico-bancarie, lingua inglese e informatica.
  • Prove scritte: elaborati su tematiche economico-giuridiche, gestione bancaria, problemi tecnici di settore.
  • Colloquio orale: accertamento di conoscenze specifiche, attitudini personali e linguistiche (in prevalenza inglese).
Per i soggetti privati come Crédit Agricole, le selezioni seguono normalmente queste tappe:
  • Screening online: valutazione del curriculum vitae e delle skill digitali.
  • Assessment center: prove pratiche, discussioni di gruppo e simulazioni operative.
  • Colloqui individuali: approfondimento su motivazione, conoscenza aziendale, esperienze pregresse e verifica delle competenze digitali.
Tra le condizioni generali richieste rientrano cittadinanza italiana o di Paesi UE, idoneità psico-fisica alle mansioni e assenza di cause di incompatibilità o precedenti penali. Per ruoli specifici sono previste certificazioni (es. CFA, titoli in IT security) e, per le attività regolamentate, registrazione a elenchi professionali.

Consigli pratici per candidarsi e superare le selezioni in banca

Vi sono strategie operative riconosciute da esperti HR e recruiter bancari per aumentare le possibilità di successo:

  • Puntare su un curriculum mirato, ordinato e dettagliato, che evidenzi le esperienze realmente coerenti con la posizione desiderata. Una menzione al livello di inglese, alle competenze digitali e alla disponibilità territoriale è sempre consigliata.
  • Prepararsi allo stage o al tirocinio: spesso sono canali d’ingresso privilegiati e permettono di dimostrare affidabilità e metodo di lavoro in contesto reale.
  • Studiare casi pratici recenti: durante i colloqui viene frequentemente richiesto di argomentare decisioni su gestione cliente, etica e riservatezza dei dati, in scenari tratti dall’attualità bancaria.
  • Valorizzare le soft skill come capacità relazionali, gestione dello stress, problem solving e rispetto delle norme (privacy, AML, standard ESG).
  • Monitorare i portali aziendali: per le opportunità dei grandi gruppi bancari privati è opportuno seguire con costanza le sezioni “Lavora con noi”, dove vengono pubblicati i bandi a scadenza o le finestre ad accesso continuo.
  • Utilizzare la formazione continua: corsi brevi, master di settore e certificazioni digitali costituiscono un vantaggio tangibile nelle fasi di preselezione e screening informatizzato delle candidature.
La cura di dettagli, come la lettera motivazionale personalizzata, e la preparazione su argomenti specifici (es. regole antiriciclaggio, gestione reclami, innovazione digitale) sono ulteriori elementi distintivi.

Retribuzioni e prospettive di carriera nelle banche italiane

Il contratto collettivo nazionale (CCNL) del settore del credito rappresenta il quadro di riferimento per le retribuzioni e le prospettive di crescita. Secondo i valori aggiornati, la griglia salariale di base prevede:

Livello Retribuzione annua lorda (€)
Area unificata circa 31.900
3ª Area 1° livello circa 35.300
3ª Area 4° livello circa 42.990
Quadro direttivo 1° livello circa 48.181
Quadro direttivo 4° livello circa 66.469

Gli importi sono riferiti a 13 mensilità e non considerano premi, superminimi, trattamenti aziendali, indennità aggiuntive o welfare integrativi, che possono sensibilemente incrementare la retribuzione reale. Le progressioni di carriera premiano l’anzianità, ma soprattutto le competenze tecniche, lo sviluppo di soft skill e la disponibilità alla mobilità interna. Le opportunità di crescita verticale sono significative sia nelle filiali, dove si possono raggiungere incarichi di coordinamento o direzione, sia nelle sedi centrali, verso specializzazioni tecniche o gestionali di alto profilo.



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